Oggi, martedi 24 giugno, si è tenuta la prima conferenza stampa del nuovo assetto societario del Napoli Basket. Presenti alla conferenza il nuovo proprietario Matt Rizzetta con il suo socio Dan Doyle, il nuovo general manager James Laughlin e il nuovo allenatore, ex Germani Brescia, Alessandro Magro. La conferenza stampa si è tenuta sulla “MSC Magnifica” e i nuovi protagonisti della prossima era del Napoli Basket hanno toccato ovviamente tanti temi interessanti tra cui gli obbiettivi a lungo e a breve termine, perché hanno scelto questa piazza e questa città e come hanno intenzione di portare il Napoli più in alto possibile, sul campo e fuori.
Matt Rizzetta: “Vogliamo rendere il Napoli Basket globale. Shaq ne farà parte”
“Voglio innanzitutto ringraziare le famiglie Tavassi e Amoroso per averci lasciato in eredità una società sana, in salute, pronta ad affrontare nuove sfide. Il mio partner Dan Doyle è un uomo che conosco da tempo: è rispettato, conosciuto, e quando ho accennato per la prima volta a questa mia ‘pazza’ idea, l’ha sposata ad occhi chiusi. Suo padre ha giocato in NBA, ai tempi di Wilt Chamberlain, e dalla parte materna proviene da una famiglia originaria di Potenza. Credo davvero di condividere i valori napoletani che ci legano: rappresentare Napoli è un onore, ma anche una responsabilità. Porta con sé un senso profondo di appartenenza, un certo peso, e non lo sottovaluteremo.
Il nostro progetto sarà basato su una serie di valori fortemente napoletani, incentrati sulla famiglia. La comunità napoletana è ormai internazionale e globale, ma i valori restano: lavoro duro e umiltà. Vogliamo costruire un progetto familiare, che dia alla città un simbolo riconoscibile in tutto il mondo. Sarà un progetto ambizioso, ma servirà programmazione: non voglio fare proclami. So benissimo che, finora, solo una squadra del Sud ha vinto lo scudetto; col tempo potrebbe diventare una nostra ambizione, ma l’affronteremo con intelligenza.
Cercheremo sempre di alzare l’asticella. Posso assicurarvi che il progetto sarà internazionale, con una forte visibilità globale. Siamo già in sinergia con alcuni club a Napoli in America, e con diverse scuole basket: penso di poter davvero aprire un mercato internazionale.
Sarà una Napoli operaia: nella vita abbiamo sempre guadagnato tutto con umiltà e rispetto. Per quanto riguarda sponsor e merchandising, stiamo lavorando a un progetto globale. In America ci sono tanti italiani, tantissimi dal Sud, e Napoli è considerata la loro capitale. Vogliamo creare una squadra europea e globale, ma senza mai compromettere i valori napoletani e del territorio.
L’obiettivo è aumentare i ricavi per reinvestirli nella società, affinché possa diventare una realtà importante nel giro di due o tre anni, sia a livello europeo che internazionale. Qui c’è un appeal pazzesco, e vogliamo esportarlo.“
Su Shaquille O’Neal? “Ho avuto la fortuna di conoscerlo grazie a Dan Doyle. Posso dire con certezza che farà parte del progetto. Ci sono ancora dettagli da definire, ma sicuramente è una delle poche figure con un appeal davvero globale. Tutti riconoscono Shaq, lo fanno con simpatia: è un uomo del popolo, fa ridere e ama ridere. Posso dirvi che farà parte del progetto, e ne sarà fiero.”
Coach Alessandro Magro: “Scelta fatta col cuore, è un posto unico”
“È bellissimo essere qui. Spero che questo venga ricordato come un giorno speciale. La vita ha i suoi tempi: se le cose devono accadere, accadono. Con Napoli ci siamo rincorsi per anni, poi alla fine è successo. Perché ho scelto Napoli? Perché certe scelte le fai col cuore. Questo è un posto unico, con un fuoco che non si spegne mai. Il potenziale è enorme.
È un progetto graduale, a lungo termine, ma penso che valga davvero la pena essere qui. È un onore essere stato scelto: porterò la mia umiltà e il mio modo di essere. Vogliamo renderci orgogliosi. Cercheremo di alimentare la passione e i sogni: questo possiamo promettervi ora. Sicuramente non saremo una squadra che non lotta: combatteremo dal primo giorno. James (GM) ha detto che la cosa fondamentale sono le persone. I talenti contano, ma ciò che vogliamo creare è una nuova era, un nuovo gruppo di lavoro, una mentalità basata sui valori. Su quei valori vogliamo costruire i grattacieli più alti possibili.Sono estremamente orgoglioso di iniziare questa avventura con queste persone e con tutti voi.” Che tipo di squadra vogliamo allestire? “Ci sono delle similitudini con Brescia. Vogliamo una squadra che abbia una parola chiave: condivisione. In attacco e in difesa. In parole semplici: vogliamo costruire una squadra che lotti, composta da giocatori motivati, inseriti in una società che vuole crescere. Vogliamo giocatori che si identifichino subito con il Napoli Basket. Quello che vorrei è che la gente uscisse dal palazzetto dicendo: ‘Abbiamo dato tutto quello che avevamo.’
Su Stefano Gentile: “Lui è del posto, e l’ho scelto perché, oltre al campo, può costruire la cultura giusta. Può essere una vera estensione dell’allenatore, fungendo da congiunzione tra italiani e stranieri. Croswell invece è un giocatore in grande crescita, con un potenziale enorme, e mi ha davvero impressionato.”
Ci sarà una connotazione italiana? “A me non piace giudicare dal passaporto, ma sicuramente ci sarà un’anima italiana, anche per rappresentare i valori che vogliamo incarnare.
Sono d’accordo: Totè ha fatto benissimo, e vogliamo cercare di trattenerlo. Non credo però che necessariamente un italiano possa fare di più di uno straniero. Bisogna essere umili e ambiziosi. Vogliamo diventare stabili nel campionato italiano. Roma non è stata costruita in un giorno, ma noi vogliamo sognare in grande. L’obiettivo è competere. Dobbiamo giocarle tutte, e poi vedere cosa ci dirà il tabellone.”
James Laughlin – General Manager
“È la mia prima volta in Italia, ed è un vero onore. Napoli ha una cultura e una gente unica. Sarà un processo, ma con le persone giuste e con la mentalità giusta ci metteremo alla prova ogni anno.”

