I Sacramento Kings saranno senza Domantas Sabonis e Keegan Murray per la prima partita (e oltre) di regular season della stagione, da mercoledì notte, ma ci sarà Russell Westbrook che dopo il suo arrivo appena una settimana fa non vede l’ora di iniziare la sua 18esima annata NBA in carriera.
Russ ha firmato con i Kings un contratto di un anno e 3.6 milioni di dollari, il minimo salariale per i veterani, e persino non garantiti. La stessa cifra a cui ha rinunciato per restare un anno di più ai Denver Nuggets dove però spazio e minuti non sarebbero stati così garantiti come invece a Sacramento, dove di trattatori della palla e uomini validi dalla panchina c’era bisogno. “Io so bene che cosa sono in grado di fare quando mi viene data un’opportunità, e ciò che ho sempre fatto è giocarmela e competere. Per tutta la carriera ho dovuto rispondere ai dubbi su di me, alle incertezze, e ne sono sempre stato grato. Non si arriva a 18 anni di onorato servizio NBA per caso e io sono grato di essere ancora qui con le mie chance di giocare. E sento ancora che ho qualcosa da dimostrare, come sarà sempre finché non avrò appeso le scarpette al chiodo“.
Così Russell Wesbrook alla sua presentazione ufficiale a Sacramento, l’ex MVP ha detto di essere “prontissimo” a scendere in campo da mercoledì contro i Phoenix Suns. Russ sarà la point guard di riserva di Dennis Schroeder, fresco campione d’Europa e MVP di EuroBasket con la Germania e suo ex compagno di squadra – a ruoli invertiti – ai Thunder anni fa. I Kings al completo hanno un reparto esterni di sicuro talento, con Schroeder, Westbrook, DeMar DeRozan, Zach LaVine, Malik Monk e Keon Ellis, con Devin Carter e Nique Clifford. Russ vestirà la maglia numero 18, come le sue stagioni NBA in carriera.
Stagione numero 18 che Russell Westbrook non vede assolutamente come l’ultima in carriera. Dopo l’allenamento di domenica con la squadra, ai cronisti l’ex Thunder, Rockets e Lakers ha ribadito l’intenzione di continuare a giocare oltre la stagione in arrivo, respingendo le domande su un suo possibile ritiro tra un anno.
“Voglio che Russ sia prima di tutto sé stesso in campo” ha detto coach Doug Christie su Westbrook “Giocherà da riserva di Schroeder e guiderà la second unit, la stabilizzerà. Ma lui può giocare più ruoli e ancora, dovrà solo essere sé stesso e fae bene tutto ciò che ha sempre fatto in passato“.

