Novità in quel di Los Angeles, sponda Lakers: Earvin ‘Magic’ Johnson si dimette dall’incarico di vicepresidente onorario della società. A dare la notizia è ESPN, secondo cui Johnson avrebbe chiesto alla dirigenza Lakers di eliminare anche il suo nome dall’elenco dello staff. Mark J. Spears di ESPN ha condiviso una dichiarazione del portavoce giallo-viola John Black riguardanti la decisione dell’ex stella dei Lakers e riguardo la volontà della società di far luce sulla questione.
Lakers remove Hall of Famer and Lakers legend Magic Johnson from staff listings. pic.twitter.com/tmP6Iw9q5D
— Marc J. Spears (@MarcJSpearsESPN) June 12, 2016
ESPN ha sottolineato inoltre che l’ex playmaker aveva venduto le quote societarie in suo possesso già nel 2010. Rimasto attivo su Twitter, però, Johnson ha fatto sapere che i Lakers stanno seguendo la pista che porta Kevin Durant, futuro free agent, che sarà uno dei giocatori più ricercati durante l’off-season:
Laker Nation: The first free agent the Lakers should go after is Kevin Durant.
— Earvin Magic Johnson (@MagicJohnson) May 2, 2016
Johnson continua poi la sua cavalcata sui social, suggerendo alla dirigenza Lakers di non scartare l’ipotesi LeBron James, nel caso in cui il giocatore decida di chiudere anzitempo la sua avventura a Cleveland:
Laker Nation: The Lakers should call LeBron James agent. We know he's going stay in CLE but they should go after him just in case he leaves.
— Earvin Magic Johnson (@MagicJohnson) May 2, 2016

Earvin Johnson
Tralasciando i Tweet del tutto innocui, Magic sarà sempre parte dei Lakers agli occhi dei tifosi. L’ex playmaker ha speso la sua intera carriera a Los Angeles in canotta giallo-viola, con cui ha vinto cinque titoli NBA, è stato 12 volte All-Star, tre volte MVP e leader dei Lakers anni ’80. Ora i Lakers sono in piena ricostruzione, con assets molto giovani come D’Angelo Russell, Jordan Clarkson, Julius Randle e i diritti sulla seconda chiamata del Draft 2016, che si terrà il 23 Giugno prossimo al Barclays Center di Brooklyn, e la franchigia spera di poter ricostruire alla svelta un roster che possa replicare i successi di Magic Johnson e compagni. Intanto, la perdita di Johnson come vicepresidente onorario, non inciderà in alcun modo sul roster e forse in modo minimo nella società. Una star del suo calibro avrà sempre voce in capitolo in quell’ambiente, restano da chiarire le motivazioni della scelta dell’ex point guard.
