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Thunder-Suns la preview della serie: le partite, le chiavi e dove guardarla

di Michele Gibin
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Alla fine sono stati i Phoenix Suns a pescare la pagliuzza corta Oklahoma City Thunder, e saranno i primi a testare la forza e il grado di prontezza dei campioni NBA in carica. La serie di playoffs tra Thunder e Suns, 1 vs 8 a Ovest, ha una favorita d’obbligo che non dovrebbe avere problemi particolari nel disporre di Phoenix, che in stagione regolare ha vinto 19 partite in meno.

I Suns hanno persino rischiato di restare fuori dai playoffs, sorpresi in casa dai Portland Trail Blazers sono scesi fino alla testa di serie numero 8 vincendo la sfida dentro o fuori contro dei Golden State Warriors consunti. E pur vincendo, hanno convinto a metà e contro OKC servirà ben altro per avere una serie che superi le prime 4 gare.

Thunder-Suns, i precedenti in stagione

  • Thunder-Suns 123-119
  • Thunder-Suns 138-89 (quarti di finale NBA Cup)
  • Suns-Thunder 108-105
  • Thunder-Suns 136-109
  • Suns-Thunder 135-103

La serie stagionale tra Thunder e Suns è di 3-2 per OKC considerando anche la NBA Cup. L’ultima corrisponde alla giornata finale di regular season in cui i Thunder hanno schierato le terze linee, e l’unico match equilibrato è stato quello del 5 gennaio scorso, vinto da Phoenix in rimonta in una delle rarissime occasioni in cui OKC non è stata efficace in un finale in bilico. Phoenix non ha peraltro mai avuto Jalen Green in campo in nessuna delle 5 partite, e Green arriva da 71 punti segnati in due partite contro Blazers e Warriors.

Thunder-Suns come arrivano alla serie?

OKC ci arriva in carrozza, forte di 19 vittorie nelle ultime 22 partite giocate e con due sconfitte nelle ultime due gare di stagione, in cui hanno riposato letteralmente tutti. Freschi, riposati, al 100% coi rientri di Jalen Williams e Ajay Mitchell, virtualmente imbattibili almeno a questo punto della stagione. Shai Gilgeous-Alexander sarà MVP per il secondo anno di fila, Chet Holmgren potrebbe vedersi sfilare la nomina a All-NBA dopo che Luka Doncic e Cade Cunningham sono rientrati in corsa dalla finestra e con una decisione d’ufficio.

I Suns sono stati settimi a Ovest per tutto l’anno e poi si sono ritrovati ottavi, perdendo male con Portland in casa. La loro stagione è stata però positiva, da 45 vittorie dopo aver ceduto Durant ai Rockets e praticamente senza aver potuto contare su Jalen Green, a lungo infortunato. Dillon Brooks ha “rischiato” di fare l’All-Star Game, Collin Gillespie si è rivelato un titolare a sorpresa e Green è finalmente recuperato. Niente male per coach Jordan Ott, bravo al suo primo anno.

Contro Golden State non ha giocato Mark Williams, a causa di un problema fisico al piede, e il suo status per l’inizio della serie è in forse.

Thunder-Suns le chiavi della serie

OKC ha vinto 64 partite in stagione con un differenziale medio di punti di +11.1. In stagione contro i Suns il parziale dice 605-560 per i punti totali in 5 gare, con l’asterisco dell’ultima partita tra terze linee e che non va considerata. Va considerato eccome invece il clamoroso 138-89 con cui i Thunder hanno spazzato via Phoenix in casa ai quarti di finale della NBA Cup, con una prova da 22 su 40 da tre. Un match che spiega bene di quale differenza stiamo parlando.

La differenza maggiore è la lunghezza delle rotazioni, infinita quella di OKC e cortina quella dei Suns oltre il settimo giocatore. E se Phoenix non dovesse avere neppure Mark Williams sotto canestro sarebbero guai ulteriori. Come può Phoenix evitare di farsi travolgere? Tenere le percentuali al tiro esibite contro gli Warriors (18 triple di squadra) aiuterà ma farlo contro ciò che resta di Kristaps Porzingis, Draymond Green, Al Horford e di uno Steph Curry zoppicante è un conto. Farlo contro una difesa di assatanati e fieri di esserlo, è un altro. Jalen Green è stato efficacissimo contro Portland e Golden State, lo scorso anno giocò contro gli Warriors stessi una serie atroce al primo turno, talmente brutta (gara 2 a parte) da convincere il front office dei Rockets a scaricarlo: giocherà per riscattarsi, contro i campioni in carica.

Dillon Brooks si occuperà di Shai Gilgeous-Alexander con tutti i mezzi leciti e illeciti di cui dispone, in un curioso triangolo canadese con Lu Dort che potrebbe regalare scintille (speriamo solo quelle). Dort sarà il primo difensore su Devin Booker dall’altra parte, di una staffetta con Alex Caruso, Jalen Williams e pure Cason Wallace all’occorrenza (ma non servirà tanto), e per Booker sarà una serie infernale. D-Book dovrà creare dal pick and roll, garantire letture impeccabili sotto pressione e generare le rotazioni della difesa di OKC, e i Gillespie, Green e Brooks dovranno segnare. Tanto. Alternative i Suns non ne hanno, non ne ha Booker che non ha una vera point guard accanto.

Arrivare “vivi” al quarto periodo per garantirsi una chance sarà vitale per i Suns, ma anche in quel caso ci sarà da battere una squadra letale nel cosiddetto “clutch time”. 24-10 in stagione nelle appena 34 partite valevoli per la statistica “clutch”, ovvero delle partite entro i 5 punti di scarto negli ultimi 5 minuti, Shai concorrerà anche per il premio di Cluth Player of the Year (primo per punti e per plus\minus). Insomma, se OKC ha dei punti deboli, non è Phoenix la squadra adatta a esporli.

Thunder-Suns le partite della serie

La serie di playoffs NBA 2026 tra Oklahoma City Thunder e Phoenix Suns sarà trasmessa in Italia su Sky Sport, su Prime Video e per gli abbonati al servizio, sull’NBA League Pass.

  • Gara 1: Thunder-Suns domenica 19 aprile ore 21:30 italiane
  • Gara 2: Thunder-Suns giovedì 23 aprile ore 03:30 italiane
  • Gara 3 Suns-Thunder sabato 25 aprile ore 21:30 italiane
  • Gara 4 Suns-Thunder TBD
  • Gara 5 Thunder-Suns TBD
  • Gara 6 Suns-Thunder TBD
  • Gara 7 Thunder-Suns TBD

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