Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksKnicks, Mike Brown risponde alle critiche sui troppi timeout in gara 2

Knicks, Mike Brown risponde alle critiche sui troppi timeout in gara 2

di Andrea Delcuratolo

Nel post-partita di gara 2 tra New York Knicks e Atlanta Hawks, la spiegazione di coach Mike Brown prova a riportare ordine dentro una sconfitta che ha lasciato più di una polemica, soprattutto attorno alla gestione dei timeout e all’ultimo possesso. Il 106-107 dei georgiani mette la serie in parità e, con le prossime due partite da giocarsi ad Atlanta, nulla è scontato. Brown spiega: “In un paio di azioni il gioco non è stato fluido, quindi volevo assicurarmi che avessimo un’opzione su cui puntare“.

La partita del Madison Square Garden, è stata decisa da una sequenza caotica negli ultimi secondi: dopo l’errore ai liberi di CJ McCollum, i Knicks hanno avuto l’ultima occasione, ma il tiro di Mikal Bridges allo scadere non è andato a segno. Una conclusione affrettata, senza disegno, che ha alimentato subito le critiche verso la panchina.

Nel mirino è finita soprattutto la mancata chiamata di timeout. Ma Brown, nel dopo gara, ha chiarito un punto fondamentale: quel timeout semplicemente non c’era più. Le regole NBA consentono solo due timeout negli ultimi tre minuti, e New York li aveva già spesi, l’ultimo a circa 10 secondi dalla fine per costruire il possesso che aveva portato alla tripla di Jalen Brunson.

Quando la scelta sbagliata arriva nel momento sbagliato

Il problema, però, sta a monte. Lo stesso Brown ha ammesso che una delle interruzioni è arrivata forse nel momento sbagliato, a 2:43 dalla sirena, quando l’attacco dei Knicks non stava funzionando come previsto. Una scelta presa per “rimettere ordine” – questa la sua giustificazione – ma che di fatto ha tolto alla squadra la possibilità di gestire con lucidità l’ultimo possesso.

E qui si inserisce anche l’altro grande tema della serata: i tiri liberi. In una partita punto a punto, New York ha lasciato per strada troppe opportunità dalla lunetta, un dettaglio che Brown non ha nascosto e che pesa quanto – se non più – delle decisioni tattiche nel finale. In gare di playoffs così equilibrate, ogni possesso conta, e ogni errore diventa decisivo. A rendere il tutto ancora più confuso ci ha pensato anche un errore televisivo, che durante gli ultimi secondi mostrava erroneamente un timeout ancora disponibile per i Knicks. Un dettaglio che ha alimentato la percezione di una gestione sbagliata, salvo poi essere smentito a partita finita.

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