Pala Bigi – Reggio Emilia – 09.Maggio.2016
Beko Serie A – Quarti PLAY-OFF – Gara 2
Reggio Emilia – Sassari 82-75
Parziali: 20-22; 17-22; 20-18; 25-13
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 10, Needham 8, Polonara 16, Lavrinovic 4, Della Valle 19, De Nicolao, Parrillo, Veremeenko 8, Kaukenas 6, Silins 7, Gentile S. 4. – All. Menetti.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Petway, Logan 10, Formenti, De Vecchi 10, Alexander 17, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 2, Akognon 5, Stipcevic 6, Varnado 25, Kadji.. – All. Pasquini.
Ricordi di una stagione passata, Reggio Emilia e Sassari ancora in campo dopo la vittoria in Gara 1 della Grissin Bon nel match degli “aggiustamenti”. Il piano partita degli ospiti è chiaro sin dall’inizio: giocare più vicino a canestro per costringere i raddoppi sui lunghi e avere tiri facili dall’arco. Varnado risponde presente con una partita super sin dall’avvio griffata da 12 punti dei primi 14 ospiti in soli 6 minuti e mezzo e con un incredibile 6/6 dal campo. Dopo lo 0-6 iniziale Reggio lentamente si sblocca con Polonara–Lavrinovic che provano ad accorciare (8-9); la tensione e l’equilibrio regalano un primo quarto di spessore chiuso con il canestro dall’angolo di Silins per il 20-22.
Ad inizio di secondo parziale arriva il secondo fallo prima di Alexander, poi subito dopo quello di Kadji, così Varnado torna in campo e prosegue imperterrito a centrare il cesto avversario. Due canestri in fiducia di un rigenerato Gentile regalano il primo vantaggio biancorosso (26-24 a 7’26”), ma è una semplice illusione perchè gli uomini di Pasquini sono concentrati e decisi a pareggiare la serie. La tripla di Akognon è la dimostrazione più reale possibile e regala fiducia al gruppo sassarese; Aradori sembra davvero ispirato e trova due appoggi in reverse d’autore per regalare un possesso di vantaggio ai suoi per entrambi i canestri realizzati. Tutto lascia pensare all’intervallo in perfetto equilibrio, ma l’incubo reggiano Logan si mette in partita proprio ad un passo dalla pausa: una tripla delle sue in uscita dai blocchi e due tiri liberi di giustezza per il massimo vantaggio esterno proprio sulla sirena quando il tabellone recita 37-44.
Kaukenas in evidente difficoltà nella prima metà di gara, appare ritrovato realizzando i primi sei punti reggiani della ripresa, proprio mentre Varnado commette il suo primo errore dal campo dopo aver chiuso a 17 punti con 25 di valutazione i due quarti iniziali. Reggio Emilia continua a faticare sui lunghi avversari, in particolare è Alexander in questa fase a prendere canestri e falli in mezzo alla difesa di coach Menetti, che non lascia il proprio piano partita lasciando spazio sotto canestro, piuttosto che libertà alle guardie Dinamo. Sarà alla fine la carta vincente perchè nei momenti decisivi i piccoli ospiti saranno in netta difficoltà tecnica ed emotiva. Logan con 3 tiri liberi regala il massimo vantaggio ai suoi (54-62) prima della tripla del nuovo play-maker Grissin Bon Derek Needham che chiude il parziale sul 57-62.
Ad inizio ultimo tempo, la fiammata di Della Valle prende vita con due triple assurde (una di tabella allo scadere dei 24″) ed insieme al quarto fallo di Varnado tolgono ritmo e voglia ai campioni d’Italia. La difesa reggiana sale di livello, l’intensità e l’aggressività sono naturali conseguenze; Needham prende in mano la regia dei biancorossi trovando ripetutamente i suoi lunghi per canestri in serie di Polonara e Veremeenko e realizzando un piazzato nel momento cruciale del match (75-71). Varnado non smettere di segnare, suoi gli ultimi canestri del Banco che arriva fino ad un solo possesso di distanza (77-75) ma è troppo poco per evitare la festa reggiana anche nel secondo episodio della serie. Finale 82-75, si vola in Sardegna per Gara 3 e per l’eventuale Gara 4.
MVP. Difficile non citare per intensità, aggressività ed intelligenza cestistica Achille Polonara, per lui 16 punti (6/8 da due, 0/5 da tre e 4/5 dai tiri liberi) oltre a 8 rimbalzi, 2 recuperi, 2 assist ed una stoppata. Difficile non ricordare la miglior partita della stagione di Varnado, per lui 25 punti (11/12 da due e 3/4 dai tiri liberi) con 7 rimbalzi e 31 di valutazione. L’MVP del match però è Amedeo Della Valle, per aver cambiato l’inerzia della gara ad inizio ultimo quarto con la solita energia e #facciacattiva, per lui 19 punti (2/2 da due, 3/6 da tre e 6/8 dai tiri liberi) con 3 assist.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)




