Nelle ultime settimane ha fatto tanto scalpore il “caso statistiche” in LBA, ovvero un presunto giro di statistiche truccate volte al favorire delle scommesse. A proposito la redazione de “Le Iene” ha effettuato un reportage a cura del giornalista Stefano Corti nel quale, basandosi dalla testimonianza di un dipendente di un centro scommesse, provano a ricostruire ciò che è accaduto. Nel servizio “Le Iene” si sono anche recate al PalaMangano di Scafati, il luogo in cui sarebbero state falsificate molte delle statistiche incriminate, provando a chiedere delucidazioni a componenti della società campana.
Il reportage de “Le Iene” sul caso statistiche in LBA
Nella prima parte del servizio il reporter Stefano Corti intervista un dipendente di un centro scommesse, che afferma come negli ultimi mesi avesse notato diverse giocate molto strane di alcuni scommettitori. Queste scommesse ritenute sospette, come dichiarato dall’intervistato, arrivavano in grandissima parte da Scafati e riguardavano voci statistiche (rimbalzi o assist principalmente) di match casalinghi della Givova Scafati. Secondo il testimone gli addetti alle statistiche di Scafati, che in LBA sono collaboratori della squadra di casa e non addetti super partes mandati dalla lega, avrebbero falsato alcuni dati per favorire esattamente le statistiche sui cui erano state fatte molte scommesse. A prova di ciò nel servizio vengono mostrati video di alcune azioni giocate proprio al PalaMangano, al termine delle quali venivano segnati assist totalmente inesistenti.
Per verificare ciò, il reporter si è recato sulla “scena del crimine” in occasione del match tra Scafati e Derthona, e al termine della sfida (vinta per 79-102 dagli ospiti) ha provato a chiedere spiegazioni a Luigi Cocco, addetto stampa e responsabile della comunicazione della Givova. Nel servizio si sostiene che i tabellini provenienti dai match giocati a Scafati vengano firmati dall’ufficio stampa del club. Cocco però ha negato prontamente, dichiarandosi estraneo e dichiarando come non sia lui a prelevare i dati statistici. Successivamente Corti, fatto allontanare, ha provato a parlare con un dirigente scafatese, ricevendo però prima minacce e caldi inviti ad allontanarsi e successivamente soltanto negazioni e risposte vaghe.
La breve intervista ad Umberto Gandini
Il reportage si chiude con una breve intervista al presidente LBA, Umberto Gandini, il quale spiega come oltre a Scafati anche a Napoli siano stati registrati casi analoghi e garantisce che la questione verrà risolta il prima possibile. In più, dopo una domanda in merito del giornalista, ammette che per la prossima stagione il sistema di rilevazione statistica potrà essere migliorato per evitare episodi simili.
Cosa il servizio aggiunge a ciò che già sappiamo sul caso statistiche in LBA?
Prima di trarre ogni tipo di conclusione c’è da ricordare come la Givova Scafati si sia dichiarata totalmente estranea ai fatti e abbia già agito. Negli scorsi giorni infatti è stato annunciato Felice Naddeo come nuovo addetto stampa e responsabile della comunicazione del club campano. Anche il Napoli Basket si è già dichiarato estraneo ai fatti.
Oltre a ciò sappiamo come LBA stia investigando sui casi e su tutte le statistiche e match incriminati. Sicuramente dal servizio de “Le Iene” si comprende al meglio quale sia stata la dinamica e che tipo di giocate siano state influenzate (over/under assist su tutte). Attendiamo evoluzioni.
La rettifica dell’addetto stampa
Gli avvocati che tutelano l’ormai ex addetto stampa della Givova Scafati, Luigi Cocco, hanno sostenuto in un comunicato la totale estraneità alla vicenda del loro assistito. Gli avvocati precisano infatti che “Questi non interviene, né è mai intervenuto, in alcun modo nella formazione e/o nella comunicazione delle richiamate “rilevazioni statistiche”, tant’è che gli sono assolutamente sconosciuti i modi e i tempi delle comunicazioni stesse, circostanze che potranno essere agevolmente verificate, visto che, per fare queste comunicazioni, dovrebbero essere necessarie le credenziali di accesso, rilasciate dalle strutture preposte a rendere pubbliche le comunicazioni ricevute“.
Prosegue il comunicato: “È altresì indispensabile chiarire – ma solo a coloro che non ne avessero già conoscenza – che l’attività del Responsabile della Comunicazione, presso la società Basket Scafati 1969, si sostanzia nella gestione dell’area comunicativa e nella diffusione delle informazioni sulla società, con specifico riferimento ai rapporti con i media, allaredazione di comunicati stampa, alla gestione dei social media del club. All’uopo si precisa che il documento a firma del Cocco, mostrato nel corso del servizio de Le Iene, non è altro che il comunicato stampa post partita, che riporta il resoconto della gara, il commento dell’allenatore in sala stampa, il nome degli arbitri, il numero di spettatori presenti, i risultati parziali del match (punteggio quarto per quarto) ed i tabellini delle due squadre, ovvero il numero di punti effettuati da ogni singolo atleta al termine dell’incontro, numero, peraltro riscontrato sul campo e in alcun modo modificabile, in quanto registrato dagli ufficiali di campo. Non altro, che rimane di spettanza esclusiva di altre persone a ciò preposte“.
“In alcun modo le attività svolte dal Responsabile della comunicazione hanno mai riguardato la gestione, l’elaborazione, la verifica o la sottoscrizione di dati statistici inerenti alle competizioni sportive, né a seguito di specifico incarico, né sul piano concreto, per cui giammai il Cocco interviene nella produzione o/e validazione delle statistiche ufficiali“.

