Home Lega Basket AL’Aquila vola in alto, notte fonda per il Banco

L’Aquila vola in alto, notte fonda per il Banco

di Francesco Bocchini

BANCO DI SARDEGNA SASSARI 73-88 DOLOMITI ENERGIA TRENTO

Sassari: Haynes 13, Petway ne, Logan 10, Formenti, Devecchi 3, Alexander 15, D’Ercole 2, Marconato ne, Sacchetti 6, Stipcevic, Eyenga 10, Varnado 14. All. Calvani.

Trento: Poeta 3, Pascolo 10, Baldi Rossi 11, Forray 12, Lofberg, Flaccadori 9, Sutton 11, Lockett 14, Lechtaler 3, Wright 15, All. Buscaglia.

Parziali: 17-23, 27-43, 57-68, 73-88.

La Dolomiti Energia Trento sbanca il PalaSerradimigni e aggancia Milano in vetta alla classifica, in attesa del big match di stasera fra le scarpette rosse e Reggio Emilia. Per il Banco di Sardegna Sassari un deciso passo indietro rispetto alle ultime, confortanti uscite con Calvani in panchina: troppi rimbalzi concessi e difesa tutt’altro che imperforabile. Errori già visti durante la gestione Sacchetti e che stanno, almeno finora, impedendo ai Campioni d’Italia di trovare una certa continuità di risultati.

I padroni di casa si presentano alla palla a due con un Logan in più rispetto alla gara col Maccabi, ma devono ancora rinunciare a Petway. L’inizio è tutto di marca trentina, con Pascolo e Sutton che firmano il + 10 dopo sei minuti di gioco (6 a 16). Il vantaggio tocca anche le undici lunghezze, ma Varnado stoppa il tentativo di fuga con giocate di energia che tengono i suoi a galla. Il primo parziale si chiude così sul 23 a 17 in favore della squadra di Buscaglia.

lockett

Trent Lockett in azione: il 24 è stato uno dei migliori nel blitz della Dolomiti Energia.

I bianconeri iniziano il secondo quarto con il piede sull’acceleratore. E’ l’anima italiana dell’Aquila a firmare l’allungo: da Lechtaler a  Poeta, passando per Flaccadori, fino a Baldi Rossi e Pascolo. Tutti protagonisti, soprattutto nella metàcampo offensiva, visto che i venti punti segnati nella frazione portano quasi interamente la loro firma, se si escludono i due canestri dell’italo-argentino Forray e di Sutton. La Dinamo appare sfiduciata, poco unita e l’attacco si affida alle sole iniziative di Haynes. La differenza di energia fra le due squadre è evidente e così si va negli spogliatoi sul 27 a 43.

Al rientro, i padroni di casa partono forte con le triple di Logan, Alexander e Eyenga, che riducono lo svantaggio (38 a 48). E’ un fuoco di paglia però perché Sassari non riesce mai a scendere sotto i dieci punti di ritardo. Lockett è a tratti immarcabile e una grossa mano la danno anche Forray, FlaccadoriBaldi Rossi. Questi ultimi due, partendo dalla panchina, si dimostrano all’altezza dei titolari e pronti a ritagliarsi un minutaggio sempre più importante. Sono loro a mantenere il vantaggio ospite di + 11, con il quale si chiude il terzo quarto (57 a 68).

Nell’ultima frazione l’Aquila mette le ali e scappa grazie ad un chirurgico Forray e ad un Lockett che si conferma uno dei migliori dei suoi. La parola fine sull’incontro la scrivono Baldi Rossi, Pascolo e Wright, che sotto canestro si rivelano essere un rebus irrisolvibile per la difesa sassarese. Così gli ultimi minuti servono solo a fissare il punteggio definitivo. Un lento calvario per la squadra di Calvani, incappata nell’ennesima serata no di questa stagione e uscita fra i fischi dei propri sostenitori. Un gesto che non è piaciuto al Presidente Sardara, che nel post gara, attraverso Facebook, ha dichiarato che a fine anno lascerà. Insomma, dopo l’esonero di Sacchetti, un altro episodio che fa discutere per il Banco e che rischia di compromettere la stagione. Tutt’altra storia per la Dolomiti Energia, che ha ormai raggiunto lo status di grande: l’Aquila vola in vetta alla classifica.

 

 

 

 

 

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