A sette giorni di distanza dal ko salvezza di Udine per la Nutribullet Treviso arriva l’ennesimo passo falso in uno scontro diretto per la permanenza in massima serie contro la Dinamo Sassari. Gli uomini di coach Alessandro Rossi riaccendono la gara nel quarto conclusivo, ma cadono sul più bello a fronte della maggiore lucidità di matrice ospite. Il Banco di Sardegna si impone con il punteggio di 89-92 e torna a vincere in trasferta come non accadeva dallo scorso 6 aprile sul campo di Pistoia. I veneti restano, invece, ancora una volta sul fondo della graduatoria e iniziano a guardare con timore il pericolante giro di boa stagionale.
Nutribullet Treviso-Dinamo Sassari: l’analisi del match
Il parziale di 11-0 con cui la Dinamo Sassari chiude il primo tempo al PalaVerde lancia un segnale di allarme che poi si concretizza effettivamente nel corso della ripresa. L’allungo ospite che accende il terzo parziale, infatti, attraverso un rullo offensivo di 19-8 sembrava indirizzare in maniera definitiva l’incontro verso il Banco di Sardegna. Niente di tutto ciò. La Nutribullet stringe le maglia della difesa e si regala un ultimo periodo in equilibrio, grazie a una partenza sprint negli ultimi 10′ di gara che permette a Treviso di mettere addirittura la testa avanti a 4’48” sul 72-71.
Dopo aver allungato sul 79-75 a poco meno di 2′ dal termine ecco, però, la glaciale sentenza di marca sassarese con le tre triple in fila del duo Buie-Pullen che regalano, di fatto, i due punti agli ospiti. Il giro in lunetta di ambo le squadre nel finale è, infatti, utile solamente a definire il risultato finale, così come il canestro di un positivo David Torresani che precede la sirena conclusiva. Proprio il tiro da tre punti è uno dei fattori che caratterizza la ripresa della Dinamo (9/17 dopo il 5/14 dei primi 20′). I sardi hanno gioco facile sotto le plance e si regalano, di fatto, un dominio totale a rimbalzo come raccontano i 14 dei 38 rimbalzi offensivi contro i 29 dei padroni di casa.
La Nutribullet non sfrutta a dovere l’aggressività difensiva ospite che costa ripetuti e costanti giri dalla lunetta per tutti i 40′ di gioco (21/28) e paga un terzo quarto horror fatto da poche e confuse idee in attacco e facili canestri concessi in transizione a causa di banali palle perse che infiammano le polemiche del pubblico del PalaVerde.
Torresani e Weber le uniche luci tra le tenebre trevigiane: Pullen si conferma decisivo nei finali
L’atteggiamento di rivalsa trevigiano è dettato più da una reazione emotiva che da un effettivo miglioramento a livello prestazionale. Sassari stacca per alcuni minuti la spina e forza un paio di situazioni di troppo in attacco tali da rendere vita facile alla difesa della Nutribullet. Quel che accade nel finale riaccende, però, le situazioni già viste dalle parti del parquet villorbese e getta altre ombre sulla composizione di un roster non all’altezza della permanenza in Serie A. Il mercato di riparazione non ha apportato, inoltre, la giusta spinta per invertire una caduta libera senza controllo verso la retrocessione in A2.
David Torresani (20 punti con 6/10 dal campo e 5/7 ai liberi) rappresenta l’ancora a cui aggrapparsi per continuare almeno a sperare nel futuro. Weber (30 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi) è, invece, il punto fermo di un attacco che dalle restanti guardie americane ottiene poco o nulla. Pinkins e soprattutto Radosevic provano ad aprirsi spazi oltre l’arco, ma difensivamente pagano i continui cambi creati dai piccoli del Banco di Sardegna. Proprio tra le fila della Dinamo a livello individuale brillano in tanti. Tra questi Nate Johnson (17 con 6/9 dal campo), Jacob Pullen (17 con 7/7 ai liberi) e Nick Mcglynn (17 con 9 rimbalzi di cui 4 offensivi) spiccano sugli altri. Decisivo nel finale, invece, il già citato Buie con due triple dal significato pesante.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 18-18; 19-24; 24-26; 28-24
Parziali progressivi: 18-18; 37-42; 61-68; 89-92
Nutribullet Treviso: Weber 30; Perkins 2; Abdur-Rahkman 6; Torresani 20; Miaschi; Pinkins 10; Chillo 4; Guidolin n.e; Pellegrino; Olisevicius 5; Radosevic 12; Spinazzè n.e. Coach: Alessandro Rossi.
Dinamo Sassari: Pullen 17; Buie 10; Zanelli 2; Seck n.e; Beliauskas 14; Johnson 17; Ceron n.e; Vincini 7; Mezzanotte; Thomas 8; Mcglynn 17; Visconti. Coach: Veljko Mrsic.
