Home EurolegaLa Roig Arena, nuova perla del Valencia Basket (e della pallacanestro europea)

La Roig Arena, nuova perla del Valencia Basket (e della pallacanestro europea)

di Andrea Grosso

Lo scorso fine settimana abbiamo avuto la fortuna di essere ospiti del Valencia Basket per il big match contro La Laguna Tenerife, con le due squadre che si trovavano appaiate in testa alla classifica della Liga ACB.
I Taronja (parola catalana che significa arancia, richiamando quindi il colore arancione proprio della terza città spagnola per abitanti) dopo quasi 40 anni hanno abbandonato la storica Fonteta – all’anagrafe Pavelló Municipal Font de San Lluís – e in questa stagione hanno inaugurato la loro nuova casa, la Roig Arena: un palazzetto moderno e innovativo che unisce lo spettacolo tipico dei palazzetti statunitensi al calore del basket europeo.

Chi la visita ha la sicurezza, anche grazie all’energia della tifoseria locale, di vivere un’esperienza unica e di grande intrattenimento.

La Roig Arena, nuova perla del basket europeo

Non che i valenciani fossero abituati male, considerando che la Fonteta può ospitare 8.500 persone (in Italia risulterebbe tra le strutture più capienti) e porta molto bene i suoi 42 anni, ma la Roig Arena porta gli appassionati del basket in un’altra dimensione.
Il palazzetto, il cui nome inizialmente doveva essere Casal España Arena, con i suoi 15.600 posti a sedere (per i concerti si può arrivare fino a 20.000 individui) e la tecnologia all’avanguardia ci catapulta direttamente negli USA, offrendo ad ogni spettatore un’esperienza unica e rendendo la struttura una vera e propria attrazione turistica. Definirla una delle più grandi arene d’Europa (davanti a sé, per capienza, vede solo la O.A.K.A. Arena di Atene, la Stark Arena di Belgrado e la Uber Arena di Berlino) pare quasi riduttivo, considerando che vuole affermarsi come punto di riferimento sportivo-culturale e come uno dei motori economici della città.

Inaugurata il 6 settembre, con il calendario del Valencia Basket che ha costretto i Taronja ad aspettare un mese per calcarne per la prima volta il parquet (debutto con vittoria contro la Virtus Bologna nella 2° giornata di Eurolega), la struttura sorge su un’area riqualificata di circa 47.000 mq e alle proprie spalle ha un investimento di 400 milioni di euro. L’intervento urbano messo in atto comprende anche un giardino pubblico di 20.000 mq e un’enorme parcheggio da 8 piani e poco più di 1.000 posti auto, entrambi posti esattamente di fianco al palazzetto e che invitano il traffico umano a dirigersi proprio verso l’entrata dello stesso.

A livello architettonico la Roig Arena presenta molti particolari interessanti. Si tratta innanzitutto del primo palasport rivestito da lamelle di ceramica (disposte a squame su una struttura in acciaio a doppia curvatura, pensata per rendere un movimento ondeggiante e richiamare la texture di un pallone da basket), tipiche proprio della tradizione valenciana. In secondo luogo stupisce la presenza di terrazze coperte poste su più livelli, che non solo consentono agli spettatori di spostarsi da un lato all’altro dell’arena creando zone d’incontro ricche di servizi, ma regalano un tocco di leggerezza e freschezza a tutta la struttura.

Un altro elemento distintivo è l’accesso principale, caratterizzato da una grande scalinata su cui veglia “El Ojo”, un enorme schermo LED da 48×10 metri – che come dice il nome stesso ricorda la forma di un occhio – dove vengono passati annunci pubblicitari e informazioni riguardo le partite. L’illuminazione esterna conta su tecnologie di ultima generazione, che hanno visto coinvolta la SACO Technologies, azienda che ha collaborato a numerosi progetti di primissimo livello in tutto il mondo (come la Sphere di Las Vegas o il Burj Khalifa di Dubai).
Allo stesso modo, anche l’interno dell’arena un esempio di avanguardia: alla cintura di 220 mq di pannelli LED, che si estende lungo tutto il perimetro, si uniscono infatti il videowall indoor più grande d’Europa (500 mq) e il tabellone segnapunti video con la più alta risoluzione del continente. In totale il palazzetto conta 1.700 mq di schermi LED e oltre 500 monitor, che consentono a qualsiasi tifoso di visualizzare qualsiasi tipo di informazione riguardo la partita (oltre a garantire le riprese live).

I vari livelli di posti a sedere, dalla “piccionaia” ai salottini VIP, consentono di vivere esperienze differenti ma sempre uniche, garantendo visibilità e coinvolgimento da ogni settore. Sugli spalti è anche presente una zona riservata alla stampa online (le radio, le tv e la carta stampata si trovano principalmente a bordo campo) che si integra perfettamente con i posti a sedere limitrofi, senza barriere o altre particolari distinzioni, in cui le sedute offrono una presa per postazione e un tavolino estraibile.
I media possono poi contare su un’ampia zona mista e una grande e moderna sala stampa, in cui si trovano anche un paio di cabine di traduzione.

Un palazzetto multiuso all’insegna della sostenibilità

Come anticipato, la Roig Arena non si vuole identificare solo come una delle più grandi e moderne strutture sportive del continente. L’obiettivo è quello di affermarsi come un innovativo punto di riferimento per futuri progetti nello stesso ambito.

Ecco quindi che da un lato il palazzetto non è studiato per ospitare solo eventi sportivi o musicali, con la presenza di sale riunioni, cucine e un auditorium (da 1.200 mq, con 2.000 persone ospitabili) che consentono di organizzare congressi o eventi aziendali. Tutto ciò affinché ci possano essere attività no-stop tutto l’anno.

Dall’altro la struttura è studiata in ogni minimo dettaglio affinché possa rappresentare un’icona di sostenibilità. Ad esempio, sia il rivestimento, che garantisce isolamento termico e acustico, sia gli aggetti e le terrazze, che garantiscono ventilazione naturale, consentono di ridurre i consumi energetici. Tutta l’energia elettrica consumata dalle varie installazioni proviene inoltre da fonti rinnovabili, con il tetto del palazzetto che è coperto da ben 1.742 pannelli solari.
A ciò si aggiungono infine i 40 parcheggi con ricarica per veicoli elettrici disponibili nel park privato e il già citato giardino pubblico che si pone proprio tra quest’ultimo e l’arena.

Un altro dono di Juan Roig

Questo nuovo capitolo del club cestistico di Valencia non porta a caso il nome di Juan Roig. L’imprenditore, presidente della Mercadona (la più nota catena spagnola di supermercati) e proprietario della società cestistica della città, ha infatti finanziato il progetto di tasca propria.
Il 76enne, che figura tra gli uomini più ricchi di Spagna, ha un forte legame con il territorio e questo “regalo” non solo conferma il suo amore per la pallacanestro e la città, ma è un simbolo del suo continuo impegno nella promozione dei valori dello sport e del talento locale.

Quando parliamo di “continuità” nel coltivare sport e valori, non è un caso. Roig è stato infatti anche colui che 8 anni fa, con un investimento di 18 milioni di euro, ha permesso la nascita – proprio di fianco la Fonteta – dell’Alqueria del Basquet, meno conosciuta forse tra gli appassionati della palla a spicchi ma decisamente molto nota tra gli addetti ai lavori di tutto il mondo. Si tratta di un altro progetto innovativo, volto anche in questo caso a replicare alcune delle più avanzate strutture statunitensi, per lo sviluppo dei giovani talenti sia a livello maschile che femminile.

La struttura, che è decisamente unica in Europa, è un complesso che sorge su un’area di 15.000 mq e che conta 13 campi (9 al coperto, di cui uno con tribune, e 4 all’aperto) con i rispettivi spogliatoi, palestre con tutte le attrezzature necessarie, centri medici, sale riunioni, zone ristoro e uno store con il merchandise del Valencia Basket.

Oggi l’Alqueria si trova esattamente tra la Fonteta e la Roig Arena, quasi come simbolo di un’evoluzione che non abbandona le sue radici.

You may also like

Lascia un commento