Home EurolegaAncora indagato, Malik Beasley proverà a “riciclarsi” in Europa o Cina?

Ancora indagato, Malik Beasley proverà a “riciclarsi” in Europa o Cina?

di Marco Tarantino
Malik Beasley

Articolo a cura di FILIPPO MANDRINO

Malik Beasley si trova in una delle fasi più delicate della sua carriera. La guardia USA, 28 anni, reduce da un’ottima stagione con i Detroit Pistons (ha concluso secondo nella corsa a titolo come “Sixth Man of the Year”) è finita al centro di un’indagine federale e della conseguente inchiesta della NBA legata a presunte scommesse illegali.

Una situazione che, pur senza accuse formali, ha congelato il suo futuro immediato negli Stati Uniti, Beasley, infatti, all’inizio della free agency sembrava aver trovato un accordo per legarsi ai Brooklyn Nets, ma dopo questa notizia la franchigia newyorkese ha immediatamente ritirato ogni tipo di interesse.

Scelto dai Denver Nuggets con la 19ª chiamata al draft 2016, Beasley si è dimostrato negli anni un ottimo giocatore in uscita dalla panchina, in grado di fornire atletismo e grinta in difesa abbinato a un affidabile tiro dalla media e un eccellente tiro da 3 punti, inoltre nell’ultima stagione ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’eccellente stagione di Detroit; quindi, se da un punto di vista cestistico le sue ultime stagioni sono state inappuntabili, fuori dal campo la situazione è tutt’altra; infatti, secondo diverse fonti americane, Beasley è finito sotto la lente dell’United States Attorney’s Office for the Eastern District of New York, nell’ambito di un’indagine più ampia su presunte attività di scommesse legate al basket professionistico.

Parallelamente, la NBA ha aperto un fascicolo interno, volto a verificare eventuali violazioni delle norme anti-betting. Al momento non risultano accuse formali, né una sospensione ufficiale da parte della lega, ma il giocatore si trova comunque sotto indagine. Il suo avvocato ha chiarito che Beasley non è stato bandito dalla NBA, ma il peso dell’indagine basta a scoraggiare gran parte delle squadre dall’investire su di lui. E così, con la free agency che si è ormai raffreddata e la stagione ormai avviata, l’opzione di restare fermo non sembra più sostenibile per il giocatore. Ecco allora che si affacciano i mercati alternativi, secondo HoopsRumors e BasketNews, diverse squadre della Chinese Basketball Association si sono mostrate pronte a proporre a Beasley contratti economicamente molto vantaggiosi, con la possibilità di inserire clausole d’uscita nel caso in cui la situazione NBA dovesse sbloccarsi (ciò permetterebbe al giocatore di poter tornare nella massima lega americana se e quando il caso verrà archiviato). Anche in Europa ci sarebbero top club pronti a valutare la fattibilità di tale acquisto; trattandosi di un giocatore che si è rivelato fondamentale in ottica playoffs NBA sarebbe un acquisto di altissimo livello per squadre europee e cinesi.

Dal punto di vista sportivo, per il ragazzo, la scelta di emigrare non sarebbe affatto un declassamento. Molti ex NBA hanno trovato all’estero la dimensione giusta per rilanciarsi, ad esempio, Patrick Beverley e PJ Tucker dopo una parentesi ad alto livello in Europa sono riusciti a tornare in patria (garantendosi anche molto più spazio di quanto ne avevo nel periodo americano “pre-europeo”), e Beasley a 28 anni è nel pieno della maturità per un giocatore professionista; quindi, ha tutte le caratteristiche per rimanere ad alti livelli per diverso tempo. Il vero rischio, semmai, è quello di essere percepito come “fuori dal giro” NBA, soprattutto se l’assenza dovesse protrarsi troppo a lungo.

Il suo futuro dipenderà da alcune variabili cruciali. Prima di tutto, dall’esito dell’indagine: se il suo nome dovesse essere definitivamente scagionato, la possibilità di un ritorno immediato in NBA diventerebbe molto probabile, se non, certa. In secondo luogo, dal tipo di proposta economica e tecnica che potrà ricevere: l’Europa offre visibilità e competizione, la Cina soldi e centralità. C’è da tenere a mente che il campionato cinese inizia verso metà dicembre, mentre le free agency di NBA
e Eurolega chiudono dopo febbraio, quindi, qualunque sia la sua decisione, con tutta probabilità non sarà immediata.

You may also like

Lascia un commento