Per il nono turno di Eurolega, il Baskonia di coach Paolo Galbiati ospita la Virtus Bologna. Padroni di casa che, dopo un inizio un po’ tentennante in Europa, sono in leggera ripresa e hanno vinto gli ultimi due incontri contro Dubai ed Efes, entrambi alla Buesa Arena. Percorso inverso per la formazione italiana, reduce da due stop consecutivi in trasferta con Zalgiris e Bayern Monaco. La squadra allenata da Ivanovic neanche 48 ore fa è scesa in campo nel turno infrasettimanale di LBA sul campo di Varese, match vinto con più di qualche difficoltà. L’unico indisponibile in casa bolognese è Canka mentre Nikola Akele è out per scelta tecnica.
Baskonia-Virtus Bologna, l’analisi del match
Niente da fare per la Virtus Bologna, che perde ancora in casa del Baskonia al termine di un incontro costellato da alti e bassi. La squadra di Ivanovic rimane così a quota 4 vittorie a fronte delle 5 sconfitte, ancora in piena zona playoff/play-in. Si tratta della terza sconfitta consecutiva in Eurolega, questa comprensibile: le Venere, infatti, erano reduci dal turno infrasettimanale del campionato italiano giocato martedì. Difficile smaltire in così poco tempo le fatiche della LBA, considerando anche la partita di sabato a Trento e le due trasferte europee di settimana scorsa. Cinque trasferte in 9 giorni, un tour de force impressionate.
Il match si è sostanzialmente deciso nel primo quarto, nel quale i baschi hanno imposto fin dalla palla a due la loro pallacanestro run&gun scandita da un massiccio utilizzo della transizione, anche da canestro subito, e del pick&roll in transizione per creare vantaggi già dai primi secondi dell’azione. A metà primo quarto i padroni di casa si sono portai sull’11-2, con la Virtus che ha impiegato qualche minuto per adattarsi al ritmo degli avversari. Il tentativo di rientro è stato smorzato dalla formazione spagnola, che ha chiuso imprimi dieci minuti avanti di 9. Gli ospiti hanno provato più volte ad accorciare il gap, tuttavia non riuscendo quasi mai a riportarsi a ridosso degli avversari. Quasi, appunto, visto che la tripla di Jallow a 1:21 dalla sirena del terzo quarto aveva riportato i Felsinei ad una sola lunghezza. Anche in questo caso, però, i ragazzi di Galbiati sono riusciti a trovare i canestri che hanno spezzato in due il match, con un break che li ha riportati sopra di 16 a metà dell’ultimo periodo. Nel quale Carsen Edwards si è fin troppo intestardito nella ricerca di soluzioni personali, risultate vane ai fini della rimonta. Il punteggio finale recita infatti 87-76 per la formazione spagnola.
Nel tabellino dei padroni di casa ci sono tre giocatori in doppia cifra: Luwawu-Cabarrot chiude come top scorer di squadra con 16 punti. Segue a ruota Diallo con 14 e 6 rimbalzi mentre Sedekerskis termina con 13 punti e 2/3 dal perimetro. Buona anche la regia di Simmons, autore di 8 assistente per i compagni. Per le Venere il miglior realizzatore è Niang a quota 18, a cui aggiunge 12 rimbalzi. Edwards segna 13 punti, ma come precedentemente detto nel finale cerca di fare l’eroe solitario contribuendo ad abbassare le percentuali: termina infatti con 4/16 dal campo (1/7 da due, 3/9 da tre).
Il tabellino statistico del match
Parziale singoli quarti: 23-14, 23-20, 19-23, 22-19
Parziali progressivi: 23-14, 46-34, 65-57, 87-76
Baskonia: Diakite 2, Simmons 7, Nowell 9, Villar 4, Diallo 14, Kurucs 6, Sedekerskis 13, Luwawu-Cabarrot 16, Spagnolo 9, Diop 4, Frisch 3, Hrabar. Coach: Galbiati.
Virtus Bologna: Vildoza, Edwards 13 Pajola 3, Niang 18, Smailagic 3, Taylor, Alston 5, Hackett, Morgan, 10 Diarra 4 Jallow 10, Diouf 10. Coach: Ivanovic.

