Gentry “replica” a Anthony Davis, “E’ tutto gente?” No, ma è comunque tanta roba!”

anthony davis

Anthony Davis si presentò lo scorso 9 aprile all’ultima uscita stagionale dei suoi Pelicans in borghese, vestendo una maglietta che riprendeva, sarcasticamente, il famoso motto Looney Tunes: “That’s all, folks!” (“E’ tutto, gente!”).

Una scelta poco elegante per AD, utile però a ribadire la sua ferma decisione di lasciare al più presto la Lousiana ed una squadra non più in grado – secondo il giocatore – di garantirgli un livello minimo accettabile sul lungo termine.

Chiedendo la trade, Davis aveva consapevolmente rinunciato alla possibilità di sottoscrivere con i Pelicans un “supermax contract” da circa 220 milioni di dollari in 5 anni, che a partire dall’estate 2020 avrebbe fatto di lui il giocatore più pagato della NBA. Volando a Los Angeles, sponda Lakers, l’ex Kentucky Wildcats dovrà rinunciare l’estate prossima ad una fetta significativa di quel contratto, in caso di rinnovo con i Lakers o – ipotesi improbabile – di partenza presso altro lido.

E’ pertanto altrettanto improbabile che Anthony Davis possa decidere nei prossimi giorni di rinunciare alla “trade kicker”, al bonus contrattuale da circa 4 milioni di dollari previsto dal suo contratto in caso di trade (una bella differenza: da 27 a 31 milioni di dollari per la prossima stagione). Un’eventuale rinuncia farebbe altresì comodo ai Los Angeles Lakers, al lavoro per limare lo spazio salariale a disposizione per completare una squadra al momento cortissima, dopo le partenze di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e della quarta scelta assoluta al draft 2019 (girata di nuovo ad Atlanta) in direzione New Orleans.

Con la trade destinata a chiudersi il 6 luglio (fine della settimana di moratoria sugli scambi prevista dalla NBA dopo la partenza della free agency), e la quasi impossibilità di coinvolgere una terza squadra nell’affare Davis (I Pelicans hanno già scambiato, in una trade separata, la quarta scelta assoluta DeAndre Hunter da Virginia agli Atlanta Hawks), tutto lascia pensare che i Los Angeles Lakers potranno disporre per la prossima free agency di una cifra lontana dai 32 milioni utili per un terzo “max slot” (ergo per giocatori del calibro di Kyrie Irving, Kemba Walker, Jimmy Butler), e più compresa tra 24 e 28 milioni di dollari.

Alvin Gentry su Anthony Davis: “La trade? E’ arrivato un vero ben di Dio!”

Dall’altra parte del “filo”, i New Orleans Pelicans hanno ottenuto per la loro superstar un bottino pieno. Il terzetto Ball-Ingram-Hart darà profondità nel reparto guardie assieme a Jrue Holiday, E’Twaun Moore ed il terzo anno da Duke Frank Jackson, i minuti di Davis saranno parzialmente coperti da Zion Williamson, Kenrich Williams, Jahlil Okafor e dal prodotto di Texas Jaxson Hayes, per una squadra che necessiterà comunque di un giocatore di rotazione affidabile nel reparto lunghi.

la trade Davis ed i movimento pre-draft hanno portato in Louisiana un patrimonio prezioso di scelte future. I Los Angeles Lakers hanno incluso nell’affare tre prime scelte (2021 o 2022; 2023 e 2024), da Atlanta sono arrivate in cambio di Hunter le scelte di Hayes, e della guardia da Virginia Tech Nickeil Alexander-Walker, canadese e cugino di Shai Gilgeous Alexander, giovane talento dei Los Angeles Clippers.

Al secondo giro, gli Atlanta Hawks hanno spedito a New Orleans i diritti sul brasiliano Marcos Louzada Silva, “Didi”, prospetto 19enne del Sesi\Franca.

Un “ben di Dio” per usare le parole di coach Alvin Gentry. Ben di Dio arricchito dalla partenza in direzione Atlanta di Solomon Hill e del suo ricco contratto in scadenza 2020, che ha donato ai Pelicans circa 30 milioni di dollari di spazio salariale da impiegare subito, o in futuro.

Cosa ho pensato vedendo quanti asset David Griffin (vice presidente dei Pelicans, ndr) è riuscito a portare qui?” Così coach Gentry a Andrew Doak di WWLTVBeh… that’s a haul, folks! (“è un bel po’, gente!”).

Un patrimonio che, sommato al potenziale di Zion Williamson e dei giovani Lonzo Ball e Brandon Ingram (oggi più esperti, rodati dall’esperienza ai Los Angeles Lakers e lontani dalle luci della ribalta di LeBron James) ed alla leadership di Jrue Holiday ha sicuramente già oggi “addolcito la pillola” della separazione dal più grande giocatore che la franchigia abbia mai avuto, e che potrebbe in futuro accelerare vertiginosamente il lungo percorso di ricostruzione della squadra sul Golfo della Louisiana.

Trade Anthony Davis, ufficialità prevista per il 6 luglio

trade Anthony Davis

L’ufficialità della trade che ha spedito Anthony Davis dai New Orleans Pelicans ai Los Angeles Lakers dovrebbe arrivare il 6 luglio, come riportato da Sam Amick di The Athletic.

Ciò era stato anticipato da Adrain Wojnarowski di ESPN. Egli aveva fatto sapere che nel caso in cui una terza franchigia si fosse aggiunta nella trattativa, non si sarebbe aspettato fino alla fine del prossimo mese per ufficializzare l’accordo.

Tale ipotesi si è concretizzata quando gli Atlanta Hawks hanno ricevuto la quarta scelta assoluta dai Pelicans, in origine dei Lakers. In questo scambio NOLA ha ricevuto le scelte numero 8, 17 (primo giro), e 35 (secondo giro), massimizzando la cessione della propria star.

Trade Anthony Davis, cosa cambia dopo la trade con Atlanta

La data di ufficialità della trade per AD ha particolare importanza per le questioni economiche delle società coinvolte, soprattutto dei Lakers.

Al momento i gialloviola hanno a disposizione 23.7 milioni di dollari di spazio salariale. Diventerebbero 27.7 se Davis rifiutasse il trade kicker da 4 milioni presente nel proprio contratto. Se la trade venisse annunciata il 30 luglio potrebbero avere la possibilità di offrire un max contract.

La dirigenza losangelina proverà a liberare ulteriore spazio attraverso la cessione dei giocatori che ancora fanno parte del proprio roster, ad eccezione di LeBron James e Kyle Kuzma. Mo Wagner, Isaac Bonga e Jemerrio Jones sono gli uomini sul mercato.

Nel caso in cui riuscissero a liberarsi di questi stipendi, potrebbero andare alla ricerca di un altro grande free agent, come Kyrie Irving, Kemba Walker o Kawhi Leonard. In caso contrario potranno sfruttare il salary cap per ingaggiare diversi giocatori di medio-alto livello a supporto della coppia LeBron-Davis.

 

NBA Draft: ai Lakers arriva Talen Horton-Tucker

Talen Horton-Tucker, 2019 NBA Draft

Nel corso del Draft, i Los Angeles Lakers hanno imbastito una trade con gli Orlando Magic. In california arriva la guardia Talen Horton-Tucker, scelto con la pick #46 dalla franchigia della Florida, in cambio di una seconda scelta del 2020 e cash considerations.

Il prodotto di Iowa State ha chiuso la stagione con i Cyclones mettendo a referto nelle 35 gare disputate 11.8 punti, 4.9 rimbalzi, 2.3 assist e 1.3 recuperi in quasi 28 minuti per partita. Anche se ad impressionare è il fisico della guardia nativa di Chicago, che abbina ai 193 cm di altezza ben 215 cm di wingspan!

Tuttavia Horton-Tucker è un prospetto da sviluppare, poiché deve migliorare sia le percentuali dal campo che le letture di gioco oltre ad essere ancora nel pieno sviluppo fisico, non avendo compiuto ancora 19 anni.

Talen Horton-Tucker entusiasta della scelta

Raggiunto telefonicamente da Mike Trudell, THT non ha nascosto il suo entusiasmo.

È una benedizione, un sogno che si avvera. Tutti crescono con il sogno di giocare in una squadra come questa. Non vedo l’ora di iniziare. Senti sempre parlare dei Lakers, della loro tradizione e dei grandi giocatori che hanno avuto… è un posto fantastico. Per me, era una destinazione da sogno.

Avrà ragione Miles Bridges? Le prime risposte da inizio Luglio, nella California Classic Summer League di Sacramento.

Free agency Bobby Portis, Lakers e Bucks tra le squadre interessate

Numerose squadre hanno mostrato interesse nel firmare Bobby Portis nella prossima free agency. Secondo quanto riportato da Chase Hughes diNBC Sports, tra queste vi sarebbero LakersClippersJazzBucksMagic e Knicks.

Portis ha iniziato la stagione con la maglia dei Chicago Bulls, franchigia che lo aveva selezionato al draft con la ventiduesima scelta assoluta nel 2015. Ha rifiutato un’estensione contrattuale da $50 milioni in più anni con la squadra dell’Illinois.

Successivamente è stato scambiato in prossimità della trade deadline ai Washington Wizards, nell’ambito dell’affare che ha coinvolto anche Jabari Parker e Otto Porter Jr.

Non è chiaro il tipo di contratto che verrà offerto a Bobby Portis nella prossima free agency, ma di certo gli consentirà di percepire più dei $2.5 milioni attuali.

Con ogni probabilità i Wizards gli estenderanno una qualifying offer dal valore di circa 3,6 milioni di dollari, facendolo diventare un restricted free agent. Gli stessi non dovrebbero invece trattenere Jabari Parker, che presenta una team option da 20 milioni per la prossima stagione.

La franchigia dovrebbe avere 89 milioni di dollari di contratti garantiti per la prossima stagione. Dopo il deludente 2018/2019 conclusosi con l’undicesimo posto nella Eastern Conference ed il conseguente mancato accesso alla postseason, proveranno a rilanciarsi.

Nel corso dell’ultima stagione ha realizzato 14.2 punti e 8.1 rimbalzi in 50 match disputati.

Lakers, lotta contro il tempo per liberare spazio salariale per un “max slot”

lakers

Dopo la trade con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, i Los Angeles Lakers cercano di aprire più spazio salariale possibile per completare la squadra, e firmare una terza star da affiancare al duo James-Davis con 32 milioni di dollari per un terzo “max slot”.

Come riportato da Adrian Wojnarowski e Bobby Marks di ESPN, i Lakers avrebbero messo sul mercato i contratti dei giovani Moe Wagner, Isaac Bonga (selezionati al draft 2018) e la guardia-ala Jemmerio Jones, firmato al termine della stagione 2018\19 con un biennale parzialmente garantito.

Il general manager della squadra Rob Pelinka punterà a scaricare i contratti di questi ed altri giocatori attualmente a roster (ad eccezione naturalmente di LeBron James e Kyle Kuzma) per ricevere in cambio scelte future al secondo giro, che andrebbero a rimpinguare un pacchetto scelte quasi del tutto impiegato per indurre i Pelicans a cedere Anthony Davis.

Il regolamento salariale NBA prevede che le squadre possano comprare e vendere le proprie scelte in cambio di somme di denaro sino ai 5.2 milioni di dollari a stagione. I Lakers acquistarono i diritti sulla scelta di Bonga nel 2018 per 1.5 milioni, e potranno utilizzare il resto del “tesoretto” accordato dalla lega in vista del prossimo draft (il 20 giugno a Brooklyn, NY).

Una mossa di “cap relief” necessaria per i Los Angeles Lakers, che dovranno liberare dello spazio extra per accogliere l’intero salario di Anthony Davis qualora il giocatore non rinunciasse alla “trade kicker” da 4 milioni di dollari (+15% dell’attuale salario) prevista dal suo contratto (la clausola di “trade kicker” aumenta proporzionalmente il salario di un giocatore quando questo viene scambiato a contratto in essere).

L’intenzione di Davis dovrebbe essere quella di non rinunciare a tale clausola, in vista della deadline per la finalizzazione della trade (fissata come da regolamento per il 6 luglio).

Free agency Leonard: niente Lakers, sarà duello fra Raptors e Clippers

kawhi leonard free agency

I Los Angeles Lakers sembrerebbero essere tagliati fuori dalla corsa per firmare Kawhi Leonard nella prossima free agency, secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

Nel corso del programma Get Up, Wojnarowski ha fatto sapere che la scelta dell’ex Spurs sarà fra Toronto Raptors e Los Angeles Clippers.

“La realtà è che Kawhi Leonard è concentrato su Los Angeles, ma sui Clippers, non i Lakers. Innanzitutto non hanno i soldi per firmarlo. E non fa parte del modo di essere di Kawhi, inoltre, essere il terzo violino di una squadra intenzionata a creare un superteam. Sarà un duello Raptors-Clippers fino alla fine. Potrebbe incontrare diverse squadre, ma non è neanche certo che avrà un colloquio con i Lakers”.

Oltre ai gialloviola in questo modo sarebbero escluse anche le altre franchigie interessate al ventisettenne, tra cui i New York Knicks.

Free agency Kawhi Leonard: Clippers o Raptors?

Fino a qualche settimana fa, una permanenza di Kawhi Leonard in Canada sembrava alquanto improbabile, con LA come destinazione più probabile. Ad oggi l’ipotesi è invece verosimile, dopo la grande stagione conclusasi con il primo storico titolo dei Raptors, che hanno battuto i Golden State Warriors nelle Finals.

Non è tramontata tuttavia l’ipotesi Clippers, che rappresenterebbero un’ulteriore grande sfida per Leonard, che proverebbe a trascinare un’altra squadra al trionfo.

Il n°2 diventerà free agent a partire dal prossimo 1 luglio, nel caso in cui declinasse la player option presente nel suo contratto, andando alla ricerca di un contratto più ricco, anche a breve termine.

Lakers interessati a rifirmare Rajon Rondo nella free agency

Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at Moda Center

Come riportato da Brad Turner del Los Angeles Times, i Los Angeles Lakers proveranno a rifirmare Rajon Rondo nella prossima free agency. Rondo ha, infatti, giocato sia con LeBron James che con Anthony Davis, il neo acquisto della franchigia californiana.

La trade che ha portato Davis a Los Angeles ha coinvolto anche Lonzo Ball, point-guard titolare dei gialloviola nella scorsa stagione. I Lakers hanno dunque bisogno di un innesto in quel ruolo.

Gli obbiettivi principali del GM Rob Pelinka saranno Kemba Walker e Kyrie Irving, la cui firma porterebbe i gialloviola sopra il salary cap, e determinerebbe la partenza dalla panchina di Rondo. Nel caso in cui l’assalto ad uno degli all star fallisse, il n°9 potrebbe anche ottenere il ruolo nel quintetto titolare.

Rajon Rondo ha senza dubbio le qualità per essere inserito nel quintetto di partenza, ma ciò porterebbe i Lakers ad avere lo stesso problema della passata stagione, ovvero un playmaker che non eccelle come tiratore, come nel caso di Lonzo Ball. L’esperienza di LeBron James a Cleveland ha invece dimostrato che il n°23 predilige essere circondato da un giocatore con le qualità di Kyrie Irving, ovvero capace di farsi valere in fase realizzativa.

Il roster dei losangelini può contare al momento su James e Davis, che hanno tirato rispettivamente con il 33.9% e 33.1% da tre nella passata stagione. Aggiungere Rondo (35.9%) comporterebbe grandi problemi al tiro.

LeBron James accoglie Anthony Davis, “È solo l’inizio”

LeBron James and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center

Anche LeBron James ha dato il benvenuto ad Anthony Davis per l’inizio della sua avventura con la maglia dei Los Angeles Lakers. Ciò è avvenuto con un post su Instagram poco dopo l’annuncio del raggiungimento dell’accordo con i New Orleans Pelicans.

James aveva espresso pubblicamente la propria volontà di giocare con la prima scelta assoluta del draft 2012. Lo scorso dicembre aveva infatti affermato che sarebbe stato “incredibile” giocare insieme a AD.

Ora i due potranno puntare insieme al titolo NBA, dopo la trade con i Pelicans che ha spedito in Louisiana Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e diverse scelte al draft, tra cui la quarta del draft di giovedì prossimo.

LeBron James-Anthony Davis: il ruolo di Rich Paul

James e Davis condividono anche lo stesso agente, Rich Paul della Klutch Sports, che ha svolto un ruolo fondamentale nella trade dell’ormai ex Pelicans. L’essere rappresentati dalla stessa agenzia ha di certo alimentato infatti la volontà dei due all star di andare a formare una delle coppie migliori della lega.

Proprio Paul aveva reso pubblica la volontà del proprio assistito di essere scambiato, prima della trade deadline dello scorso febbraio. Qualche giorno fa ha invece posto fine alle speranze dei Boston Celtics, dicendo che Davis non avrebbe rifirmato con loro nel 2020, e determinando il fatto che i Celtics non hanno offerto a NOLA tutti gli assets a propria disposizione.

Los Angeles Lakers rumors continui: dopo Davis si punta a Leonard?

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard-raptors campioni nba Kawhi Leonard

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard che si susseguono: la star che uscirà dal contratto (termine dopo le finals) con i Toronto Raptors, è pronto ad ascoltare le offerte per il futuro. Per ora riguardano esattamente tre franchigie in particolare:

  1. Toronto Raptors
  2. Los Angeles Clippers
  3. Los Angeles Lakers

Insomma un trittico di squadre niente male, le due losangeline per tornare a casa sua, nella sua California, oppure i Raptors per blindarsi alla franchigia con la quale ha vinto, al primo anno, il titolo NBA. In meno di 24 ore, i Los Angeles Lakers si sono presi il palcoscenico del panorama cestistico americano, con l’ acquisizione dell’ormai ex Pelicans Anthony Davis. La trade che ha portato il Monociglio nella città degli Angeli ha infatti sconvolto la apparente tranquillità creatasi tra gli appassionati e gli addetti ai lavori nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle NBA Finals, ma pare che quanto appena accaduto sia soltanto l’inizio per i giallo-viola.

Nelle ultime ore, diversi sono i rumors riguardanti un forte interessamento dei losangelini sul neo campione NBA Kawhi Leonard, prossimo anche lui alla free agency. Le notizie aggiornate parlano di Lakers disposti a presentare una offerta non al massimo salariale (impossibile per la situazione del cap) ma molto importante per Kawhi Leonard. Con Kuzma-LeBron James-Anthony Davis un quarto tassello infernale che completerebbe un quintetto super. Servirà poi ovviamente capire chi altro sarà sulla via di LA tra i vari veterani presenti nella free agency, visto che con Kawhi i Lakers andrebbero a chiudere praticamente il cap e dovrebbero ricorrere a eccezioni per completare la squadra.

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard: gli aggiornamenti

raptors campioni nba Kawhi Leonard
Leonard fresco del premio di MVP delle ultime NBA Finals. Prossima destinazione Los Angeles?

In particolare, stando a quanto riferito da Kevin O’Connor di The Ringer, Leonard, la scorsa estate, aveva chiesto alla sua ex squadra degli Spurs una trade in direzione Los Angeles, per giocare in una delle due franchigie cittadine. Oltre ai Lakers, anche i Clippers si sono sempre mostrati molto interessati al numero 2 dei Raptors, tanto da risultare la sua più probabile prossima destinazione, fino a qualche settimana fa.

Ora, però, le cose sembrano essere notevolmente cambiate. Con la recentissima acquisizione di Davis, Los Angeles potrebbe offrire uno scenario che difficilmente altri team potranno eguagliare. L’ala piccola 28 enne ha infatti l’opportunità di unirsi ad una squadra con un potenziale illimitato, virtualmente in grado di raggiungere traguardi da tempo mancanti.

Tuttavia, è bene sottolineare come non vi siano soltanto i Lakers ad inseguire il sogno Leonard. Anche New York Knicks e Brooklyn Nets, infatti, aspirano ad essere la prossima meta del nativo di Los Angeles. In posizione di parziale vantaggio, poi, rimangono i campioni dei Toronto Raptors. Questi ultimi mirano a rifirmare il due volte NBA Finals MVP mediante un accordo biennale con opzione per il terzo. In questo modo, il team canadese vorrà fare di Leonard il suo simbolo incontrastato, in grado di guidarlo a nuovi trionfi negli anni a venire.

Aldilà di ogni considerazione, comunque, per il momento ogni discorso rimane pura suggestione. La prossima free agency si presenta quanto mai rovente e ricca di colpi di scena.

Lakers, l’anatema di LaVar Ball: “Grosso errore, se ne pentiranno di aver perso Lonzo”

lakers lavar ball

L’anatema di LaVar Ball sui Los Angeles Lakers: “Hanno scambiato Lonzo? Grosso errore, se ne pentiranno“.

Dopo 4 mesi di inseguimento, la trade Anthony Davis è diventata realtà per i Lakers, che nella notte tra sabato 15 e domenica 16 giugno hanno raggiunto con i New Orleans Pelicans l’accordo per spedire Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e 3 future prime scelte (tra cui la pregiata quarta scelta assoluta al prossimo draft) in Louisiana n cambia del 7 volte All-Star.

Una trattativa rapida quella condotta da David Griffin, chiamato nell’aprile scorso a dirigere il nuovo corso a NOLA ed a risolvere la questione Davis “presto e bene”. I due terzi del celebrato “young core” losangelino sono ora diretti nella Big Easy, dove potrebbero diventare una parte parte importante della ricostruzione della franchigia, al fianco di Jrue Holiday e di Zion Williamson

LaVar Ball: “I Lakers andranno a sbattere, Walton incapace”

Ve lo garantisco, questa è la peggior mossa che i Lakers abbiano mai fatto in vita loro” Da Los Angeles, California, LaVar Ball critica la decisione della squadra di cedere il figlio primogenito Lonzo “Se ne pentiranno, e quando accadrà, sarò io a ridere (…) i Lakers andranno a sbattere, almeno avremmo la consolazione di essere scesi dalla nave un minuti prima dell’impatto. Avevo dato loro una chance, quella di portare tutti e tre i fratelli Ball in squadra e partire da lì, ed invece hanno fatto partire (Lonzo, ndr)… sarà un brutto giorno all’inferno per loro, credetemi“.

LaVar Ball ha appreso della trade mentre assisteva ad una partita di suo figlio LaMelo, impegnato nell’estiva Drew League, assieme al figlio minore LiAngelo ed a Lonzo.

Già lo scorso febbraio, nei giorni in cui la trade tra i Los Angeles Lakers ed i New Orleans Pelicans appariva probabile, LaVar Ball aveva reso noto lo scarso entusiasmo suo e dell’entourage di Lonzo Ball per la soluzione NOLA, citando per contro i Phoenix Suns quale metà gradita.

Che cosa non ha funzionato a LA?” Continua nella sua tirata l’incontenibile LaVar “Per prima cosa, l’allenatore: Luke Walton non ha mai creduto in Lonzo, ha iniziato a dargli sempre meno minuti, a non fargli iniziare il quarto periodo in campo… poi tutti quei trainer con i loro kinect tape, che non hanno fatto altro che farlo infortunare… Magic (Johnson, grande sponsor di Ball, ndr) sapeva riconoscere il talento, e sapeva quanto Lonzo sia forte, ma quando certa gente (i dirigenti dei Lakers, ndr) si mette in mezzo e combina disastri…

A New Orleans, Lonzo Ball troverà ad accoglierlo il talento di Jrue Holiday, col quale potrebbe formare uno dei back-court difensivamente più temibili della lega, e Zion Williamson, la scontata prima scelta al draft NBA 2019 da Duke.

Lonzo farebbe sembrare brava anche Sara Lee (personaggio pubblicitario USA, ndr)” Ancora LaVar Ball “Zion Williamson? Lonzo saprà fargli avere il pallone al momento giusto, lo farà crescere e lo renderà un giocatore migliore (…) i Lakers diverranno famosi come quelli che hanno lasciato andare via dei grandi giocatori, che poi sono diventati ancor più grandi una volta lasciata LA“.

Io voglio solo che Lonzo giochi” LaVar parla poi del futuro del figlio “Ed è meglio finire in una squadra che ti permetta di giocare, di essere te stesso, senza tutti i dubbi, i perché e per come che ti accompagnano ovunque tu vada (…) i Lakers hanno avuto la loro chance e l’hanno sprecata, è ora di voltare pagina“.

Lakers, interesse per Derrick Favors, “un’ottima addizione nella squadra di LeBron”

lakers derrick favors

Lakers, Derrick Favors degli Utah Jazz tra i possibili movimenti di mercato estivo dei giallo-viola, il lungo ex New Jersey Nets è considerato una potenziale “ottima aggiunta” per la squadra di LeBron James.

A riportare la notizia è Tony Jones di The Athletic, in un articolo dedicato al lungo dei Jazz.

L’ultimo anno del contratto che lega Derrick Favors a Utah diventerà garantito solo dopo il 6 luglio 2019. Positive le ultime 3 stagioni a Salt Lake City per l’ex scelta numero 3 al draft NBA 2010, nonostante un ruolo via via più ridotto per via dell’esplosione del francese Rudy Gobert, pietra fondante assieme a Donovan Mitchell degli Utah Jazz del futuro.

Un Favors oggi però dubbioso sulle reali prospettive per la prossima stagione, e che – come riportato da Jones – gradirebbe essere lasciato libero di scegliere la prossima tappa della sua carriera.

Il prodotto dell’università di Georgia Tech guadagnerà 16 milioni di dollari il prossimo anno, in caso di conferma. Nella stagione 2018\19, Favors ha viaggiato a 11.8 punti e 7.4 rimbalzi a partita in 77 apparizioni e 32.2 minuti d’impiego.

Ai Los Angeles Lakers, Derrick Favors potrebbe rappresentare una valida alternativa nello spot di centro titolare, ruolo ricoperto la stagione scorsa con efficacia dal prossimo free agent JaVale McGee, e dal vecchio Tyson Chandler. Nella scorsa stagione, il 27enne Favors ha mostrato maggiore intraprendenza da dietro l’arco dei 3 punti, chiudendo però con percentuali migliorabili (17 su 78 in stagione, career high in entrambe le voci).

Niente player option, Jimmy Butler sarà free agent e Lakers interessati

jimmy butler free agent

Jimmy Butler non eserciterà la player option da 19.8 milioni di dollari prevista sull’ultimo anno del suo contratto, e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

Decisione scontata per l’ex giocatore di Chicago Bulls e Minnesota Timberwolves, dallo scorso novembre in forza ai Philadelphia 76ers. Butler sarà uno dei free agent più ambiti suo mercato nell’estate 2019, una sessione di mercato stravolta già oggi dai gravi infortuni di Kevin Durant e Klay Thompson.

Il prodotto di Marquette è dunque in poche ore diventato “per esclusione” uno dei giocatori su cui si poserà l’interesse maggiore delle squadre con grande disponibilità. Durante la stagione appena conclusasi con la vittoria in 6 partite dei Toronto Raptors di Kawhi Leonard – altro potenziale free agent illustre – sui decimati Golden State Warriors, Jimmy Butler non ha mai nascosto il desiderio di ottenere un contratto al massimo salariale per i prossimi 4 o 5 anni.

Jimmy butler free agent, Lakers “interessati”

Tra i massimi estimatori di Butler ci sarebbero i Los Angeles Lakers, a corto di opzioni dopo gli infortuni delle due star degli Warriors e con l’obbligo di costruire già dalla prossima stagione una squadra da titolo attorno al quasi 35enne LeBron James.

Lakers al momento in trattative con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis. Dopo la tregua post trade deadline di febbraio, i rumors attorno alla star dei Pels sono ripresi con vigore, con Los Angeles Lakers e Boston Celtics sulle piste del 7 volte All-Star.

La trattativa per Davis si deciderà probabilmente in base alla disponibilità dei giallo-viola di privarsi di Kyle Kuzma, giocatore che gode di grande stima in Louisiana. I Lakers avranno come noto spazio salariale sufficiente per attrarre un grande free agent con un contratto al massimo salariale, ed in cima alla lista del gm della squadra Rob Pelinka ci sarebbero Kyrie Irving e lo stesso Butler.

In 55 partite disputate con la maglia dei Philadelphia 76ers, Jimmy Butler ha viaggiato a 18.2 punti, 5.3 rimbalzi e 1.8 recuperi a gara. I Sixers avranno come priorità estiva quella di rifirmare l’ex Bulls, alla luce dell’ottima post-season disputata e dalle doti di leadership ed altruismo dimostrate in oltre 4 mesi agli ordini di coach Brett Brown.