Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiChicago Bulls, i Tori che verranno…

Chicago Bulls, i Tori che verranno…

di Jacopo Riccardi
Chicago Bulls infortuni

I Chicago Bulls stanno rifondando ed è chiaro. Il tutto è iniziato l’anno scorso con le partenze illustri di Derrick Rose e Joakim Noah. Quest’anno è stata la volta di Rajon Rondo, ma soprattutto Jimmy Butler, accasatosi a Minnesota via trade, che ha però portato in dote a Chicago i giovanissimi Zach LaVine, Kris Dunn e la settimana scelta dell’ultimo draft Lauri Markkanen. Proprio su questo giovane nucleo i GM Gar Forman e Paxson hanno intenzione di gettare le basi per il futuro della franchigia. Andiamo ora ad analizzare il roster su tre fronti:

Il nuovo nucleo dei Chicago Bulls:

25 anni, è l’età media da cui ripartono i Bulls 17/18. Markkanen, LaVine e Dunn talenti in erba per ricominciare da zero. Lauri Markkanen, classe 97, Finlandese da Arizona, è il miglior lungo del draft. Il primo ed unico anno del Freshman è stato a dir poco sbalorditivo 15.6 punti e 7.2 rimbalzi di media, con il 42% oltre l’arco. È un giocatore pericoloso in post basso ed anche sotto canestro visti i suoi 213 cm, le lacune emergono in difesa perché è esile forse troppo per una NBA così fisica. Zach LaVine, è un esterno esplosivo, migliorato notevolmente nell’ultimo anno a Minnesota, sotto il punto di vista dei numeri e nel gioco, capace di fare canestro in tutti modi ma con troppi isolamenti, potrebbe però giovare del sistema tattico di Hoiberg. Ultimo ma non meno importante è invece Kris Dunn, che nonostante il suo non idilliaco anno da rookie, rimane uno dei migliori prospetti proveniente dall’NCAA, con tanto spazio a disposizione la speranza di vederlo sbocciare è più che fondata. Bisogna anche valutare che con ogni probabilità non vedremo i Bulls ai prossimi play-off, che verosimilmente cercheranno di accaparrarsi buone possibilità di pesca per il prossimo draft.

E Wade?

Sembrerebbe che Dwayne Wade e i Chicago Bulls starebbero valutando l’ipotesi di arrivare ad un buyout verso Dicembre-Gennaio, con il 12 volte All Star pronto a cercare nuovi stimoli a Cleveland, casa del suo grande amico LeBron James, da non escludere però un suo ritorno a Miami. I motivi alla base di questa decisione sembrerebbero essere il rapporto con la società, arrivato ormai ai minimi storici e il continuo conflitto con i compagni di squadra, in primis con il nuovo nucleo di giovani. Detto questo però il 3 volte campione NBA, come sa anche la società, sarebbe e potrebbe essere di grande aiuto a tutto il giovane roster dei Bulls, per il momento la situazione è in standby.

La questione Mirotic:

A tenere banco in casa Chicago Bulls, oltre la già citata situazione di Wade, è il restricted free agent di Nikola Mirotic, ma cosa sta accadendo davvero?
Mirotic ha appena 26 anni e il duo Forman-Paxson, ha dichiarato più volte che aspetteranno l’ala spagnola, per trovare un accordo. Ciò che è strano però, è che nulla trapela ne da Mirotic ne dai Bulls. Quello che possiamo dirvi, è che secondo quanto filtra, lo spagnolo di origine Montenegrina, vestirà la canotta rossa anche per la stagione imminente, per poi guardarsi intorno nella free agency 2018 che in entrata si preannuncia molto calda per la franchigia dell’Illinois.

Di Jacopo Riccardi

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