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LBA, Virtus Bologna-Germani Brescia: la preview della serie

di Maurizio Mombelli
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Virtus Bologna-Germani Brescia è la finale Scudetto LBA 2025, che prenderà il via giovedì 12 giugno alle 20:30. L’ultimo atto di una stagione lunga ed emozionante, che vede contrapposte due formazioni dalle caratteristiche per certi versi simili, seppur con qualche piccola differenza. Le Vnere – giunte alla quinta finale consecutiva – sono ormai habitué di questo palcoscenico, mentre i lombardi, dal loro canto, per la prima volta nella loro storia hanno la possibilità di contendersi il Tricolore in una serie finale. Riuscirà Golia a fare lo scherzetto a Davide?

Come ci arriva la Virtus Bologna

Non è stato un cammino semplice quello della Virtus Bologna in questi playoff: nei quarti di finale ha dovuto superare lo scoglio Venezia in cinque, tiratissime, partite. Nella decisiva gara 5 giocata alla Segafredo Arena, i ragazzi di Ivanovic erano ad un passo dal baratro: sotto di nove a cinque minuti dal termine, i lagunari sembravano già pronti ad assaporare il gusto della finale. Ma non avevano ancora fatto i conti con Toko Shengelia, entrato nell’ultimo quarto in una partita che non doveva nemmeno giocare, è diventato il protagonista assoluto della rimonta bolognese, con anche la firma del canestro decisivo per portare la sua squadra al turno successivo. Anche in semifinale, il percorso degli emiliani non è stato lineare. Lo spartiacque della serie contro l’Olimpia è chiaramente gara 1, dove LeDay ha fallito i due tiri liberi che avrebbero potuto far saltare il fattore campo alla prima gara. Tornati a Milano Sull’1 a 1, la Virtus è stata in grado di piazzare un doppio colpo clamoroso al Forum di Assago, grazie ai quali ha conquistato meritatamente l’ultimo capitolo della stagione.

Per le Vnere ci sono da valutare le condizioni di Achille Polonara, alle prese con una sindrome mononucleosica. Non è al meglio della condizione neanche Will Clyburn – assente in gara 3 e 4 – contro Milano – e ancora in forte dubbio per il match d’esordio della serie finale, con le riserve sul suo utilizzo che verranno sciolte poche ore prima della palla a due. Il resto del roster dovrebbe essere tutto arruolabile. Io leader della squadra è senza dubbio il già citato Shengelia, autentico trascinatore di questi playoff. Utilizzato a sprazzi contro Venezia a causa di problemi fisici, l’ala georgiana è letteralmente esplosa nella serie contro L’Olimpia, facendo impazzire la difesa meneghina. Il reparto lunghi è completato della coppia italiana Diouf- Akele, un misto di energia e forza fisica sotto canestro. Il Backcourt degli emiliani è composto da tanti grandi difensori, su tutti Pajola, ma anche Cordiner e Hackett.

Come ci arriva la Germani Brescia 

Per la Germani Brescia qualsiasi risultato conquisterà da qui in avanti è un tutto di guadagnato. Per le aspettative che c’erano ad inizio anno e per i risultati ottenuti fino a questo momento. Anche per lei il percorso ai playoff è stato tutt’altro che banale, anche se i risultato finale delle due serie potrebbe fare percepire il contrario: con Trieste sono state 4 partite tiratissime, decise sul filo del rasoio. Lo stesso contro Trapani: 3 a 0 ma con tanta sofferenza. 3 match in cui la Leonessa ha agguantato la vittoria solo nei minuti finali, caratteristica della squadra di Poeta per tutto il corso dell’annata. La differenza con gli Shark, Brescia l’ha fatta soprattutto con i piccoli dettagli, che derivano dall’esperienza di alcuni giocatori presenti a roster.

I lombardi sono infatti la formazione più vecchia di tutta la LBA o, se vogliamo vederla da un punto di vista diverso, la più esperta. La colonna portante del quintetto è tornata dal trio Ivanovic-Della Valle-Bilan, su cui si basa tutto il flusso offensivo. A completare lo starting five ci sono due giocatore come Ndour e Rivers, che oltre a dare supporto in attacco, rappresentano viceversa delle garanzie nella metà campo senza palla. Esperienza, come abbiamo detto: 4/5 del quintetto di partenza sono over 30, con l’eccezione di Rivers. L’impatto dei giocatori che escono dalla panchina è migliorato col passare della stagione, e ha raggiunto il suo picco massimo in questi playoff. Sul piatto c’è tutto quello che serve per disputare una grande serie finale.

Le chiavi tattiche della serie 

Tiro da tre punti: Queste due squadre giocano un basket in controtendenza rispetto a ciò che siamo abituati a vedere in questi ultimi anni: tante soluzioni dal post basso e da dentro l’area, poco utilizzo del tiro da tre punti. Con due formazioni che prediligono le conclusioni da due punti, sarà fondamentale il tiro da oltre l’arco, non solo a livello di percentuali, ma anche per aprire la scatola difensiva per trovare soluzione più facili per il gioco dentro l’area.

Lotta sotto canestro: Chi delle due riuscirà a vincere la battaglia sotto le plance, avrà in mano il ritmo della partita e di conseguenza della serie. I dati dicono che nei playoff, la Leonessa ha catturato 32.6 rimbalzi di media a fronte dei 32.5 dei biancorossi. Una differenza minima, anche se va detto che il frontcourt bolognese è molto più “pronto” per una finale Scudetto, soprattutto a livello numerico. Brescia dispone di un solo centro (Bilan) e di un4″ (Ndour) che saranno chiamati a fare gli straordinari per contenere i lunghi avversari, visto che quest’ultimi cercheranno di caricarli di falli fin dall’inizio.

Secondo quintetto: Per la Germani è stata la chiave nella serie con Trapani: Dowe ha alzato notevolmente il livello dell proprie prestazioni rispetto all partite contro Trieste, Burnell ha messo sul parquet la sua sua solita energia. Ma anche Cournooh e Mobio si sono rivelati molto utili, specie il dinamismo di quest’ultimo che ha dato una spinta importante in certi frangenti di match. I biancorossi dal canto loro hanno delle rotazione talmente ampie che chiunque entri a gara in corso può fare la differenza: Morgan, Taylor, Zizic, tutti giocatori che sono in grado di cambiare la partita uscendo dalla panchina. I pochi minuti in campo con la “second unit” saranno quindi decisivi: i biancoblù dovranno cercare di opporre la giusta resistenza e rimanere a contatto, per quanto possibile, in questi attimi di gioco.

 

Il pronostico della serie

Nel confronto in stagione regolare l’equilibrio regna sovrano: una vittoria a testa. Nella gara d’andata giocata al PalaLeonessa, Brescia vinse in volata grazie ad un quadro periodo irreale di un Burnell da 24 punti c’è da registrare però, il fatto che la Virtus era impegnata in Eurolega, alla quale erano destinate le maggiori energie piuttosto che al campionato. Nella sfida di ritorno le Vnere hanno avuto la meglio per 91 a 79 con un gran secondo tempo in particolare dal punto di vista difensivo. I felsinei partono naturalmente con i favori del pronostico, hanno tutti gli elementi necessari per imbrigliare la Leonessa offensivamente e difensivamente. Il pronostico finale è 3-1 in favore degli emiliani, con la Germani che potrebbe riuscire a strappare almeno una vittoria, presumibilmente in casa, grazie all’exploit individuale di alcuni suoi giocatori.

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