Niente da fare per gli Orlando Magic, che non approfittano dell’assenza di Joel Embiid e sbattono contro Tyrese Maxey e il rookie VJ Edgecombe, ai playoffs con la testa di serie numero 7, e per una suggestiva serie di primo turno contro i Boston Celtics, ci vanno i Philadelphia 76ers.
109-97 al Wells Fargo Center il risultato tra Sixers e Magic, con un parziale Phila di 30-23 nel quarto periodo. Tyrese Maxey ha segnato 31 punti vincendo il duello personale con un Desmond Bane da 34 punti, mentre per Orlando risuonano le prestazioni di Jalen Suggs, da 4 punti e 1 su 9 dal campo, e soprattutto di un Paolo Banchero da 7 su 22 al tiro, 6 palle perse e 18 punti in 36 minuti. Orlando chiude con 7 su 27 al tiro da tre e il 41% dal campo con 14 palle perse, concedendo persino 14 punti con 10 rimbalzi a Andre Drummond. Delle star – o presunte tali – dei Magic alla partita si presenta il solo Bane, con Franz Wagner visibilmente limitato da una caviglia ancora lontana dal 100%, e che si trascina per 29 minuti. Il forte giocatore tedesco ci prova con 12 punti ed è comunque migliore del suo sparring partner Banchero, anche su una gamba sola e senza esplosività.
Ai Sixers privi di Joel Embiid, sorpreso dall’appendicite la scorsa settimana e fuori a tempo indeterminato, basta aprire la scatola difensiva di Orlando col tiro da tre punti di Maxey e Kelly Oubre Jr, e lasciare che nel frattempo l’attacco perennemente fuori fase dei Magic si blocchi da solo: 19 punti nel terzo periodo, 23 nel quarto per gli ospiti.
Trascinati da Desmond Bane i Magic hanno retto sostanzialmente un tempo, ma nessun altro si è poi fatto avanti. Tyrese Maxey ha levato dalla partita Jalen Suggs, l’uomo deputato a marcarlo e che non gli invece neppure preso la proverbiale targa, e molto più pronto di tanti veterani si è dimostrato VJ Edgecombe con una doppia doppia da 19 punti e 11 rimbalzi alla sua prima partita di post-season in carriera.
“Non è stata la partita più bella né la più facile ma adesso siamo dentro” ha detto coach Nick Nurse dopo la gara “Abbiamo giocato molto duro, fatto tante piccole cose che ti fanno vincere. I playoffs? Lo avevamo detto all’inizio dell’anno, che avevamo davanti a noi un grosso ostacolo da superare per arrivarci, e per fare anche solo i play-in“.
Senza Embiid e con un Paul George lontano ormai dai suoi massimi in carriera sebbene prezioso (16 punti con 5 rimbalzi e 5 assist) i Sixers si sono conquistati i loro playoffs e con qualche giorno di riposo in più. Joel Embiid è riapparso a una settimana dall’operazione per appendicite in spogliatoio prima della partita per dare la carica ai suoi compagni, e per consolarsi dopo l’ennesimo stop di una carriera costellata di problemi fisici e incidenti.
“L’avevo promesso che avremmo fatto i playoffs” ha detto Tyrese Maxey “oggi volevo attaccare la partita, anche a costo di sbagliare qualcosa come ho fatto nel terzo periodo“.
Gli Orlando Magic rischiano ora seriamente una fine prematura della loro stagione, dopo aver gettato al vento la qualificazione diretta ai playoffs con un mese di marzo disastroso. Contro gli Hornets in casa tra due giorni varrà il primo turno contro i Detroit Pistons.
