I Golden State Warriors hanno rimesso sotto contratto Kristaps Porzingis, il lungo lettone firmerà un accordo biennale da 40 milioni di dollari complessivi fino al 2028.
Porzingis era free agent, nella passata stagione ha giocato appena 32 partite tra Atlanta Hawks e Warriors a causa di diversi problemi fisici e a Golden State ha chiuso con 16.1 punti e 5.3 rimbalzi di media in 24 minuti di gioco scarsi. Gli Warriors erano interessati a rimettere sotto contratto l’ex Wizards e Mavs e non hanno indugiato, si tratta per Golden State del secondo rinnovo dopo quello di Al Horford dei giorni scorsi.
Warriors che avranno ancora diverso lavoro da fare in questa off-season sul mercato: il roster ha bisogno di rinforzi e occorreranno altre mosse anche a livello salariale, con la firma di Porzingis infatti Golden State supera la soglia salariale della luxury tax e al momento non potrebbe sfruttare la midlevel exception salariale concessa alle squadre al di sotto di tale soglia, la cosiddetta non-taxpayer midlevel exception da 15 milioni di dollari annui. Gli Warriors dovranno “sfalciare” il proprio salary cap per scendere, liberandosi probabilmente dei contratti di Moses Moody oggi infortunato, e di Jimmy Butler anch’egli out per infortunio, e il cui contratto in scadenza potrebbe essere mosso per una trade importante, per Anthony Davis o Kawhi Leonard stando alle anticipazioni.
Con la firma di Porzingis, Golden State ha oggi appena 7 giocatori sotto contratto con Steph Curry, Butler, Brandin Podziemski, Horford, Moody, Gui Santos, Will Richard e Yaxel Lendebrog, scelta numero 11 al draft della scorsa settimana da Michigan. Il secondo anno del nuovo contratto di Kristaps Porzingis prevede una player option.
