Serata di riscossa per la Nutribullet Treviso quella che vale il successo casalingo sull’Openjobmetis Varese con il punteggio di 88-86 e che cancella un record negativo di ben quattro passi falsi consecutivi. Una vittoria dal peso specifico non quantificabile, peraltro, concretizzatasi con più di un patema d’animo, soprattutto, nel finale. I lombardi proseguono il proprio momento delicato e sono sempre più immischiati nelle zone caldissime di una graduatoria che li vede al penultimo posto a quota 12 punti, in compagnia di Scafati e Cremona.
Nutribullet Treviso-Openjobmetis Varese: l’analisi del match
Dopo un equilibrio piuttosto piatto nei primi due quarti, con il primo break di matrice trevigiana al rientro dalla pausa lunga si accede definitivamente la contesa. Un parziale di 22-6 che ha l’effetto di infiammare il PalaVerde e spedire la banda di Vitucci ad un massimo vantaggio di +17 sul 65-48. Un gap considerevole e che all’apparenza sembrava poter spostare in maniera definitiva le redini della gara verso la sponda Nutribullet. Una teoria che si rivela, al contrario, fallimentare in virtù dell’immediato contro parziale varesino di 2-17 che affida l’esito della gara al decisivo ultimo parziale.
Negli ultimi 10′ Treviso è abile a resettare la debacle dal punto di vista mentale fino a circa un minuto e mezzo dalla fine dei giochi, quando il fallo antisportivo commesso da Bruno Mascolo ai danni di un Elijah Mitrou-Long lanciato in contropiede rimette nuovamente in partita gli ospiti sull’82-80 e palla in mano. A prevalere a quel punto è il cinismo della Nutribullet, con Varese che spreca la palla dell’aggancio in più occasioni e concede troppo in fase difensiva in un finale così concitato. Le distrazioni biancorosse rappresentano, senza ombra di dubbio, il fattore che più ha pesato nel ko del PalaVerde.
Gli uomini di coach Kastritis hanno, infatti, concesso extra-possessi facili agli avversari (14 rimbalzi offensivi sui 44 totali). Si inserisce alla perfezione il dato sui tanti errori oltre l’arco (10/30), alcuni dei quali arrivati su conclusioni aperte. Di contro Treviso ha la pecca pesante di non aver chiuso anzitempo la pratica, blackout, quest’ultimo, visto più volte in stagione senza soluzioni. Troppi gli errori in lunetta (19/27 il dato a cronometro fermo) in una gara punto a punto, così come le palle perse (15), spesso banali e conseguenti a una fase offensiva ancora molto rivedibile.
MVP dell’incontro è un ritrovato Osvaldas Olisevicius da 28 punti e 9 rimbalzi. Bottino importante, inoltre, per i vari Macura (15 con 3/4 da tre) e Mascolo (15 e 5 assist). Tra le fila di Varese spiccano i 24 dell’ex Davide Alviti (5/8 da tre) e i 24 del solito Hands in versione faro realizzativo.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 19-19; 26-23; 22-23; 21-21
Parziali progressivi: 19-19; 45-42; 67-65; 88-86
Nutribullet Treviso: Bowman 10; Torresani; Mascolo 15; Martin n.e; Mazzola n.e; Mezzanotte 3; Caroline 9; Pellegrino; Olisevicius 28; Paulicap 8; Spinazzè n.e; Macura 15. Coach: Francesco Vitucci.
Openjobmetis Varese: Akoboundu-Ehiogu 6; Alviti 24; Mitrou-Long 15; Gray n.e; Bradford 2; Tyus 5; Librizzi 4; Virginio 3; Acciari n.e, Assui N’Guessan 3; Fall n.e; Hands 24. Coach: Ioannis Kastritis.

