Home Lega Basket ATrapani Shark, Valerio Antonini: “Repesa e Alibegovic non sono liberi”

Trapani Shark, Valerio Antonini: “Repesa e Alibegovic non sono liberi”

di Stefano Sanaldi

Non si placano le acque in casa Trapani Shark, con il presidente Valerio Antonini che replica alle parole dell’ormai ex capitano granata Amar Alibegovic e di Jasmin Repesa. Il numero uno siciliano non ci sta e, nel corso di una intervista rilascia a La Gazzetta dello Sport, ha replicato ai due, garantendo la continuità del progetto Trapani.

Trapani Shark, Valerio Antonini: “Dimostreremo le nostre ragioni”

Non si è fatta attendere la replica di Valerio Antonini sulla tempesta che si è abbattuta sulla sua Trapani Shark nelle ultime ore. Il numero uno granata ha deciso di replicare alle accuse lanciate nei suoi confronti. Ecco cosa ha dichiarato: “Il progetto va avanti tranquillamente e siamo tranquilli di poter dimostrare le nostre ragioni nelle sedi opportune”.

Antonini ha minacciato anche azioni legali nei confronti di Jasmin Repesa e Amar Alibegovic: “Non è assolutamente libero, manderemo una diffida legale per qualsiasi attività al di fuori del contratto. Lui e Repesa hanno mandato una lettera per dire che si ritengono liberi dai contratti perché dicono che i pagamenti sono avvenuti non nelle date che dicono i loro procuratori.

Li porteremo davanti alla giustizia sportiva, anche quella civile per Repesa per chiedergli danni pesantissimi: il miglior coach in A ma umanamente ingestibile, non è la prima volta che fa gesti così. I giocatori sono pagati, non fino a ottobre come saremmo tenuti a fare: fino al 3 dicembre. E in questi giorni pagheremo l’F24 di settembre e ottobre. Si va avanti, con la spada di Damocle dell’iniziativa della procura federale di rimettere in gioco l’iscrizione al campionato, illegittima secondo me perché si basa sempre sulla storia dei crediti su cui siamo già stati penalizzati.

Le somme per cui sono stato truffato sono state interamente ripagate, non una rateizzazione richiesta dall’Agenzia ma un ravvedimento operoso, pur non concordando su nulla, voluto da noi proprio per l’iscrizione al campionato. La compensazione l’abbiamo pagata tre volte invece di una: dal cassetto fiscale risulta un debito Iva, non Irpef e Inps per cui c’è stata penalizzazione. Ho mandato tutto alla procura e aggiungeremo una memoria difensiva, l’obiettivo è riavere tutti i punti.”

 

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