Arrivano altre, nuove indiscrezioni su LeBron James: aumentano le possibili destinazioni in free agency e le voci sul ritiro della stella dei Los Angeles Lakers. I limiti principali sarebbero prettamente salariali per le squadre che potrebbero interessargli e intessarsi maggiormente al Re.
Secondo Marc Stein, le squadre da monitorare sono i Golden State Warriors, i Cleveland Cavaliers, i New York Knicks e i Los Angeles Clippers, ma tutte avrebbero ostacoli significativi nel riuscire a mettere sotto contratto James.
I Warriors avrebbero da tempo interesse nell’acquisire LeBron James, ma sarebbero “fortemente limitati” nel tipo di contratto che possono offrirgli vista la situazione salariale attuale.
Lo stesso vale per i Cavaliers, franchigia con cui James ha già avuto due esperienze, conquistando nel 2016 il primo e unico titolo NBA della storia della franchigia. Sebbene in passato i Cavaliers fossero contrari all’idea di un’altra reunion con LeBron, oggi ci sarebbe la possibilità di un cambio di rotta, soprattutto nel caso in cui la squadra dovesse nuovamente deludere nelle prossime ore (quindi uscire con Detroit in gara 7 o nelle finali di conference contro New York eventuali)
Anche con i Knicks ci sarebbe intesa, per il forte legame di LeBron con New York City e il Madison Square Garden, oltre ai Clippers perché James non sarebbe costretto a trasferirsi e potrebbe tornare a giocare per il suo ex allenatore ai Cavs, Tyronn Lue. Ci sono due problemi (oltre a quelli già noti salariali), i Knicks sono attualmente alle Finali della Eastern Conference e hanno già un quintetto titolare consolidato, mentre i Clippers potrebbero non essere una reale contender per il titolo dopo aver mancato i playoff in questa stagione anzi…
Anche rifirmare con i Lakers per disputare una nona stagione con la franchigia oppure ritirarsi sarebbero opzioni che LeBron starebbe valutando seriamente durante l’estate.
LeBron James potrebbe ritiarsi?
Nel caso in cui James decidesse di tornare per la sua 24ª stagione NBA nel 2026-27, potrebbe essere secondo gli insiders l’ultima in assoluto del Re. Le riflessioni sono in corso quando il Prescelto ha superato le quarantuno primavere.
In questa stagione, però, il suo ruolo offensivo ha perso centralità: ha chiuso infatti al terzo posto nei Lakers per punti segnati, dietro Luka Dončić e Austin Reaves. I 20,9 punti di media a partita rappresentano il dato più basso della sua carriera, a pari merito con la stagione da rookie, ma ha comunque mantenuto medie di 7,2 assist e 6,1 rimbalzi tirando con il 51,5% dal campo.
Anche se diverse squadre potrebbero essere interessate a firmare LeBron, resta da capire se una delle destinazioni gradite al giocatore riuscirà davvero a creare lo spazio necessario per accoglierlo.

