Una revisione medica della NBA ha stabilito che il sangue di Chris Bosh non coagula alla perfezione e per questo il cestista rischia gravemente di dover ritirarsi anticipatamente dal basket giocato; questo ovviamente lo sapevamo ma da quanto apprendiamo da Ira Winderman del Sun Sentinel il ragazzo non sarebbe idoneo per riprendere a giocare a basket in NBA. Il giocatore ed i Miami Heat non possono, purtroppo, fare nulla. Se le analisi mediche dovessero ripetersi in maniera positiva, allora Bosh dovrà forzatamente lasciare il parquet per tutto il resto della propria carriera.
Bisogna vedere cosa faranno gli Heat e lo stesso Chris Bosh: secondo ESPN l’idea sarebbe quella di lasciar andare (anche forzatamente) Bosh, di modo che lo spazio salariale si alzi di qualche milione di dollari. Il tutto è comunque un forte e persistente punto di domanda. Infatti il vero problema dei Miami Heat è quello del contratto dello stesso Bosh, che ha esteso fino alla stagione 2018/19; guadagnerebbe 50 milioni di dollari. Se il tutto si dovesse risolvere per il “meglio”, Bosh lascerebbe a malincuore il basket e quindi lo spazio salariale dei Miami Heat, sempre a detta di Ira Winderman del Sentinel, salirebbe a circa 37 milioni di dollari, grazie ai quali si dovrebbe investire con raziocinio.
Se, al contrario, Bosh riuscisse a tornare a giocare e a risolvere il problema di coagulazione sanguigna, allora, stando a quello che dice David Aldridge di TNT, per gli Heat sarebbe l’inizio di alcuni problemi burocratici da risolvere in fretta.
Vedremo, quindi, come si risolverà nei prossimi giorni tale situazione, che è molto delicata e particolare, anche per chi non tifa la squadra della Florida.

Chris Bosh con la maglia numero 1 dei Miami Heat
