La querelle tra FIP e Trapani Shark vive un nuovo capitolo. Il Tribunale Federale, infatti, ha inflitto una nuova penalizzazione alla formazione del patron Valerio Antonini. Una nuova batosta per il club granata, che ora vede la sua classifica peggiorare ulteriormente dopo questa nuova penalità.
Trapani Shark: il Tribunale Federale infligge altri 3 punti di penalizzazione
Nuova penalizzazione in classifica per la Trapani Shark di Valerio Antonini. Il Tribunale Federale ha inflitto altri 3 punti di penalità alla formazione granata. Con questa nuova sanzione, il totale dei punti sottratti ai siciliani sale a quota 8 punti. Una sanzione che va a rimettere in discussione la partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia che Trapani aveva già aritmeticamente conquistato, nonostante il KO con Varese.
Ecco le motivazioni che hanno spinto il Tribunale Federale a sanzionare nuovamente il club granata: “Il Tribunale Federale, ritenute non accoglibili le eccezioni preliminari sollevate da parte ricorrente, considerati sussistenti i presupposti per la configurazione delle violazioni degli articoli 59 e 61 R.G. a carico del Presidente della Trapani Shark, Valerio Antonini e della società Trapani Shark, a titolo di responsabilità oggettiva; applica al tesserato Valerio Antonini, Presidente della società Trapani Shark, la sanzione dell’inibizione nella misura ritenuta congrua di due anni, fino al 30 dicembre 2027 ai sensi ed agli effetti dell’articolo 59 R.G. e alla Società Trapani Shark la penalizzazione di tre punti da scontarsi nel campionato in corso (2025-2026) ai sensi ed agli effetti dell’articolo 61 R.G.“
Oltre alla nuova penalizzazione per il club, il presidente Valerio Antonini è stato inibito sino al 30 giugno 2027. Una sanzione che impedirà al proprietario del club di poter svolgere qualsiasi attività sportiva federale. In sostanza, Valerio Antonini non potrà partecipare a qualsiasi attività degli organi federali. Non potrà inoltre avere accesso a spogliatoi e locali annessi in occasione delle manifestazione sportive, ossia non potrà presentarsi al palazzetto per vedere la propria squadra, nemmeno dalle tribune.
FIP ha anche precisato sulla situazione delle adempienze fiscali della società Trapani Shark, dopo le decisioni del Consiglio Federale: “In merito alla posizione della Trapani Shark s.r.l., che ha formato oggetto di riunione straordinaria del Consiglio Federale in data di ieri, si informa che in data odierna la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche ha trasmesso una nota di chiarimento dell’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Trapani – Ufficio Controlli, che evidenzia come il debito residuo non onorato, imputato a carico della società di Trapani, non riguarda una posizione debitoria in termini di Iva, bensì è riconducibile agli importi a debito riportati nei modelli F24 con i quali è stato effettuato l’utilizzo dei suddetti crediti Iva inesistenti, ossia a ritenute Irpef (e relative addizionali) e a contributi previdenziali non pagati“.
“Tale chiarimento viene a confermare ulteriormente la fondatezza delle posizioni e dei provvedimenti adottati sin dall’inizio della vicenda dalla Federazione, smentendo ogni reiterato tentativo di strumentalizzazione e di pretestuosa opposizione all’applicazione delle Regole federali“.

