Può esser difficile intuirlo in una prima prima impressione, ma basta grattare un poco la superficie per capire l’importanza del ruolo di un centro come Tiago Splitter come possa aiutare ben due franchigie nella conquista del Larry O’Brien trophy.
I San Antonio, durante questa post season, hanno tradato il centro brasiliano in quel di Atlanta per creare quello spazio salariale che permettesse di aver in squadra l’ex Blazers LaMarcus Aldridge ( non proprio uno qualsiasi Bennet per capirci)
Atlanta invece, dopo esser aver concluso la stagione 2014/15 al 28esimo posto nella classifica per rimbalzi catturati, necessitava disperatamente di un rim protector di spessore( visto che la sola presenza di Al Horford non bastava), accolandosi così ben volentieri gli 8.5$ milioni del contratto del brasiliano.
Il risultato finale di questo giro di valzer? L’innalzamento verso vette ancora più Himalayane della qualità degli Speroni e il rafforzamento nel reparto lunghi nella compagine della Georgia che ha fatto brillare a più di qualche spettatore gli occhi per il tipo di gioco messo all’opera.
Splitter, dal canto suo, si è detto dispiaciuto da questa trade, dopo esser stato selezione dalla compagine texana al draft del 2007 ( 28esima scelta del primo giro) e giunto alla corte di Gregg Popovich nel 2010, infatti stava migliorando il suo gioco di passatore e di bloccante.
“Sono una grande squadra” il brasiliano ai microfoni di Basketball Insiders in riferimento agli Spurs “Sulla carta sono i favoriti a vincere il titolo. Hanno David West, LaMarcus Aldridge e ovviamente Tim Duncan. Sono una squadra ricca di talento, naturalmente bisogna vedere come funziona per loro le cose dal lato pratico, ma alla fine rimangono una grande squadra”
In Atlanta, Tiago ritroverà Mike Budenholzer, ex assistente per 17 a quella vecchia volpe di Popovich.
“È bello essere in un ambiente nuovo dove conosci già il coach” ha proseguito Tiago “Non so chi c’era qui prima di me, ma Bud mi ha spiegato che sarò in un bel team con degli ottimi compagni di squadra. Non penso che apprendere nuovi schemi sia un problema. Quando ho parlato con Bud mi ha spiegato di aver messo la sua personalità in qualche schema di gioco, ma il sistema rimane molto simile a quello di San Antonio.”
Splitter, impaziente di poter giocare con Horford e Millsap per poter entrare nelle giuste rotazioni ha aggiunto: “Penso di poter portare un po’ di aria fresca in questo ambiente, aiutando la squadra a migliorarsi difensivamente. Voglio poter insegnare a questi ragazzi ad avere maggiore esperienza, specialmente nei Playoff. Questa squadra vuole crescere, dopo esser arrivata alle finali della Eastern Conference, Bud è affamato, i ragazzi pure e vogliamo tutti salire di livello”
Riuscirà Tiago a far da chioccia per i “falchi” di Atlanta, con la sua esperienza e le sue percentuali? (8.3 punti, 5.3 rimbalzi e il 56% al tiro)


