Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee Bucks“Ci proviamo l’anno prossimo”, Milwaukee Bucks eliminati. Ma con l’alibi Giannis

“Ci proviamo l’anno prossimo”, Milwaukee Bucks eliminati. Ma con l’alibi Giannis

di Michele Gibin
milwaukee bucks

La stagione dei Milwaukee Bucks finisce in gara 6 contro gli Indiana Pacers, e per il secondo anno di fila col rimpianto di non aver avuto Giannis Antetokounmpo in campo ai playoffs.

Il 2 volte MVP non ha recuperato neppure per la sesta partita della serie, persa per 120-98 alla Gainbridges Fieldhouse di Indianapolis. I Bucks non se la sono sentita di rischiare, Antetokounmpo non giocava da quasi un mese e gli infortuni al polpaccio sono delicati da trattare, perché “sotto” c’è il tendine d’Achille e con certe cose non si scherza.

Giannis ci ha provato ma alla fine si è accomodato in panchina, Damian Lillard è invece tornato in campo dopo aver saltato gara 4 e gara 5 sempre per infortunio. E anche a mezzo servizio e contro la pressione a tutto campo dei Pacers ha segnato 28 punti, con 4 assist. Milwaukee è però andata sotto presto nel punteggio e in attacco ha viaggiato col 42% dal campo e senza mai segnare da tre (7 su 27).

Pur senza strafare, Indiana ha veleggiato fino alla sirena finale con protagonisti dalla panchina Obi Toppin e TJ McConnell. L’ex Knicks ha “preparato” i Bucks nel primo tempo, TJ li ha stesi nel secondo, per loro 41 punti combinati dalla panca, Pascal Siakam ha segnato 19 punti e i Pacers non hanno pagato neppure i problemi di falli di Myles Turner.

Senza Antetokounmpo i Bucks sono una squadra lenta, vecchia e prevedibile, che un Lillard al 50% non può sollevare. Khris Middleton aveva terminato le energie, Brook Lopez e Bobby Portis hanno provato a far valere l’unico vantaggio a disposizione, quello di peso e centimetri in mezzo all’area. Non è bastato, MIlwaukee ha fatto una gran fatica per tutta la serie a superare la difesa a tutto campo dei Pacers su Lillard, ed è stata costretta a iniziare le azioni spesso con 14-15 secondi sul cronometro del tiro.

Oggi ho giocato anche perché non avrei voluto passare tutta un’estate col pensiero di non aver tentato di tutto” ha detto Lillard dopo la partita “Sono deluso perché sappiamo che con (Giannis, ndr) in campo siamo un’altra squadra. Giochi 82 partite, parti dal training camp, passi attraverso tutti gli alti e bassi di una stagione, arrivi al dunque e non sei al completo. Non puoi giocarti tutte le tue chance. Fa male ma fa parte del gioco“.

La mia stagione? E’ stata un giro sulle montagne russe” ancora Dame “Ma anche un anno di crescita personale. Ho vissuto dei momenti anche duri e non li ho nascosti, sia in campo sia fuori ma non hanno mai avuto a che fare con Milwaukee. Ho giocato con Giannis e con tanti veterani, l’unico obiettivo qui è vincere un titolo e venire qui è stata una mia decisione“.

Coach Doc Rivers, salito in corsa dopo l’esonero di Adrian Griffin a gennaio, si è detto già pronto per tornare al lavoro con questo gruppo: “Di solito a questo punto mi serve una pausa, ma ora non vedo l’ora di ricominciare e di lavorare su tutto ciò di cui abbiamo bisogno“. Volontà di dare continuità al progetto che ha espresso anche Khris Middleton: “Abbiamo tutta una offseason in cui sappiamo che questo gruppo sarà ancora assieme, e si potrà preparare per il prossimo anno. Penso che avere questa continuità sia un bene per noi“.

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