Parliamo di una guarda dalle ottime capacità di ball-handling, il figlio di coach Doc, Austin Rivers.
Migliorato quanto basta per essere considerato un discreto giocatore, Austin Rivers ha buone qualità tecniche, buon tiro, e ottime doti da playmaker. Con i Los Angeles Clippers ha appena terminato una stagione da record, raggiungendo i playoff, e sfruttando nel migliore dei modi i minuti concessi da papa Doc. Partendo dalla panchina, è risultato indispensabile per Lob City, soprattutto nella post season, dando un supporto vitale insieme a Jamal Crawford. Prestazioni importanti, come quella nella vittoria sui Rockets che porta la serie sul 2-1, alzeranno ulteriormente il prezzo del cartellino. 25 punti, 10 su 15 dal campo, di cui 15 solo nel terzo quarto, fanno brillare gli occhi di coach Rivers che nel post partita rilascia la seguente dichiarazione, senza lasciarsi andare: “sono contento di come sta giocando Austin, ma considero tutti i ragazzi come miei figli“.
Il 23enne ha recentemente dichiarato la sua intenzione di voler restare a Los Angeles anche la prossima stagione, a meno che altri team vogliamo prenderlo e offrirgli un contratto voluminoso. Che i Clippers siano ormai considerati uno dei top team ad Est, è palese, e la voglia di restare di Rivers è legittima. Il suo recente futuro sembra ancora ancorato alla città degli angeli, e ancora non ci sono notizie di interessamenti di altri team. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane.
Per NBA Passion,
Vincenzo Marchitto


