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Lakers, Pelinka e Redick voltano pagina: “Ma grati per l’era LeBron”

di Andrea Delcuratolo
Lakers pelinka LeBron

Una delle squadre sulle quali c’è più curiosità sono senza dubbio i Los Angeles Lakers. I gialloviola, salutato LeBron James, hanno rivoluzionato il roster costruendo la squadra attorno a Luka Doncic. Il punto è però lo stesso da luglio a oggi: i Lakers ne sono usciti più forti o più deboli? Se la risposta la darà solamente il campo, i pensieri del GM Rob Pelinka sono sul qui ed ora. E quindi, ringraziato LeBron, ecco che inzia una nuova era alla Crypto.com Arena.

Lakers, l’inizio di una nuova era

Pelinka spiega: “Ho pensato che fosse opportuno, per cominciare, esprimere la nostra gratitudine per l’era LeBron qui da noi. Ovviamente, ora abbiamo una nuova squadra e nuovi giocatori, ed è proprio di questo che parleremo oggi. Ma noi, come organizzazione, siamo ancora grati per il percorso che abbiamo intrapreso insieme a lui qui da noi. I Lakers sono diventati – come era giusto che fosse – una squadra che partecipa regolarmente ai playoffs. Hanno vinto un titolo e sono arrivati alle finali della Western Conference. È stata un’epoca fantastica, e ne siamo grati. Penso sia importante dirlo fin dall’inizio, ora che stiamo voltando pagina”.

A Pelinka è stato chiesto, alla luce delle dichiarazioni rilasciate in passato da James e dai Lakers, perché, secondo lui, la star quarantunenne si trovi ora a Philadelphia: “Ribadisco, siamo grati per l’era LeBron. Penso che i contatti con lui durante questa offseason si siano svolti in modo diplomatico, professionale e onesto. Sono davvero grato per la collaborazione che abbiamo avuto e che è continuata fino a quest’estate, quando è stata presa la decisione che lo avrebbe portato a giocare per un’altra squadra. È avvenuto in modo amichevole, professionale e con classe. Abbiamo guardato all’intera vicenda con gratitudine, perché per noi qui è stata un’era incredibile”.

JJ Redick, ex co-conduttore del podcast “Mind the Game” di James prima di approdare in panchina con i Lakers, non ha affrontato specificatamente la questione della partenza del quattro volte campione. Redick aveva però già manifestato pubblicamente il proprio sostegno a James, poco dopo che quest’ultimo aveva comunicato a Los Angeles la sua intenzione di andarsene, presentandosi alla registrazione dal vivo di “Mind the Game” con Tyrese Haliburton al Fanatics Fest di New York a luglio. Il coach dei gialloviola ha comunque espresso il proprio apprezzamento per la composizione della rosa di Los Angeles dopo la partenza di James: “Penso che con questo gruppo, probabilmente per la prima volta nei miei tre anni qui, mi sembri che i pezzi si incastrino davvero. Walker Kessler è un incastro perfetto con Doncic e Reaves, in difesa da ancora del sistema e per proteggere il canestro, area dove abbiamo faticato in passato. Avremo un roster più profondo, diversi giocatori giocheranno di più“.

Come si incastrerà davvero il roster lo vedremo solo dal 20 ottobre in poi. Ma la squadra di Redick non può vivere di ricordi.

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