La Virtus Bologna guadagna le semifinali scudetto nel quinto confronto con la Dolomiti Energia Trentino, vincendo in casa 106-95. Trento, seppur sconfitta, si conferma realtà molto interessante del nostro basket, in una serie che ha creato non pochi grattacapi alla finalista della scorsa stagione, cedendo soltanto all’ultimo atto di una serie combattutissima. In semifinale la squadra bianconera affronterà la Reyer Venezia, vincitrice contro la Bertram Derthona Tortona in Gara 5.
Virtus Bologna-Aquila Trento: l’analisi di Gara 5
Gara-5 è stata una partita dal punteggio elevato, grazie all’ispirazione in attacco delle due contendenti. In particolare, DJ Steward è stato praticamente infallibile dall’arco per tre quarti della partita (6/7 prima dell’inizio del quarto periodo, 7/10 in totale), conclusa con 38 punti. Ottima la prova offensiva anche di Peyton Aldridge, secondo miglior finalizzatore per Trento con 17 punti.
La Virtus ha potuto contare sul solito Carsen Edwards (31 punti), aiutato dall’esuberanza fisica di Saliou Niang (19 punti), fattore nei rimbalzi offensivi, e dalla doppia doppia di Aliou Diarra (10 punti e 10 rimbalzi), utilissimo nella metà difensiva. Notevole anche la prova di Matt Morgan per Bologna, in doppia cifra di punti (11) e con almeno un paio di canestri in momenti decisivi.
Il vero MVP della serata però, o quantomeno colui che ha fatto la differenza nel momento più importante, è stato Daniel Hackett. Il veterano della Virtus è salito in cattedra nell’ultimo quarto, l’unico dove si è realmente percepita una differenza tra le due squadre, con diverse giocate forse poco appariscenti nelle statistiche – nonostante un bottino da 10 punti – ma che hanno marcato il confine tra la vittoria e la sconfitta per Bologna. Attenzione difensiva maniacale, falli subiti in momenti cruciali, assist e anticipi che hanno permesso agli emiliani di registrare un parziale di 15-3 nella prima parte del quarto quarto, annullando sostanzialmente l’attacco di Trento per quasi metà dell’ultimo periodo.
Hackett ha vestito i panni del leader nell’ultima frazione, con la squadra che ha seguito la mentalità del classe ’87 e ha alzato l’intensità a dismisura nella metà campo difensiva, senza per questo perdere di efficacia in attacco. La differenza è stata proprio nel motore delle due squadre nel quarto periodo: forse per la voglia di vincere della Virtus; forse perché Trento, meno profonda nelle rotazioni, è arrivata col fiato corto al momento più importante della partita; o forse perché i cambiamenti estivi delle V nere, che hanno deciso di puntare su un maggiore impatto fisico nel loro roster, stanno pagando dazio con più fosforo nei momenti caldi e una grande incisività a rimbalzo, con 33 rimbalzi totali a favore contro i 21 di Trento.
Contro una Trento che non ha mai mollato, la Virtus è stata brava ad alzare l’intensità nella metà campo difensiva nel quarto periodo, costringendo la squadra di coach Cancellieri a non trovare il canestro per diversi minuti ed a 16 punti totali nel quarto periodo di gioco, contro i 30 della Virtus. Non era semplice contro una squadra, quella ospite, che ha tirato con il 57% da due punti e il 48% da dietro l’arco.
Il tabellino statistico del match
VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 106-95
Parziali singoli quarti: 28-28, 30-27, 18-24, 30-16.
Parziali progressivi: 28-28, 58-55; 76-79, 106-95.
Virtus Bologna: Vildoza 9, Baiocchi NE, Edwards 31, Niang 19, Smailagic 8, Hackett 10, Ferrari NE, Morgan 11, Diarra 10, Diouf 6, Akele, Yago 2. Coach: Jakovljevic
Aquila Trento: Steward 38, Jones 3, Niang, Jogela 11, Forray 4, Airhienbuwa NE, Mawugbe 7, Aldridge 17, Jakimoski 6, Bayehe 5, Hassan NE, Battle 4. Coach: Cancellieri
