692 presenze e 8659 punti in Serie A, 278 allacciate di scarpe condite da 2209 punti con la maglia azzurra; signore e signori, ecco a voi Pierluigi Marzorati, volgarmente conosciuto come l’ingegnere volante per due semplici motivi. Infatti, oltre ad essere laureato in ingegneria civile, era ed è tutt’oggi noto per la rapidità e l’accuratezza dei suoi contropiedi.
Da Figino Serenza, piccolo paesino lombardo che gli diede i natali nel lontano 1952, Marzorati inizia a formarsi nell’oratorio di San Michele a Cantù finchè a 13 anni entra stabilmente nel giro delle giovanili biancoazzurre. Così, inizia da subito ad affermarsi nel ruolo di playmaker, spot che ricoprirà poi stabilmente nel corso della carriera.
Bandiera storica di Cantù, unica squadra per cui ha sempre giocato, egli è stato artefice dei più prestigiosi successi nella storia della società. In particolare, molto significativo è stato il biennio 1982-1983, in cui sono arrivate due Coppe dei Campioni di fila, precedute da 4 Coppe delle Coppe e 4 Coppe Korac a partire dal ’73. Tutti questi successi in campo europeo hanno permesso di partecipare a numerose Coppe Intercontinentali, portandosi a casa il trofeo in due occasioni, nel 1975 e nel 1982.
In campo nazionale, negli stessi anni avviene l’ascesa definitiva di due grandi piazze, ovvero Bologna e Varese, che fanno incetta di scudetti lasciando le briciole ai canturini. Alla fine, saranno solo due i tricolori vinti dall’ingegnere (’75 e ’81).
Come si suol dire, i campioni non muoiono mai. A tal proposito, ci sarebbe un curioso aneddoto da raccontare: una sorta di singolare ritorno di Marzorati, all’età di 54 anni, quando per festeggiare i 70 anni della sua gloriosa società ed è diventato il più anziano atleta che abbia mai giocato in un torneo di primo livello in Italia e, soprattutto, l’unico ad aver “attraversato” ben 5 decenni di sport: giocò infatti la sua prima partita in serie A nel 1969 per ritirarsi nel 1991. 108 secondi in campo l’8 ottobre 2006 in occasione della prima giornata del nuovo campionato contro i campioni d’Italia della Benetton Treviso, in cui recupera una palla persa e porta fortuna alla “sua” Cantù, che si impone in casa per 70-69. E si immagini il delirio del pubblico brianzolo in quei precisi istanti.
Capitolo nazionale: si mette in mostra fin dalle giovanili con la maglia azzurra. Nel 1970 viene premiato miglior giocatore del Campionato europeo Under-18 disputato in Grecia dove l’Italia conquista la medaglia di bronzo, dietro all’Unione Sovietica e ai padroni di casa.
Tuttora detiene il record di presenze nella nazionale maggiore, tra le cui fila annovera ben 4 partecipazioni alle Olimpiadi e lo storico argento di Mosca 1980 con in panca “Sandro” Gamba.
Infine, egli ha all’attivo 8 partecipazioni agli europei con 4 medaglie portate a casa. Bronzo nel 1971, bronzo nel ’75, bronzo nell’85 ma prima, a tre anni di distanza dall’argento olimpico, fu protagonista a Francia 1983 in quello che fu il primo trionfo continentale per la nostra nazionale.
Mancano circa 48 ore all’alzata della prima palla a due di EuroBasket 2015. E chissà se, sempre in terra transalpina, possano arrivare altre soddisfazioni per i colori azzurri da qui a poche settimane.
Per Serie A Beko Passion,
Lorenzo Prodon (@ProdonLorenzo on Twitter)




