Home Lega Basket ALa Grissin Bon vendica il passato: è finale!

La Grissin Bon vendica il passato: è finale!

di Massimo Barchi

Pala Ruffini – Torino – 26.Settembre.2015

Sassari – Reggio Emilia  78-79

Parziali: 21-28; 16-13; 27-22; 14-16

BANCO SARDEGNA SASSARI: Haynes 10, Petway 9, Logan 13, Formenti, Pellegrino, Alexander 3, D’ercole, Marconato, Sacchetti 5, Stipcevic 13, Eyenga 16, Varnado 9 . All. Sacchetti.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 11, Polonara 12, Lavrinovic 14, Della Valle 7, De Nicolao, Pechacek 2, Kaukenas 10, Veremeenko 6, Silins 2, Gentile 15. All. Menetti.

Dove eravamo rimasti? Finale Scudetto 2014/15, Gara7, ultimo secondo: il tiro della disperazione di Diener finisce nelle mani di Logan e Sassari festeggia il suo primo storico scudetto al Pala Bigi di Reggio Emilia. Sembra passata una vita, in realtà solo 3 mesi. Il primo episodio di questa nuova stagione vede protagoniste le stesse società che hanno regalato al basket la finale forse più appassionante che si ricordi. Torna infatti la Supercoppa, con formula a quattro squadre inaugurata l’anno passato: allora fu Sassari ad alzare il trofeo, cominciando così la serie di successi che la portarono ad un clamoroso triplete. Oggi le quattro squadre che si ritrovano, sono le semifinaliste degli ultimi playoff, le stesse che nei pronostici di tutti si giocheranno anche il prossimo scudetto. La Grissin Bon ha rinnovato parecchio, puntando ancora forte sugli italiani oltre all’asse lituano Lavrinovic-Kaukenas, dando le spalle al mondo afro-americano. Il Banco di Sardegna ha praticamente rivoluzionando tutto, partendo dall’anima, dalla mente e dalla mano di David Logan.

Varnado e Lavrinovic per aprire le danze. Primi sette punti tutti lituani della Pallacanestro Reggiana che trova il primo vantaggio della gara con la tripla di capitan Kaukenas (6-7). Cinque punti in fila di Petway sono pareggiati ancora dal 7 biancorosso per la parità a quota 11. La tripla di Polonara crea il primo massimo vantaggio Grissin Bon (13-18) ma è sempre Logan a tenere sotto i suoi. Coach Menetti ruota tutti i suoi uomini ma l’ultima parte del quarto porta la firma del bielorusso Veremeenko, al debutto assoluto: sei punti frutto di un bel canestro in semigancio e di un buon 4/5 dalla lunetta. Il primo quarto si chiude a vantaggio di Reggio Emilia 21-28.

Triple di Kaukenas e Sacchetti per inaugurare il secondo parziale. Reggio Emilia aumenta progressivamente il proprio vantaggio fino al 26-37 con un 4/4 ai tiri liberi di Lavrinovic, approfittando di qualche errore di troppo della lunetta dei sardi (2/6) e dei meccanismi un po’ inceppati in attacco degli uomini di Sacchetti che è costretto al time-out immediato. Petway con il suo atletismo mette in difficoltà i lunghi reggiani e porta i suoi al -6 prima di commettere il suo terzo fallo e di accomodarsi in panchina. Assist di Gentile e suo lay-up successivo dopo spettacolare assistenza di Kaukenas segnano il nuovo vantaggio in doppia cifra per la Grissin Bon (31-41). E’ sempre e ancora Logan (10) con quattro punti in fila a ricucire il gap prima del contropiede di Sacchetti che porta le squadre all’intervallo sul punteggio 37-41.

Alla ripresa del gioco Reggio Emilia sembra quasi intorpidita e la schiacciata di Haynes impatta il match a quota 41 prima del nuovo vantaggio Sassari con il semigancio di Varnado. E’ un tiro piazzato di Kaukenas a rimettere in carreggiata i suoi. Time-out Menetti sulla penetrazione ancora dell’ex Siena e Maccabi per il primo allungo sardo sul 47-43. Eyenga in avvicinamento a canestro crea non pochi danni alla Grissin Bon che trova due importantissime triple di Gentile prima per il -1, poi per il nuovo sorpasso (49-51). L’energia del figlio di Nando è una scossa anche per i compagni: Polonara recupera un rimbalzo offensivo appoggiato a canestro e dopo una buona difesa a zona per la Grissin Bon, è sempre lui a correre in campo aperto per un contropiede convertito poi in gioco da tre punti dopo il tiro libero aggiuntivo. La zona di Menetti è colpita per ben due volte dall’angolo da Stipcevic con altrettante triple per riavvicinamento dei suoi. Dopo lo 0/2 di Gentile è un coast to coast clamoroso di Eyenga (13) a chiudere il terzo periodo con il sorpasso Sassari sul 64-63.

Si mette in partita anche Aradori con la tripla del pareggio a 66 e due tiri liberi “contestati” intermezzati da un nuovo canestro da tre punti di Stipcevic. E’ la difesa di Della Valle a rubare un pallone poi schiacciato nel canestro avversario per il 69-70. Pareggia la gara un lay-up di Aradori (72-72) dopo l’ennesima tripla di Stipcevic. Una serie di tiri liberi di Eyenga tengono la partita in equilibrio quando Reggio Emilia segna prima con Lavrinovic e poi ancora con il 4 biancorosso: 78-79. Haynes sbaglia un appoggio incredibile dopo rimbalzo offensivo e sull’azione successiva c’è un giallo senza legislazione, quando dopo un fallo subito a 24” e spiccioli dalla Grissin Bon, il cronometro dei 24” viene sistemato con 7” da giocare invece dei 14” da regolamento, costringendo gli uomini di Menetti ad un tiro affrettato e sbagliato. Dopo una mini riunione arbitrale si decide di ripartire con 16” da giocare sul cronometro e 6” per andare al tiro per la Pallacanestro Reggiana. Aradori sbaglia l’appoggio in penetrazione così come Haynes dall’altra parte sbaglia il piazzato all’altezza della lunetta; Polonara cattura il rimbalzo difensivo e dopo il fallo subito fa 0/2 dai tiri liberi regalando comunque il successo, sofferto ma meritato, a Reggio Emilia.

Partita all’ultimo sospiro, proprio come le finali dell’anno scorso; tutti volevano una Gara8 e possiamo considerare questa partita come l’immaginario prolungamento della stagione passata. MVP della gara Achille Polonara con 12 punti e 9 rimbalzi, ma per Reggio Emilia buone le prestazioni di Gentile 15 (3/4 da tre punti) e Lavrinovic 14; ottimo l’ultimo quarto di Aradori assoluto protagonista nel finale, mentre l’unica nota negativa è la contrattura per capitan Kaukenas lasciato poi precauzionalmente a riposo negli ultimi minuti. Per Sassari su tutti Eyenga 16 e 7 rimbalzi, ben appoggiato da Logan e Stipcevic (4/6 da tre punti) con 13 a testa.

Per NBA Passion,

Massimo Barchi (@dirkpeja)

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