Danilo Gallinari – ITALY (Ala, 208 cm, 102 Kg, Denver Nuggets)
Nato a Sant’Angelo Lodigiano l’8-8-88, è figlio di Vittorio, 585 presenze in serie A con Milano, Bologna, Livorno, Verona e Pavia. Il palmares del papà è infinito: 1 Coppa Campioni, 2 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Korac, 4 Scudetti, 4 Coppa Italia e 1 Mondiale Militare. Danilo spesso scherza su questi titoli (per lui solo un bronzo in Serbia e Montenegro agli Europei under 18) dichiarando i suoi 1.000 e passa punti segnati in nemmeno 100 gare di Serie A disputate contro i soli 958 in 17 stagioni per il padre, difensore asfissiante per eccellenza.
Gallinari esordisce a 16 anni collezionando complessivamente 28 presenze nella Serie B d’Eccellenza 2004-05 con la maglia del Casalpusterlengo. Rilevato dall’Olimpia Milano nel 2005, viene ceduto in prestito all’Edimes Pavia dove, nonostante un brutto infortunio, vince il titolo di miglior giocatore italiano del Campionato di Legadue grazie anche ai 14,3 punti di media a partita. La formula del prestito prevedeva la possibilità per Gallinari di disputare con l’Olimpia Milano l’Eurolega 2005-06, dove esordisce il 17 novembre 2005 nella sfida contro il Prokom.
Debutta in Serie A nella stagione 2006-2007 con l’Olimpia Milano, squadra per la quale gioca due campionati con relativi Play-Off. Nell’aprile 2008 si dichiara eleggibile per il Draft NBA e nel giugno seguente viene chiamato alla sesta scelta assoluta dai New York Knicks del neo-coach Mike D’Antoni. Nel settembre 2011, firma un accordo con l’Olimpia Milano fino al termine del lockout Nba, giocando nuovamente nel campionato italiano. Dopo due anni e mezzo, nel febbraio 2011 inizia una nuova sfida: a Denver, dove rappresenta la prima opzione offensiva dei rinnovatissimi Nuggets, con cui è tutt’ora sotto contratto.
Danilo Gallinari si presenta a questi Europei come assoluto protagonista della competizione, leader della squadra di Simone Pianigiani e fresco di nuovo contratto strappato ai Denver Nuggets, che arricchiranno il nostro azzurro con 34 milioni di dollari in 2 anni con un discreto ritocco di 2.5 milioni di dollari per la stagione 2015-16 da aggiungere al contratto complessivo (quindi 14, 15, 16 milioni di dollari nelle prossime 3 stagioni). Non male per l’ex Olimpia che proprio nella stagione del rientro in NBA dopo l’infortunio, ha pitturato il suo nuovo massimo storico in carriera (record anche per un giocatore italiano in NBA) nella gara persa dopo due overtime contro i Dallas Mavericks nella notte tra il 10 e 11 Aprile: 47 punti (7/12 da tre, 10/10 dalla lunetta) conditi anche da 9 rimbalzi e 2 assist. Il tutto dopo pochi giorni (23 Marzo 2015) dall’altro 40entello siglato da Danilo contro gli Orlando Magic.
E’ davvero l’Italia più forte di sempre? E’ presto per fare commenti a tal riguardo, certo la strada che porta a Berlino è ancora molto lunga e devono ancora essere scelti i 12 che andranno a giocarsi una medaglia europea e la qualificazione a Rio 2016. Di sicuro, come a Nantes 1983 e a Parigi 1999, il gruppo è più che mai unito, il concetto “We Are Family” più volte espresso è dimostrato dai fatti e non solo a parole. In attacco le soluzioni sono infinite per l’intercambialità dei ruoli che i 3 NBA e Datome possono offrire, ma forse è nell’intensità difensiva ancora da modellare, la chiave per provare a sovvertire i pronostici che vedono Spagna, Francia e Serbia un gradino sopra tutte le altre nazioni. E considerando i precedenti che ci hanno portato all’oro (16 anni di differenza tra i due titoli), il 2015 è sicuramente l’anno giusto, in particolar modo per chi crede alla cabala (1983-1999-????).
Nel torneo amichevole di Tbilisi vinto dall’Italia con 3 convincenti successi, Danilo Gallinari è tornato a indossare la maglia della nazionale a distanza di 1070 giorni dall’ultima gara (8 settembre 2012 contro la Bielorussia) facendo sentire sin da subito la sua presenza, fondamentale, nei giochi azzurri: 15,6 punti di media con 9/11 da 2 e il 50% da 3 punti ed il titolo di MVP del torneo come normale conseguenza del suo gioco da all-around, che permette a Pianigiani di combinare i quintetti più variegati ma sempre versatili, soprattutto quando l’8 azzurro è schierato da centro, proprio come è successo più volte nella tre giorni georgiana.
Proprio la straordinaria adattabilità di Gallinari ad ogni ruolo, una guardia-ala nel corpo di un pivot, combinata ad una tecnica sopraffina sia nei movimenti vicino a canestro che nel tiro dalla lunga distanza, fanno della forte ala azzurra l’elemento determinante per l’avventura italiana ai prossimi europei. La capacità di saper aspettare che la partita richiami la sua presenza e l’innata capacità di scegliere il momento giusto per azzannare il match scaldando velocemente la mano, fanno di Danilo l’elemento indispensabile per produrre punti a raffica in pochi attimi. A lui, alla sua determinazione e alla grande motivazione mostrata sin da subito in vista di questa importante manifestazione (è stato il primo giocatore NBA a dare la propria disponibilità) sono aggrappati i sogni di una nazionale in cerca della consacrazione definitiva.
Competere dunque. Rappresentare l’Italia. Sfida e passione. Danilo Gallinari incarna alla perfezione questi elementi e certamente saprà trascinare i compagni al massimo sforzo per accarezzare e magari centrare gli obbiettivi prefissati. Toglieremo così in maniera definitiva quel punto interrogativo che accompagna e scandisce l’estate di ogni appassionato di pallacanestro. Il campo sarà come sempre il giudice imprescindibile per poter definire la nazionale di Datome e soci come la migliore Italia di sempre.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)







