Home Lega Basket AOlimpia bene all’esordio in Eurolega: cosa va e cosa non va

Olimpia bene all’esordio in Eurolega: cosa va e cosa non va

di Marco Tarantino

L’Olimpia Milano vince di due all’esordio in Eurolega contro il Laboral Kutxa Vitoria, dopo aver toccato anche i venti punti di vantaggio.

Primo quarto nervoso per i biancorossi (17-23), il sorpasso avviene nel secondo quarto (38-36) grazie, soprattutto, a un grande Hummel. Milano gioca un terzo quarto molto intenso in difesa, in attacco fa girare palla, trovando sempre tiri comodi. Sembra un trionfo, ma negli ultimi quattro minuti di partita i biancorossi perdono la testa e subiscono un parziale di 19-2 (dal 70-50 al 72-69), per fortuna l’Olimpia è perfetta ai liberi e riesce a conquistare due punti importantissimi.

COSA HA FUNZIONATO
• L’attacco, anche se a tratti, è stato fluido; per gran parte del secondo tempo la palla girava benissimo, e, puntualmente, l’azione offensiva finiva con uno scarico per un giocatore libero.

• Ottima difesa di squadra. Non fosse per i quattro, disastrosi,minuti finali, il Caja non avrebbe superato quota 50

• La voglia di lottare, sempre, anche sulle palle perse; si è sempre cercato di rimediare o limitare l’errore, senza lasciare mai palloni puliti al Caja.

• I tiri liberi. Stasera percorso netto: 21/21

COSA NON HA FUNZIONATO
• Le palle perse. Anche oggi si è visto un numero troppo alto di palle perse: 15. La squadra sta imparando a conoscersi, a volte sembra voler provare a giocare a memoria, ma ci vuole tempo per ottenere risultati.

• I rimbalzi, sia offensivi che difensivi. L’Olimpia ha, in precedenza, dimostrato di avere una buona attitudine a prendere i rimbalzi, nonostante, McLean e Lawal a parte, non ci siano grandissimi rimbalzisti nel suo roster. Con il lavoro di squadra, però, i rimbalzi sono sempre stati ben distribuiti: anche ieri tutti gli effettivi, tranne Jenkins e Lawal (che ha giocato solo otto minuti), hanno preso almeno un rimbalzo. Questo lavoro di squadra dev’essere mancato ieri sera, visto che sono stati concessi 14 rimbalzi offensivi agli spagnoli, davvero troppi.

• Il black out fisico e mentale nel finale è stato abbastanza preoccupante.La squadra hacercato troppo presto di gestire il risultato, giocando spesso ai ventiquattro secondi e rinunciando a qualsiasi affondo, nonostante il Vitoria, pressando molto, concedeva diversi spazi per poter andare a canestro. A quel punto, il Laboral ha iniziato a mettere le triple e Milano ha iniziato ad innervosirsi.

GIUDIZIO FINALE

Non è facile giudicare questa partita, non ci si può permettere di chiudere la partita in questo modo, soprattutto dopo aver giocato tra il bene e il molto bene per almeno trenta minuti. Guardando il bicchiere mezzo pieno, questa squadra sta facendo passi avanti importanti, commette errori, ma non manca mai la voglia di giocare di squadra, di passarsi la palla e di fare un bel gioco (a costo anche di perdere qualche pallone di troppo). La partita di ieri è stata la prima, vera partita della stagione, e l’Olimpia non ha deluso, anzi, ha mostrato sprazzi di bel gioco, che mai mi sarei aspettato di vedere così presto. Sarebbe stato importantissimo chiudere con uno scarto in doppia cifra contro una diretta avversaria, presumibilmente, per il terzo posto, ma l’importante era vincere.

Essendo a inizio stagione, può anche essere stato un bene vincere in questo modo piuttosto che vincere troppo facilmente; potrebbe essere una buona occasione per poter lavorare e potersi migliorare, anche sotto il profilo mentale. Meglio una squadra che mostra subito i suoi punti deboli, in modo da poterci lavorare sopra, piuttosto che una che si dimostra perfetta a inizio stagione, salvo poi rivelarsi piena di incertezze alle prima difficoltà (vedasi l’anno scorso). Ottima la gestione della squadra di Repesa: punti, rimbalzi e minuti sono tutti ben distribuiti, il giocatore più utilizzato è stato Hummel con soli 27 minuti, mentre sono ben cinque i giocatori che sono andati in doppia cifra. Tra i positivi MacVan (voto 7), Gentile (7), McLean (7) e Hummel (7). Bene Jenkins (6,5) e Simon (6,5). Insufficiente LaFayette mentre scarsa sufficienza per Barac e Cinciarini. Cerella ingiudicabile, solo tre minuti in campo, mentre Lawal, otto minuti, non bene.

Per NBA Passion,

Giorgio Ridolfi

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