Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiTracy McGrady: “Mr. Jump-shot” nell’Olimpo del basket

Tracy McGrady: “Mr. Jump-shot” nell’Olimpo del basket

di Pierluigi Ninni
Tracy McGrady

Ieri, nella Symphony Hall di Springfield, si è svolta la cerimonia di inserimento della diciassettesima “Hoop class” nel libro delle leggende della Naismith Basketball Hall of Fame. Il principale protagonista: Tracy “T-mac” McGrady.

“Here comes McGrady, McGrady for the win, yesss…”. Quei 35 secondi racchiudono una delle gioie più incredibili che i tifosi dei Rockets hanno vissuto nell’ ultimo decennio. Tutto il mondo del basket si fermò ad ammirare quel qualcosa di divino che si era materializzato nel Toyota Center di Houston. Era il 9 dicembre 2004, la partita era tra Houston Rockets e San Antonio Spurs. Uno esterrefatto Greg Popovich a fine partita, nel commentare la terribile debacle dei suoi disse “Tracy era immarcabile stasera. Aveva già dimostrato, durante la partita, di poter fare qualcosa di inaudito. Negli ultimi 35 ha messo le ali ed io ho potuto ammirare l’ineffabile”. T-mac sarà sempre uno degli incubi ricorrenti del maestro Popovich, che riuscì anche ad allenarlo nel 2013, prima che il giocatore nativo di Bartow annunciasse il suo ritiro definitivo.

McGrady era e rimarrà per sempre una delle migliori guardie tiratrici di sempre della NBA  con il magico tiro in sospensione, dove Tracy era uno dei migliori se non il migliore assieme ad “His Airness” Michael Jordan. Nonostante queste sue straordinarie caratteristiche e qualità, Tracy McGrady non è mai riuscito a vincere il tanto agoniato titolo NBA, ma i premi individuali insignitigli negli anni sono l’assoluta conferma di un giocatore che non solo era il trascinatore di qualunque squadra in cui giocasse, ma che ha saputo confermarsi tra i top 5 della lega per numerosi anni di fila. In carriera, T-mac è stato: Most Improved Player nel 2001, due volte miglior marcatore stagionale( 2002, 2003), 7 volte consecutive NBA All-Star( 2001-2007) e 7 volte All-NBA. Gli è mancato solo l’MVP, a completamento di una carriera stellare. Ancora, tra i suoi record, i 62 punti rifilati ai Washington Wizards nella partita del 10 marzo 2004, uno dei quattro giocatori negli ultimi 15 anni ad aver superato la soglia dei 60 punti in una sola partita.

Le sue maglie? Orlando Magic, Toronto Raptors, Houston Rockets, ma anche Knicks, Pistons e Hawks. Tutte contrassegnate dal numero 1 sulla schiena. L’unico vero rimpianto della sua carriera: i tanti infortuni che lo hanno perseguitato nei suoi migliori anni, tra il 2004 e il 2007, in cui McGrady regalava spettacolo e super giocate. Nonostante questo, alcuni giornalisti hanno anche trovato il tempo per criticarlo perché non era un vincente: a questo T-mac rispondeva che sarebbe stato facile essere un vincente se solo lui avesse accettato alcuni contratti e trasferimenti propostigli dagli Spurs e dai Lakers; ma poi non ci sarebbe stato più gusto. Un po’ come gli Warriors ora…

Tracy McGrady adorava le sfide come non mai, ed ora anche quest’ultima l’ ha vinta. Benvenuto tra le leggende, “Mr. Jump shot”!

Pierluigi Ninni

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