I Golden State Warriors subiscono un parziale di 13-3 in appena 1:40 di gioco al Chase Center, nel finale della partita poi persa per 127-120 contro i Minnesota Timberwolves e nonostante i 39 punti al rientro di Steph Curry.
In assenza Anthony Edwards, che dà forfait per un problema al piede destro, sono le triple di Donte DiVincenzo e i punti e rimbalzi di Rudy Gobert a fare la differenza nel finale per i Twolves. 39-29 il parziale nel quarto quarto, Gobert chiude con 24 punti e 14 rimbalzi dominando su Quinten Post e Trayce Jackson-Davis, per DiVincenzo 21 punti e per Julius Randle altri 27 punti con 9 rimbalzi e 6 assist. Dalla panchina Naz Reid ci aggiunge altri 18 punti e Minnesota sale a 16-9 di record.
Per Steph Curry al rientro dopo due settimane di stop per infortunio, 14 su 28 dal campo con 6 su 15 da tre. Golden State è ancora senza Draymond Green e ha soli 15 punti di un Jimmy Butler periferico alla partita in attacco. Jonathan Kuminga è ancora una volta finito nella “cuccia” di coach Steve Kerr e resta seduto in panchina a guardare Quinten Post sparacchiare da tre (4 su 11) e Brandin Podziemski prendersi appena 4 tiri per 2 punti in 23 minuti impalpabili.
Degli Warriors che proseguono a vista, con giocatori che si alternano nelle rotazioni attorno a Curry e che entrano e escono dalle grazie di Kerr a ritmo continuo. Oggi sono Kuminga e Podziemski i bocciati, in favore dei Pat Spencer, De’Anthony Melton appena rientrato, e di un Buddy Hield crepuscolare ma che ancora gioca e parte persino titolare. Il risultato sono (anche) partite perse in questo modo, Golden State aveva rimontato 10 punti di svantaggio nel quarto quarto e a 1:58 era avanti per 117-114.

