Free agency Bobby Portis, Lakers e Bucks tra le squadre interessate

Numerose squadre hanno mostrato interesse nel firmare Bobby Portis nella prossima free agency. Secondo quanto riportato da Chase Hughes diNBC Sports, tra queste vi sarebbero LakersClippersJazzBucksMagic e Knicks.

Portis ha iniziato la stagione con la maglia dei Chicago Bulls, franchigia che lo aveva selezionato al draft con la ventiduesima scelta assoluta nel 2015. Ha rifiutato un’estensione contrattuale da $50 milioni in più anni con la squadra dell’Illinois.

Successivamente è stato scambiato in prossimità della trade deadline ai Washington Wizards, nell’ambito dell’affare che ha coinvolto anche Jabari Parker e Otto Porter Jr.

Non è chiaro il tipo di contratto che verrà offerto a Bobby Portis nella prossima free agency, ma di certo gli consentirà di percepire più dei $2.5 milioni attuali.

Con ogni probabilità i Wizards gli estenderanno una qualifying offer dal valore di circa 3,6 milioni di dollari, facendolo diventare un restricted free agent. Gli stessi non dovrebbero invece trattenere Jabari Parker, che presenta una team option da 20 milioni per la prossima stagione.

La franchigia dovrebbe avere 89 milioni di dollari di contratti garantiti per la prossima stagione. Dopo il deludente 2018/2019 conclusosi con l’undicesimo posto nella Eastern Conference ed il conseguente mancato accesso alla postseason, proveranno a rilanciarsi.

Nel corso dell’ultima stagione ha realizzato 14.2 punti e 8.1 rimbalzi in 50 match disputati.

Darius Garland-Knicks, provino dell’ultimo minuto per l’ex Vanderbilt

darius garland knicks

Darius Garland-Knicks, la point guard da Vanderbilt, uno dei prospetti più intriganti del prossima draft NBA, sosterrà un provino dell’ultimo minuto a New York, come riportato da Jonathan Givony di ESPN e DraftExpress.com.

I New York Knicks “starebbero seriamente considerando l’idea” di selezionare Garland con la terza chiamata assoluta al draft NBA 2019 del 20 giugno a Brooklyn. Una relativa sorpresa per una squadra che da tempo aveva messo gli occhi su R.J. Barret di Duke.

Nelle ultime settimane appaiono in crescita le quotazioni dell’ex Commodores, una delle miglior point-guard dell classe del draft 2019 assieme a Ja Morant di Murray State e Coby White di North Carolina.

Darius Garland-Knicks, NY rifiuta proposta di Atlanta

Nei work-out pre draft, Darius Garland avrebbe attirato le attenzioni di Knicks, Chicago Bulls (che chiameranno con la numero 7), Minnesota Timberwolves (numero 11) e Boston Celtics, che disporranno di ben 3 scelte al primo giro (14, 20 e 22) e potranno tentare di imbastire una trade prima del draft per salire di posizioni.

Un’eventuale scelta di Garland alla numero 3 da parte dei Knicks potrebbe scatenare effetti considerevoli, con i Los Angeles Lakers che si troverebbero a disposizione il talento di Duke R.J. Barrett, che verrebbe immediatamente girato ai New Orleans Pelicans come deciso nella trade che ha spedito lo scorso sabato Anthony Davis a L.A.

Sempre secondo Givony, i New York Knicks avrebbero nelle ultime ore rigettato una proposta di trade da parte degli Atlanta Hawks, che avrebbero offerto alla squadra della Grande Mela le scelte numero 8 e 10 al prossimo draft in cambio dei diritti sulla terza scelta assoluta.

Durant-Irving, incontro a New York in ottica free agency

free agency 2019

Non è tramontata l’idea di vedere Kevin Durant e Kyrie Irving nella stessa squadra, con i due che si sarebbero incontrati a New York per discutere tale possibilità, come riportato da Ric Bucher di Blacher Report.

Bucher ha fornito i dettagli di ciò che Kevin Durant ha fatto in seguito all’intervento subìto nei giorni scorsi per riparare il tendine d’Achille.

“È fuori dall’ospedale. È andato in un hotel a New York, e lui e Kyrie Irving si sono incontrati. Hanno continuato la discussione riguardo la possibilità di giocare insieme la prossima stagione. KD ha in programma di passare l’estate e il prossimo futuro a New York…ogni indicazione ci porta dunque a dire che Durant cambierà squadra, perchè Irving non firmerà per i Warriors”.

I due all star sono stati accostati diverse volte, e proprio la Grande Mela potrebbe essere la meta scelta da Durant e Irving per il proseguo delle rispettive carriere.

Il mese scorso Stephen A. Smith di ESPN aveva dato per certo l’approdo ai New York Knicks dei due.

Fino a qualche ora fa, tale ipotesi sembrava essere destinata a non realizzarsi. Mentre il giocatore dei Boston Celtics ha rifiutato la player option e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 1 luglio; Durant potrebbe restare ai Warriors.

Il report di Bucher dà tuttavia nuove speranze ai tifosi dei Knicks e non solo. Non vanno infatti esclusi dalla corsa i Brooklyn Nets, i grandi favoriti per firmare Irving, che avranno a disposizione spazio per due contratti al massimo salariale.

Nell’eventualità in cui Irving e Durant decidessero di firmare per la stessa squadra, bisogna tuttavia tenere in considerazione il fatto che l’ex Cavaliers sarebbe costretto a giocare la prima stagione newyorchese senza il n°35, che salterà l’intero 2019/2020.

Free agency New York Knicks, obbiettivo Kawhi Leonard

Kawhi Leonard-Raptors

Secondo quanto riportato da Ian Begley di SNY.tv, i New York Knicks punteranno ‘aggressivamente’ Kawhi Leonard nella prossima free agency.

L’interesse principale dei Knicks sembrerebbe al momento quello di firmare Kevin Durant e Kyrie Irving. Il primo è ormai destinato a stare fuori a lungo, e ciò potrebbe portarlo ad accettare la player option a sua disposizione. Il giocatore dei Celtics diventerà invece free agent, ma potrebbe preferire approdare ai Nets o ai Lakers.

Un’ulteriore possibilità a disposizione della squadra si coach Fizdale è quella di mettere in piedi una trade per Anthony Davis. I Lakers al momento però sono i principali indiziati per ottenere il prodotto di Kentucky. Convincere i New Orleans Pelicans sarà molto complicato, nonostante AD consideri i New York Knicks come una destinazione gradita, con cui rifirmerebbe nella free agency 2020.

Convincere Kawhi Leonard ad accasarsi nella franchigia newyorchese sarà tuttavia altrettanto complicato. Il giocatore dei Toronto Raptors è ad un passo dal vincere il titolo con i canadesi, e ciò potrebbe convincerlo a non andare altrove.

Il n°2 ha inoltre già dimostrato in passato che la propria volontà è di giocare a Los Angeles, e ciò rende i Clippers ampiamente favoriti nel caso in cui Leonard decidesse di non rifirmare con i Raptors.

Leonard ha messo in mostra il proprio grande talento nel corso delle Finals NBA contro i Golden State Warriors, facendo capire di poter essere il giocatore perfetto attorno al quale costruire una franchigia. Anche con la maglia dei San Antonio Spurs aveva fatto intravedere le sue eccezionali qualità, che permisero ai texani di conquistare l’anello, con Kawhi MVP delle finali 2014.

Boston Celtics, Kyrie Irving ed un ulteriore indizio che lo avvicina a New York

Poche ore da free-agent e Kyrie Irving decide di tirare un ulteriore scossone all’ambiente Celtics in vista delle prossime due settimane di trattative e colloqui. Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, Uncle Drew avrebbe deciso di cambiare procuratore e agenzia di rappresentanza: sarebbe ufficiale, infatti, la risoluzione tra la PG e il suo agente di lungo corso Jeff Wechsler.

Sempre secondo ESPN, Kyrie starebbe trattando un accordo con la Roc Nation Sports proprio in queste ore, agenzia newyorkese e con un chiaro collegamento con le due franchigie operanti nella Grande Mela. Una decisione sorprendente o un possibile ulteriore indizio in vista della FA? Vediamo perchè, nonostante siano solo congetture, la seconda ipotesi non parrebbe esagerata.

Kyrie Irving-Roc Nation Sports: più che una scelta professionale, un ‘occhiolino’ ai Nets?

Partendo dal fatto che le seguenti affermazioni possano rappresentare delle mere coincidenze, Twitter è stato invaso da riferimenti e collegamenti abbastanza fondati. Infatti, il presidente della Roc Nation è tale Jay-Z, supporter storico dei Brooklyn Nets. Inoltre, sembra che a livello professionale ci sia una stretta connessione tra il CEO di questa agenzia e il quadro dirigenziale dei Nets.

Come se non bastasse, in aggiunta, tale società veste anche i panni di rappresentate di Kevin Durant, obiettivo n. 1 dei New York Knicks nonostante l’infortunio occorsogli in G5 delle NBA Finals. Oltre al 2-volte MVP delle Finals, la Roc Nation cura anche l’immagine di Henry Ellenson, da qualche mese nuovo membro dei Knicks.

Considerazioni a parte, questi ulteriori dettagli non sembrano di certo essenziali ai fini della trattativa: eppure, la collocazione temporale degli eventi può voler dire qualcosa di più. Coincidenze o frecciatina alle pretendenti? Non lo sapremo mai: resta il fatto che questo mercoledì ci ha restituito un nuovo protagonista dei rumors e della prossima FA, almeno momentaneamente: e costui non ha il Monociglio. 

 

R.J. Barrett vuole solo i Knicks: “Spero mi scelgano, non farò altri workout”

summer league zion williamson

R.J. Barrett vuole solo i New York Knicks.

A work-out pre-draft conclusi, la stellina di Duke University, uno dei talenti più promettenti della prossima nidiata di giocatori iscritti al draft NBA 2019 spende parole al miele per i Knickerbockers, che a Brooklyn il prossimo 20 giugno chiameranno con la terza chiamata assoluta.

Barrett ha annunciato ai reporter a sessione di allenamento conclusa che dopo quello con i Knicks non sosterrà nessun altro provino per alte squadre. Il talento di Duke ha evidentemente fatto un’ottima impressione allo staff di NY, tanto da strappare l’agognata “promessa” di chiamata.

Con i New Orleans Pelicans decisi su Zion Williamson, ed i Memphis Grizzlies che punteranno su Ja Morant da Murray State, nessun ostacolo si frapporrà tra R.J. Barrett ed il suo sogno di vestire la maglia dei New York Knicks: “New York è il posto in cui voglio stare, spero che mi scelgano. Non sosterrò altri work-out con altre squadre“.


La situazione pre-draft è come di consueto “fluida” per una squadra come i New York Knicks, chiamati ad un’estate da protagonisti sul mercato dei free agent (il sogno Kevin Durant e l’obiettivo Kyrie Irving su tutti).

Anthony Davis è da poche ore di nuovo sul mercato, dopo il breve periodo di stasi dovuto ai tanti cambi al vertice dei New Orleans Pelicans (con gli arrivi di David Griffin e Trajan Langdon). I New York Knicks sarebbero pronti a mettere in campo una larga parte dei tanti asset a disposizione (Kevin Knox, Dennis Smith Jr, Mitchell Robinson e le due scelte al primo giro ottenute dai Dallas Mavericks per Kristaps Porzingis lo scorso gennaio).

La terza scelta assoluta del draft 2019 una delle più appetibili tra le tante opzioni. R.J. Barrett rimane per ora promesso sposo dei New York Knicks, ma le circostanze potrebbero portare presto l’allievo di coach Mike Krzyzewski di nuovo in squadra con Williamson, dopo la stagione da matricola disputata assieme a Durham.

Kemba Walker e New York Knicks, niente interesse reciproco?

Il prossimo 30 giugno, alle ore 18.00 americane, prenderà il via quella che si prospetta essere una delle offseason più calde degli ultimi anni. Diverse franchigie, già da diverso tempo, hanno iniziato a sondare il terreno alla ricerca dei pezzi più pregiati nella lista dei futuri free-agents. Giocatori come Kevin Durant e Kawhi Leonard hanno monopolizzato quasi interamente l’attenzione della stampa, lasciandone altri in secondo piano, come Kemba Walker. Leader indiscusso degli Charlotte Hornets per qualità tecniche innate, Kemba non sembrerebbe particolarmente intenzionato a lasciare la franchigia della North Carolina.

Secondo quanto riportato da Ian Begley di SNY, Walker avrebbe escluso l’ipotesi di firmare per i New York Knicks. Ironia della sorte, la dirigenza dei Knicks, in cerca di un secondo violino da affiancare, eventualmente, a uno tra Kevin Durant o Kyrie Irving, non avrebbe nemmeno preso in considerazione l’idea di ingaggiarlo. Con l’improvviso e reciproco interesse tra Kyrie Irving e i Brooklyn Nets, dovuto anche al recente scambio proprio tra i Nets e gli Atlanta Hakws la squadra di Coach David Fizdale si trova in una situazione piuttosto complessa. Tuttavia, la pista Walker rimane ancora piuttosto lontana dai pensieri del front-office dei Knicks.

 La free agency di Kemba Walker

Nonostante il numero 15 degli Hornets, che sarà un free agent senza restrizioni, abbia promesso in più occasioni fedeltà alla franchigia che lo ha reso una tra le migliori point-guard della lega, sembrerebbe non aver abbandonato del tutto l’idea di iniziare una nuova avventura altrove. La nomina nel terzo quintetto NBA ha garantito a Walker il diritto ad una supermax extension” con la franchigia della Buzz City, del valore di 221 milioni di dollari spalmati in 5 anni. Elemento chiave in ottica free agency. Qualora Kemba firmasse con altre squadre, rinuncerebbe a circa 80 milioni di dollari. Tutte le altre franchigie, infatti, potrebbero offrirgli un contratto da “soli” 141 milioni di dollari dalla durata di 4 anni.

Il giocatore sembrerebbe così diviso tra l’assicurarsi un contratto a cifre stellari, rimanendo, e l’andarsi ad accasare presso una squadra con possibilità di competere. Ad oggi, sebbene Charlotte sia ancora lontana dal livello delle migliori squadre da playoff della lega, la North Carolina sarebbe ancora la “priorità” del giocatore. 

Kyrie Irving, “basse probabilità” di un ritorno a Boston, Danny Ainge: “C’è dialogo”

kyrie irving

Kyrie Irving non crede ad un suo futuro ai Boston Celtics, e non disdegna affatto l’opzione New York City, Manhattan o Brooklyn che sia, per la sua prossima avventura NBA.

E’ questo il bilancio che Ian Begley di NSY TV traccia a quasi un mese dall’inizio della free agency NBA più calda degli ultimi anni. Secondo Begley, in questo momento sarebbero molto basse le possibilità di rivedere Irving di nuovo in bianco-verde per la prossima stagione:

Nei giorni scorsi, alcune persone vicine a Kyrie Irving hanno parlato di ‘basse probabilità’ che Irving possa restare a Boston, aggiungendo come il giocatore non abbia mai smesso di considerare New York (Nets o Knicks) quale possibile destinazione

Ed allo stesso modo, l’interesse di New York Knicks e Brooklyn Nets per il campione NBA 2016 con la maglia dei Cleveland Cavs non è mai stato un mistero.

In marzo, l’allora analyst per NBA TV David Griffin rivelò come Irving avesse avuto un’ottima impressione del percorso fatto dai Nets di Sean Marks e di coach Kenny Atkinson. La suggestione di una coppia Kevin Durant-Kyrie Irving – o addirittura di un big three Durant-Irving-Anthony Davis – è sempre stata il propellente delle voci di mercato attorno ai nuovi ed ambiziosi New York Knicks.

Nonostante un finale di stagione davvero deludente, ed un’annata “da montagne russe” come anche ammesso da coach Brad Stevens, i Boston Celtics non lasceranno nulla d’intentato per evitare di perdere un giocatore sul quale i vertici della squadra hanno sempre puntato.

Danny Ainge, grande capo in casa Celtics e di nuovo al timone dopo il problema di salute accusato lo scorso aprile, ha riferito ai cronisti di colloqui “già in corso” tra Irving e la squadra:

C’è dialogo, ci sono colloqui in corso. Non c’è molto di più da dire al momento, staremo a vedere come si evolverà la cosa, non ho mai avuto lì’impressione, ne mai mi è stato riferito di un’intenzione di Kyrie (Irving, ndr) di voler lasciare Boston

Anthony Davis, i Pelicans ascolteranno offerte per il giocatore prima del draft

anthony davis

I New Orleans Pelicans ascolteranno offerte di trade per Anthony Davis in vista del prossimo draft NBA, i rumors sulla cessione del 7 volte All-Star sono dunque destinati a riaccendersi già nei prossimi giorni.

Incassato il secco “No” di Davis alla proposta di riconsiderare la sua posizione (il giocatore ha ribadito la sua intenzione di lasciare il prima possibile i Pelicans, come riportato da Shams Charania di The Athletic) e ritirare la sua richiesta di trade di febbraio, il neo-Vice President of Basketball Operations dei Pelicans David Griffin inizierà a raccogliere le manifestazioni d’interesse delle pretendenti alla scontenta star della squadra della Lousiana.

Il parterre di destinazioni predilette da Davis non cambia rispetto al panorama emerso in febbraio, con Los Angeles lakers, New York Knicks e Boston Celtics tra le squadre più attive. Knicks e lakers potranno mettere in campo rispettivamente la terza e quarta scelta assoluta al prossimo draft NBA, scelte di peso che, qualora inserite in una potenziale trade per Anthony Davis, potrebbero portare in dote ai New Oreland Pelicans un giocatore giovane e di impatto immediato.

I Pelicans beneficeranno il prossimo 20 giugno al Barclays Center di Brooklyn, sede del draft 2019, della prima chiamata assoluta. La scelta ricadrà con ogni probabilità su Zion Williamson, esplosivo talento in uscita da Duke University.

Knicks, in vista del draft provini con Jarrett Culver e R.J. Barrett

knicks

I New York Knicks sosteranno una sessione di workout con R.J. Barrett in vista del draft NBA 2019.

I Knicks avranno la terza chiamata assoluta al prossimo draft, e la scelta dovrebbe ricadere proprio su Barrett, prodotto di Duke al pari di Zion Williamson ed insieme all’ex compagno di squadra ed a Ja Morant di Murray State uno dei prospetti più interessanti della classe 2019.

Prima di R.J. Barrett sarà il turno di Jarrett Culver. Il prodotto di Texas Tech sosterrà la settimana prossima alcune sessioni di allenamento con i Knicks.

I New York Knicks saranno inoltre impegnati, in sede di draft, in colloqui di mercato con squadre potenzialmente interessate alla terza scelta assoluta in dote alla squadra della Grande Mela. New York potrebbe sondare il terreno con i New Orleans Pelicans dello scontento Anthony Davis, che in un recente incontro con David Griffin e Trajan Langdon avrebbe ribadito la sua intenzione di lasciare la Louisiana il prima possibile.

Su Davis i Knicks incontrerebbero come noto la concorrenza di Los Angeles Lakers – meta prediletta dalla star dei Pelicans – e di ousider come ad esempio gli Houston Rockets, il cui general manager Daryl Morey sarebbe pronto a smantellare l’attuale roster, liberandosi di giocatori come Clint Capela o Chris Paul qualora se ne presentasse l’occasione.

New York Knicks verso il draft NBA, ipotesi “trade down” con gli Atlanta Hawks

new york knicks draft

I New York Knicks sondano le opzioni disponibili in vista del draft NBA 2019 del prossimo 20 giugno.

I Knicks chiameranno al Barclays Center di Brooklyn, NY, con la terza chiamata assoluta, e mentre il nome più gettonato e logico è quello di R.J. Barrett di Duke, terzo in ordine di “prestigio” tra i grandi prospetti del prossimo draft dietro all’ex compagno di squadra a Durham Zion Williamson ed a Ja Morant da Murray State, il front office della squadra della Grande Mela prende in considerazione l’ipotesi “trade down”.

Come riportato da Jonathan Givony, esperto di cose di draft per ESPN e DraftExpress.com, i New York Kicks potrebbero decidere di cedere la loro scelta numero 3 al prossimo draft agli Atlanta Hawks, in cambio dei diritti sulle due scelte di lotteria della squadra della Georgia, l’ottava e la decima.

Gli Hawks otterrebbero la possibilità di affiancare alle due giovani stelle Trae Young e John Collins un prospetto di grande potenziale come Barrett (o in alternativa Jarrett Culver di Texas Tech o DeAndre Hunter di Virginia, fresco campione NCAA).

I New York Knicks avrebbero invece in cambio la possibilità di aggiungere ben due giocatori di lotteria, talenti giovani d in grado di dare un contributo immediato per una squadra che in estate punterà tutte le proprie fiches di mercato su Kevin Durant, Kyrie Irving o Kemba Walker.

Lakers, Magic, Knicks e Pacers, quattro pretendenti per Kemba Walker

kemba walker

Sarebbero almeno quattro le pretendenti per Kemba Walker, la star degli Charlotte Hornets che diventerà free agent in estate, a partire dal prossimo 30 giugno.

Come riportato da Steve Kyler di Basketball Insiders, Orlando Magic, New York Knicks, Indiana Pacers e Los Angeles Lakers sarebbero interessate al prodotto di UConn, uno dei giocatori più interessanti della prossima tornata di free agent.

l’obiettivo degli Hornets sarà naturalmente quello di trattenere Walker in North Carolina. Il general manager della squadra di Michael Jordan Mitch Kupchak potrà offrire a Kemba Walker un’estensione al massimo salariale da 221 milioni di dollari in 5 anni, estensione cui il giocatore avrà diritto dopo la nomina nel terzo quintetto All-NBA 2019.

Qualora Walker dovesse decidere di lasciare la squadra che lo selezionò con la scelta numero 9 al draft NBA 2011, rinuncerebbe ad una fetta importante dei 221 milioni sopra citati. La situazione salariale degli Hornets permette però a Kupchak ben poco spazio di manovra, con un monte stipendi gravato degli onerosi contratti di Nicolas Batum, Marvin Williams, Bismack Biyombo, Cody Zeller e Michael Kidd Gilchrist.

Walker si è guadagnato in questa stagione la sua terza partecipazione all’All-Star Game in carriera, ma gli Charlotte Hornets hanno mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione ai playoffs della Eastern Conference.

Sul mercato dei free agent, Walker appare come la seconda scelta per la posizione di point-guard dietro al solo Kyrie Irving, e davanti a giocatori come D’Angelo Russell dei Brooklyn Nets.

Gli Hornets sono inoltre in attesa di novità da Tony Parker: l’ex star dei San Antonio Spurs ha ancora un anno di contratto, ma starebbe seriamente contemplando il ritiro dopo 18 stagioni.