Isaiah Thomas alla fine tornerà ai Boston Celtics, sebbene non come giocatore ma con un incarico da scout collegiale per l’area di Seattle e del nordovest. Thomas, che ha giocato ai Celtics dal 2015 al 2017 diventando nella stagione 2016-17 il più improbabile dei candidati MVP con un’annata magica da quasi 29 punti di media per dei Celtics finalisti di conference, anche a causa di un infortunio all’anca non si era più ripetuto su quei livelli in altri passaggi tra Cavs, Lakers e successivamente altre squadre, giocando anche in G-League.
L’ultima partita NBA di Thomas risale al 2023-24 con i Phoenix Suns, “IT” ha lasciato un ricordo indelebile a Boston con oltre due stagioni di alto livello e conducendo una squadra giovane a una finale di conference insperata nel 2017 con i Cleveland Cavs. La sua notorietà NBA è legata anche alla trade con cui nella off-season del 2017 Boston lo cedette proprio a Cleveland in cambio di Kyrie Irving. Trade che si sarebbe rivelata fallimentare per i Celtics, con le “bizze” di Irving e i problemi di spogliatoio connessi.
Ai Celtics, dopo quattro stagioni a ottimo livello tra Sacramento Kings e Phoenix Suns e da scelta numero 60 al draft NBA 2011 in uscita da Washington, Isaiah Thomas si scoprì All-Star per due stagioni di fila e persino candidato MVP (finì quinto nelle votazioni) nel 2016-17. A Boston ritroverà come presidente e capo del front office Brad Stevens, che all’epoca era l’allenatore di quelle squadre.

