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Olimpiadi atletica: McLaughlin WR brutale, Bol battuta nei 400hs!

di Daniele Morbio
Olimpiadi atletica, McLaughlin batte Bol

Era la gara più attesa delle Olimpiadi e dell’atletica. La risposta di oggi è che Sydney McLaughlin è più forte di Femke Bol. Ci si aspettava spettacolo dall’asta con Mondo Duplantis e lo svedese ha risposto presente con un primato mondiale migliorato di un centimetro, ci si aspettava un duello stellare tra l’americana regina dell’Olimpo e la primatista europea olandese che qualche giorno fa ha dominato l’ultima frazione della staffetta 4×400 mista con un 47″93 allucinante e di certo non si è rimasti delusi. Straordinario duello, con vincitrice la classe 1999 americana, solo terza – invece – l’olandesina magica, classe 2000, dietro l’altra olandese Cockrell.

Olimpiadi atletica, McLaughlin dominante contro Bol nei 400hs

Ci si aspettava un duello stellare e così è stato per oltre 250 metri, di fatto nel momento in cui Femke Bol ha ceduto definitivamente ad una Sydney McLaughlin Levrone devastante nel suo attacco, nel suo forcing totale dal primo all’ultimo ostacolo. Le Olimpiadi proponevano come piatto forte della serata dell’atletica una delle finali più importanti, quella dei 400hs femminili, con quel duello stellare che abbiamo citato sopra tra USA ed Europa, tra un’americana ed un’olandese. Due atlete separate da 3 decimi in sede di presentazione: 50″65 la classe ’99 USA, 50″95 la classe 2000 orange, una sola – però – avrebbe potuto cucirsi addosso il titolo di campionessa olimpica.

La gara si presenta con McLaughlin in quinta corsia e Bol in sesta, un bel vantaggio per l’americana visto che ha davanti a sé il riferimento dell’americana. L’avvio da corsia 5 della classe 1999 è terrificante, mentre leggermente più controllato quello dell’olandesina, che – però – reagisce duramente nel rettilineo andando ad appaiare in testa la campionessa olimpica uscente. Resta agganciata l’altra americana, Anna Cockrell, da corsia 7. Dopo il quinto ostacolo allunga vistosamente la classe 1999, con l’orange che accusa la stanchezza e si presenta sul rettilineo finale con l’oro andato ed un argento messo in discussione dall’altra USA: Bol deraglia negli ultimi 70 metri, si fa sfilare da Cockrell e tiene il bronzo solo per 14 centesimi. Il risultato terrificante è dato dal 50″37 di McLaughlin, World Record migliorato di 28 centesimi. Solo 52″15 per la Bol.

Grande sconfitta e grande delusa? Fallimento per Femke Bol? Il risultato di questa serata apre delle domande sull’olandese che già si è affrontato nei giorni scorsi, la risposta è molto semplice: la classe 2000 esce sconfitta in pista dalla più forte di sempre nei 400hs ed uscirà delusa per risultato, piazzamento e tempo; ma non si può proprio parlare di fallimento per una ragazza di 24 anni che ha già vinto un oro olimpico ed ora avrà una staffetta 4×400 da condurre ad un piazzamento importante. Fallimento, delusione, sconfitta, termini che abusiamo in Italia e che non possono riflettersi su una campionessa del genere.

L’ABBRACCIO BELLISSIMO TRA FEMKE BOL E SYDNEY MCLAUGHLIN DOPO LA FINALE DEI 400HS

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