Nel terzo appuntamento settimanale tra LBA ed Eurocup arriva il primo falso in stagione per l’Aquila Trento contro una Nutribullet Treviso versione extra lusso in questo avvio di campionato. I biancoblu ripetono quanto di buono mostrato nel primo turno ed espugnano la BTS Arena con il punteggio di 90-93 volando a punteggio pieno in testa alla graduatoria. Ai padroni di casa va, comunque, il merito di aver riaperto una contesa all’apparenza indirizzata a metà terzo quarto in favore della banda di Nicola, malgrado la stanchezza dovuta agli impegni ripetuti e alle rotazioni risicate a causa dei problemi di falli. Ottima la reazione mentale dei veneti, i quali hanno saputo gestire l’infuocato ritorno trentino in un finale concitato e ricco di insidie. Nel prossimo appuntamento la Nutribullet sarà impegnata ancora in trasferta sul campo della corazzata Olimpia Milano, mentre la Dolomiti Energia aprirà il terzo turno dinanzi a Udine.
Aquila Trento-Nutribullet Treviso: l’analisi del match
Trento paga una serie di debolezze importanti nell’economia di un incontro consegnato agli ospiti per 25 minuti importanti e riaperto in un amen quando, però, la lucidità e le energie fisiche iniziavano a chiedere il conto. Troppe le 17 palle perse degli uomini di coach Rossi, così come numerosi i viaggi in lunetta regalati a Treviso, la quale chiude a quota 32 liberi tentati, seppur solamente 23 a bersaglio. L’Aquila fa prevalere la propria fisicità vicino ai tabelloni e domina il confronto a rimbalzo (46 a 35) in entrambe le metà campo anche se il dato dei 21 rimbalzi offensivi che potrebbe spiccare guardando al tabellino non racconta il cinismo che è effettivamente mancato alla Dolimiti nel finale.
Dall’altra parte Treviso si appoggia, così come avvenuto al PalaVerde contro la BC Roma su una solida percentuale al tiro da due punti (23/45 per il 51.1 % al 40′) che copre i tanti errori dall’arco (5/18). La Nutribullet corre quando può e sfida una compagine atletica come quella rivale ferendola sul proprio terreno. A difesa schierata, infatti, emerge ancora qualche difficoltà di troppo a creare il giusto vantaggio con una circolazione di palla a tratti remissiva e che si poggia, viceversa, sulle vincenti iniziative individuali. I numeri arrivano, anche in questa occasione, in soccorso guardando agli assist messi a referto dalle due protagoniste di serata. con Trento che tocca quota 19 e Treviso ferma a 11.
Russell assoluto dominatore del quarto finale, Olivari non basta a Trento
Il trio delle meraviglie formato da Cappelletti (17), Macura (20) e Russell (24) è ancora una volta decisivo per le sorti della Nutribullet. Se i primi due guidano l’offensiva veneta nei tre quarti centrali di gioco è il folletto con la canotta numero 4 a salire in cattedra nel finale, come evidente dai 16 dei 24 punti complessivi a segno nei soli ultimi 10′. L’ex Breogan fa segnare il record in carriera per rimbalzi catturati (8) e con un 23 complessivo di valutazione è l’MVP del match.
Dall’altra parte non bastano all’Aquila i 19 del solito Olivari (5/10 da tre) e i 17 di Bigelow, con quest’ultimo uscito anticipatamente per cinque falli, destino che accomuna anche i vari Bayehe e Mawugbe. I già accennati problemi di rotazione segnano senza dubbio il finale della Dolomiti in un reparto lunghi ridotto all’osso e che in parte è coperto dall’energia di un Cheickh Niang da 12 e 5 rimbalzi (3 offensivi).
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 16-22; 20-28; 28-20; 26-23
Parziali progressivi: 16-22; 36-50; 64-70; 90-93
Aquila Trento: D. Brown 14; C. Brown 5; Bertini 6; Niang 12; Olivari 19; Forray 3; Cattapan n.e; Vergnaghi n.e; Mawugbe 7; Bigelow 17; Bayehe 4; Bouza 5. Coach: Alessandro Rossi.
Nutribullet Treviso: Cappelletti 17; Carter 9; Chapman 6; Russell 24; Manfredotti n.e; Miaschi 3; Anigbogu 6; Allinei n.e; Iaquinta n.e; Chillo; Macura 20; Chery 8. Coach: Marcelo Nicola.

