Fare paragoni tra atleti di uno sport e l’altro non è mai una cosa semplice, figurarsi tra due sport diametralmente opposti come Calcio NBA. Alcune caratteristiche tecniche però rendono possibile trovare similitudini tra giocatori ed in questo pezzo cercherò, per ogni franchigia NBA, di paragonarne il giocatore più emblematico con un protagonista del calcio dei nostri giorni
Paul Millsap (Denver Nuggets):
Millsap è il classico giocatore poco appariscente ma che vorresti sempre nella tua squadra, utile ed ottimo in entrambi i lati del parquet, ma eccezionale in nessuno dei due. Se dovessi trovare nel mondo del pallone un paragone sceglierei senza dubbio Yaya Toure (Manchester City) per la propensione all’essere fondamentale per la squadra in ambedue le fasi.
DeMar DeRozan (Toronto Raptors)
DeRozan, su ogni campo, da calcio verrebbe definito verrebbe facilmente “uomo d’area”. Quasi nullo nella fase difensiva e totalmente carente nel tiro da oltre l’arco è una macchina da punti dentro il perimetro, immarcabile nelle penetrazione e dotato di un esplosività che lo porta a essere pericoloso dal mid range. Il paragone calcistico più naturale è quello con Mauro Icardi (Inter) in quanto micidiali nella finalizzazione ma quasi sempre avulsi dal gioco nelle altre fasi.
Dirk Nowitzki (Dallas Mavericks)
Il tedesco, giunto ormai alla soglia dei 40 anni ha perso la forza fisica e l’esplosività ma ha mantenuto immutata l’eleganza che da sempre lo contraddistingue, limitando il suo minutaggio ma rimanendo pur sempre un giocatore dalla classe sopraffina. La sua carriera passata interamente a Dallas ed il fatto di avere vinto un solo titolo con essa, nonostante le offerte sopraffine arrivate dalle altre squadre, lo rendono affine ad un’altra bandiera come Francesco Totti (Roma) anche per quella eleganza che sul parquet o sull’erba entrambi hanno sempre dimostrato con una tecnica individuale oltre l’eccezionale.
Gordon Hayward (Boston Celtics)
Un bianco tra i grandi, un campione silenzioso e mai fuori dagli schemi, ottimo realizzatore e buon difensore ma soprattutto eccellente nel migliorare i compagni ed essere in grado di leggere le situazioni di gioco nel quale deve essere al centro dell’azione o solamente a supporto. L’umiltà unita al talento può essere paragonabile a quella del centrocampista Giacomo Bonaventura (AC Milan) che sa fare entrambe le fasi del gioco e non si intestardisce facilmente nel mettere l’essere un solista a discapito del bene collettivo.
John Wall (Washington Wizards)
L’ex prodotto di Kentucky University si sta imponendo nella lega come uno dei migliori playmaker, nonché uno dei giocatori più spettacolari da veder giocare. Esplosivo, veloce, capace di vedere linee di passaggio che ai più sono del tutto ignote, ottimo ruba-palloni, può tranquillamente essere comparato a Luka Modric (Real Madrid) che nel mondo calcistico è anch’egli uno spettacolo per la mente oltre che per gli occhi. Occhi che vedono le stesse linee di passaggio che vede Wall, ma su superfici diverse, linee che solo i campioni possono immaginare e rendere reali.

