Home EurolegaL’Olimpia torna a guardare l’Alba senza paura: è no game a Milano

L’Olimpia torna a guardare l’Alba senza paura: è no game a Milano

di Kevin Martorano
Shields Olimpia Milano Alba Berlino

L’Olimpia Milano ha ospitato l’Alba Berlino nel primo dei due match nel doppio turno di EuroLeague, con palla a due che si è alzata alle ore 20.30 all’Unipol Forum. La squadra di coach Ettore Messina ha dovuto rinunciare a Fabien Causeur, Nenad Dimitrijevic, Ousmane Diop ed il lungodegente Josh Nebo, mentre dall’altra parte l’Alba Berlino di coach Gonzalez non ha avuto a disposizione Matteo Spagnolo. Si tratta di una partita molto importante per i milanesi, impegnati nella rincorsa ai playoff nella competizione, contro una squadra che è tra le peggiori in EuroLeague ma che è risultata negli ultimi anni autentica bestia nera dei biancorossi. Da segnalare che nel corso del match l’Olimpia Milano ha perso Flaccadori per infortunio, come dichiarato da Ettore Messina ad EL TV.

Olimpia Milano-Alba Berlino: l’analisi del match

Ottima notizia: a Milano si torna a guardare l’Alba senza paura, senza quei fantasmi di una squadra in maglia gialla che, non si sa per quale motivo, ha terrorizzato negli ultimi anni l’Olimpia ed il suo popolo. Dopo varie stagioni in cui l’Alba Berlino ha sempre vinto contro i biancorossi, all’Unipol Forum va in scena una partita dominata dalla squadra di coach Ettore Messina. Segnale di maturità per l’EA7, che vince e convince con il finale di 100-68 in una serata dall’atmosfera bellissima al Forum che, nonostante non sia stato dei più “pieni”, si è fatto sentire cantando dal primo all’ultimo minuto e rendendo la serata una vera e propria festa.

Dal punto di vista tecnico, non c’è molto da dire: l’Olimpia Milano ha tirato con il 77.8% da due punti, con il 46.7% da tre punti punendo sempre la difesa tedesca, che a dire il vero non è stata solida. Dall’altra parte l’Alba Berlino ha fatto registrare il 50% da due punti e il 18.2% da tre punti, queste cifre basterebbero a spiegare il dominio biancorosso. Se poi ci aggiungiamo che la squadra milanese ha vinto il duello a rimbalzo (36-29), quello degli assist (21-13) si capisce il “no game” del titolo, nonostante la fuga definitiva sia arrivata soltanto nella ripresa (ma l’Olimpia è stata quasi sempre avanti anche nel primo tempo).

Nelle ultime due partite di EuroLeague la squadra milanese ha totalizzato un +65 di scarto complessivo (+33 contro il Maccabi), un numero incredibile e che testimonia lo stato di forma e fiducia dell’Olimpia Milano in questo momento, anche e soprattutto in EuroLeague. 12-9 il record, ora al Forum arriverà il Partizan Belgrado che ha dominato contro un lanciatissimo ASVEL Villeurbanne nella serata odierna (62-93), sarà un’altra partita da non sbagliare per Mirotic e compagni.

Dal punto di vista individuale per l’Olimpia Milano ci sono 21 punti di Nikola Mirotic, 18 con 6 rimbalzi di Zach LeDay, 16 di un grande Shavon Shields nella ripresa ed 11 con 8 assist di un fondamentale Leandro Bolmaro, sulle due metà campo. Per l’Alba Berlino ci sono 13 con 7 rimbalzi di Wetzell ed 11 dell’ex McCormack.

Il tabellino statistico del match

Parziali singoli quarti: 23-19, 24-24, 31-10, 22-15.

Parziali progressivi: 23-19, 47-43, 78-53, 100-68.

Olimpia Milano: Mannion 3, Bortolani 3, Tonut 2, Bolmaro 11 (8 ast), Brooks 12, LeDay 18 (6 reb), Ricci 4, Flaccadori, Caruso 1, Shields 16, Mirotic 21, Gillespie 9 (6 reb). Coach Messina

Alba Berlino: Procida 9, Spagnolo n.e, Wetzell 13 (7 reb), Mcodwell-White 8, Mattiseck, Schneider 6, Thomas 8, Hermannsson 4, Samar 6, Olinde n.e, Rapieque 3, McCormack 11. Coach Gonzalez

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