L’estate dei Los Angeles Lakers potrebbe essere una delle più delicate degli ultimi anni. La franchigia gialloviola si trova davanti a decisioni che possono cambiare il futuro immediato della squadra e, soprattutto, determinare la reale possibilità di costruire una contender attorno a Luka Doncic, considerato il perno assoluto del nuovo progetto tecnico dopo averlo prelevato lo scorso anno dai Mavs a sorpresa.
Tra rinnovi pesantissimi, salary cap da gestire e la necessità di rinforzare profondamente il roster, i Lakers dovranno muoversi con estrema precisione. Ecco le mosse chiave che definiranno il futuro della franchigia.
1. La decisione di LeBron James sarà il primo domino
Il primo nodo da sciogliere riguarda inevitabilmente LeBron James. In estate i Lakers potrebbero offrire una nuova estensione contrattuale al fuoriclasse americano, ma sarà proprio LeBron a decidere se continuare il suo percorso a Los Angeles oppure lasciare maggiore flessibilità salariale alla società.
La sua scelta influenzerà ogni altra operazione di mercato. Un’estensione importante significherebbe continuare a puntare su un roster costruito anche attorno al Re e Luka Doncic, mentre al contrario, un eventuale mancato rinnovo permetterebbe alla dirigenza di aprire nuovi scenari economici e tecnici. Cosa fare? Il primo dilemma da sciogliere è sicuramente questo.
2. Senza l’estensione da 50 milioni a LeBron, costruire il roster sarebbe più semplice
Dal punto di vista finanziario, il tema è molto chiaro: evitare un’estensione da circa 50 milioni di dollari a stagione per LeBron darebbe ai Lakers maggiore margine per intervenire sul mercato ovviamente.
La franchigia avrebbe più libertà per:
- aggiungere profondità al roster;
- inserire specialisti difensivi;
- firmare tiratori affidabili;
- investire su giocatori complementari a Doncic.
Nella NBA moderna, avere due o tre contratti giganteschi limita inevitabilmente la costruzione della squadra. Per questo motivo i Lakers dovranno capire se continuare con una struttura “top heavy” oppure distribuire meglio le risorse attorno alla loro nuova stella slovena e magari a Reaves…
3. Anche Austin Reaves va rifirmato: rischio blocco salariale
Un altro punto fondamentale riguarda Austin Reaves. La guardia dei Lakers è cresciuta enormemente nelle ultime stagioni e potrebbe ricevere un’estensione potenziale da circa 5 anni e 240 milioni di dollari.
Un contratto di questo livello, sommato a quello di Doncic e a un eventuale rinnovo di LeBron, rischierebbe però di bloccare completamente la flessibilità salariale della franchigia.
Ed è qui che nasce il vero dilemma:
- mantenere il nucleo attuale
- oppure sacrificare qualcosa per costruire un roster più equilibrato attorno a Doncic
I Lakers dovranno decidere se Reaves rappresenta davvero una terza stella da investimento massimo oppure un asset da utilizzare per migliorare la struttura complessiva della squadra. Certo è che perderlo a zero dopo aver giocato a lunghi tratti da All Star in stagione regolare, vorrebbe dire perdere un asset importantissimo anche lato scambi potenziali. E i Lakers con i pochi asset che hanno attualmente, decisamente non possono permetterselo.
4. Servono difensori versatili e tiratori affidabili
Se l’obiettivo è costruire un vero roster vincente attorno a Luka Doncic, la scelta tecnica necessaria è piuttosto evidente. Servono ali atletiche, difensori versatili e giocatori capaci di aprire il campo.
Negli ultimi anni i Lakers hanno spesso sofferto:
- la mancanza di continuità al tiro
- l’assenza di specialisti “3&D” in grado di difendere e attaccare
- poca profondità difensiva sugli esterni
La prossima free agency dovrà quindi portare profili funzionali al sistema:
- difensori capaci di cambiare sui blocchi
- ali fisiche e atletiche
- tiratori affidabili sugli scarichi creati da Doncic
Per massimizzare Luka, infatti, è fondamentale costruire spacing e avere giocatori intelligenti senza palla.
5. Serve un big man di alto livello
Uno dei noccioli della questione Lakers durante i playoffs (ma non solo). Il problema della mancanza di un centro titolare. I Lakers hanno bisogno di un lungo dominante, fisico e verticale, capace di proteggere il ferro e garantire presenza a rimbalzo.
La priorità assoluta sarà trovare un big man di alto livello che possa prendere il posto di DeAndre Ayton e offrire:
- protezione del pitturato
- pick and roll efficace con Doncic
- intimidazione difensiva
- continuità vicino al ferro
Un centro moderno e atletico potrebbe cambiare completamente il volto della squadra, soprattutto nei playoff dove Ayton a lungo è stato oggetto misterioso, soprattutto nella serie contro i Thunder dove è stato letteralmente distrutto dai lunghi di OKC. Per vincere serve un lungo di alto livello e ai Lakers serve disperatamente dal mercato.
6. Allungare il roster sarà fondamentale
Altro punto importante per evitare problemi e infortuni anche durante la stagione regolare (per evitare i casi di Doncic e Reaves chiamati agli straordinari in stagione). Negli ultimi anni i Lakers hanno spesso pagato una rotazione troppo corta. Per competere realmente al vertice servirà invece costruire una squadra profonda, con almeno 8-9 giocatori affidabili da playoff.
La nuova filosofia dovrà essere chiara:
- meno dipendenza dalle superstar
- più equilibrio
- maggiore intensità difensiva
- rotazioni sostenibili lungo tutta la stagione
Perché se Doncic sarà il centro del progetto, servirà comunque una struttura completa attorno a lui per puntare concretamente al titolo NBA.
Già le prossime settimane potrebbero definire il futuro della franchigia per i prossimi anni: le decisioni su LeBron James e Austin Reaves avranno un impatto enorme sulla possibilità di costruire una contender moderna attorno a Luka Doncic, il mercato e la free agency saranno cruciali per capire la direzione seguita.
Il bivio è dietro l’angolo ed i Lakers lo sanno: continuare a investire sulle stelle come LeBron, Reaves e Doncic oppure creare un roster più profondo, atletico e funzionale. La sensazione è che questa estate sarà una delle più importanti dell’era recente gialloviola.

