Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Brunson e Hart mandano i Knicks al secondo turno: “Stavolta niente regali”

Brunson e Hart mandano i Knicks al secondo turno: “Stavolta niente regali”

di Michele Gibin
knicks

Se la tripla che ti condanna la segna Josh Hart, vuol dire che gli dei non ti amano e che se ti chiami o tifi Philadelphia 76ers ci hai anche fatto l’abitudine.

I New York Knicks hanno sbancato il Wells Fargo Center di Philadelphia per 118-115 e chiuso in 6 partite la serie contro i Sixers, Jalen Brunson ha segnato altri 41 punti con 12 assist, Donte DiVincenzo ha chiuso con 23 punti e Josh Hart ha segnato con 24.4 secondi ancora da giocare il tiro da tre che ha messo avanti definitivamente i Knicks, sul 114-111.

Philadelphia ha recuperato due volte partita e punteggio. Nel primo quarto i Sixers erano finiti sotto per 33-11 e con Joel Embiid, Tyrese Maxey e l’impulso di Buddy Hield, scongelato da coach Nick Nurse dalla panchina al posto del bollito Kyle Lowry, si erano ritrovati avanti anche di 10 lunghezze nel terzo periodo. Hart e OG Anunoby hanno allora rimesso New York in parità prima del finale tirato, con 6 minuti ancora da giocare i Knicks si sono spinti fino al 101-95 con Brunson ma Phila è rientrata ancora, con Maxey e Kelly Oubre Jr.

I 76ers hanno avuto un’ultima occasione di pareggiare sulla sirena, ma il tiro difficilissimo di Hield è terminato lungo.

Joel Embiid ha terminato serie e stagione con una prova da 39 punti e 13 rimbalzi con 13 su 13 in lunetta e 6 falli, spesi alla fine, dalla panchina i Sixers hanno trovato 16 punti di Nic Batum e 20 di Buddy Hield con 6 triple, una prestazione che lascia perplessi sulla scelta di Nurse di insistere per 5 partite su Lowry e Cam Payne al posto dell’ex Pacers. In gara 6, Kyle Lowry ha giocato appena 13 minuti e Tobias Harris ha tentato appena 2 tiri in 29 minuti evanescenti a dir poco.

Il quintetto dei Knicks ha invece terminato tutto in doppia cifra, con 19 punti di Anunoby, 16 punti di Hart con 14 rimbalzi e 7 assist, e 14 punti di Isaiah Hartenstein che ha battagliato per tutta la partita contro Embiid.

I New York Knicks da testa di serie numero 2 hanno fatto ciò che ci si attendeva, vincere la serie. E con due vittorie a Philadelphia dove gli ex Villanova Wildcats Brunson, Hart e DiVincenzo sono stati profeti in patria. “Loro non erano una testa di serie numero 7 normale, una buona squadra con buoni giocatori. Ma noi abbiamo giocato come una vera squadra, e quando è così questo è il risultato“, ha detto Donte DiVincenzo.

Jalen Brunson ha segnato almeno 35 punti in tre partite della serie ed è stato l’MVP. E contro un MVP ufficiale come Embiid, sono soddisfazioni: “Quando hai l’opportunità di chiudere una serie lo devi fare, in gara 5 non ci eravamo riusciti. Ma abbiamo saputo rispondere. Puoi prendertela, arrabbiarti, ma cosa puoi fare per prepararti alla prossima sfida? Non puoi startene lì a recriminare. E noi siamo fatti per resistere, qualsiasi cosa la gente possa dire di noi. Non conta davvero, noi non cambieremo il nostro modo di essere una squadra“.

Per gara 6 e per evitare lo spettacolo di gara 4 con tanti tifosi Knicks in tribuna, i 76ers avevano deciso di limitarne l’accesso rendendo disponibili meno biglietti. Operazione riuscita a metà, i newyorchesi erano comunque tanti e si sono fatti vedere e sentire. “E’ stato forte, sapevamo sarebbe stato un bell’ambientino anche se non come in gara 4” ha detto Josh Hart “2500 posti in meno per i nostri. I Sixers l’hanno resa una serie tosta, comunque. Il mio tiro? Avevano raddoppiato Brunson per cui ero pronto a ricevere e scaricare a DiVincenzo, poi ho visto che non ruotavano su di me, come hanno sempre fatto. E allora mi sono preso il mio tiro piedi a posto. Dopo gara 5 ho pensato parecchio al finale, ai miei errori su Maxey, mi sono sentito responsabile“.

E’ andato dentro, e ha spezzato la parità di gara 6. Ora i New York Knicks affronteranno al secondo turno gli Indiana Pacers in un’altra sfida vintage, Pacers e Knicks hanno dato vita negli anni ’90 a tante serie passate alla leggenda nella NBA. “Io sono già concentrato su di loro, c’è ancora tanta strada da fare. Noi continuiamo a batterci, come abbiamo sempre fatto. E non importa chi abbiamo davanti, noi giochiamo la nostra pallacanestro“, ha detto Brunson.

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