Altro passo falso per i Detroit Pistons, il quarto in fila per la precisione, che perdono nella notte contro i Miami Heat per 121-110. Dopo quindi una stagione fin qui strepitosa, arriva la prima vera battuta d’arresto, che adesso rischia di costargli la vetta ad Est. Detroit infatti fino a questo momento non aveva ancora mai perso più di due partite in fila. Con la sconfitta contro gli Heat, oltre a ritoccare questo “record” al rialzo, ha permesso a Boston di avvicinarsi in classifica. I Celtrics infatti, vincendo contro i Cavs, sono adesso ad appena 2.5 partite di distanza. Nonostante il chiaro periodo negativo però, coach Bickerstaff ha voluto rasserenare tutti, spiegando come una fase di difficoltà lungo la stagione sia normale.
“È l’NBA, giusto? E se guardi la stagione, è lunga”, ha detto l’allenatore dei Pistons. “Tutti attraversano momenti difficili o un periodo di stallo. E noi stiamo vivendo il nostro proprio ora. Abbiamo ancora un sacco di tempo per fare quello che dobbiamo fare. Boston, ovviamente, è una buona squadra. Ma non ci preoccupiamo per loro. La nostra preoccupazione principale è assicurarci di fare tutto il necessario per scendere in campo e dare il massimo.”
Va detto poi che Detroit effettivamente quest’anno stava viaggiando senza alcun tipo di intoppo. Come ha spiegato lo stesso Bickerstaff, su 82 partite è quasi impossibile non avere battute d’arresto. La sfortuna vera per loro però è il periodo con cui sta coincidendo questa piccola crisi. Siamo infatti a circa un mesetto dall’inizio dei playoffs, nella fase in cui si assestano le ultime posizioni in classifica. Inoltre i Celtics, ulteriormente rinvigoriti dal rientro di Tatum, hanno messo il piede sull’acceleratore e viaggiano a ritmi altissimi. Questa serie di combinazioni quindi, salvo una ripresa repentina da parte di Cunningham e compagni, rischia davvero di costare ai Pistons il 1° posto ad Est, e l’eventuale fattore campo lungo la postseason.
