La Trapani Shark non riesce a trovare serenità. La formazione di coach Alex Latini, dopo il KO patito a Sassari, si è vista recapitare una nuova ammenda del valore di 50 mila euro. Sanzione che la società granata ha ricevuto per non aver rispettato il vincolo del 6+6 nella gara contro i sardi.
Trapani Shark: seconda ammenda in due settimane
La FIP ha sanzionato nuovamente la Trapani Shark con una sanzione da 50 mila euro per non aver rispettato il vincolo del 6+6 nella gara giocata domenica a Sassari. Si tratta dell’ennesimo capitolo di una querelle infinita tra la società siciliana e FIP/Lega, che ormai tiene banco da giorni.
Il tutto nasce già dalla settimana scorsa, quando la FIP aveva comminato una multa da 50 mila euro a Trapani per il mancato rispetto del vincolo 6+6. Ma cos’è questo vincolo? In sostanza, Trapani ha scelto, in estate, di costruire la squadra con 6 giocatori italiani e altrettanti stranieri. La partenza di Timmy Allen, però, ha fatto scendere a 5 il numero di giocatori stranieri sotto contratto con gli Shark. In aggiunta, il blocco del mercato non permette alla dirigenza di depositare nuovi tesseramenti, esponendo la società alla sanzione.
Trapani ha chiesto alla FIP la possibilità di “scendere” al vincolo del 5+5, proprio a causa del blocco del mercato, ricevendo un secco “no” come risposta. La FIP non ha concesso alcuna deroga ai siciliani nonostante impedisca loro, causa irregolarità amministrative, di poter ingaggiare nuovi giocatori. Una decisione che, ovviamente, ha mandato su tutte le furie Trapani, che ha fatto ricorso al TAR del Lazio contro il blocco del mercato.
In pratica, finché avrà il mercato bloccato, la Trapani Shark rischia di vedersi sanzionata dopo ogni turno di gare con una ammenda da 50 mila euro, proprio per il mancato rispetto del vincolo del 6+6. Una questione che, siamo certi, terrà banco anche nei prossimi giorni. Secondo le regole attuali, è possibile passare dal vincolo del 5+5 a quello del 6+6 anche a stagione in corso, mentre l’opposto non è concesso.

