La terza eliminazione consecutiva della nazionale Azzurra dai mondiali di calcio è sicuramente l’argomento del giorno, molti sportivi si sono espressi dopo le parole pronunciate a caldo dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, in rappresentanza della pallacanestro si è espresso Andrea Bargnani. Cominciamo dal principio, cosa è successo ieri sera? L‘Italia di Rino Gattuso è stata battuta ai rigori dalla Bosnia mancando l’accesso al torneo iridato che si svolgerà quest’estate. Alcuni giornalisti, nelle interviste post partita, hanno punzecchiato Gravina chiedendogli un raffronto con i successi degli ultimi anni nelle altre discipline. Il presidente della federazione, abbastanza seccato, ha risposto:” Non è possibile fare paragoni, gli altri sport sono dilettantistici”.
Andrea Bargnani: la risposta a Gabriele Gravina
Attraverso il suo profilo Linkedin, Andrea Bargnani ha espresso la sua opinione su quanto detto da Gravina. L’ex prima scelta del Draft 2006, è stato a lungo professionista avendo giocato in NBA fino al 2016 anno in cui ha terminato l’esperienza con i Brooklyn Nets. “Io ho giocato in NBA, la lega sportiva più professionistica al mondo, benchmark di qualsiasi sport sul Globo. Non mi sono mai sentito più atleta, più professionista, di chi fa salto in alto per le Fiamme Oro allenandosi 8 ore al giorno. Una regola non scritta dello sport, una delle più basilari, dice che il professionismo non lo misuri dallo stipendio. Lo misuri dalla dedizione, dal sacrificio, dal fatto che non hai un secondo lavoro e ti alleni tutta la vita per fare quello che sei”.
Il Mago ha evidenziato l’infelice gestione di Gravina, tirando in ballo anche i risultati economici della federazione. “Sul risultato sportivo dei miei colleghi non mi pronuncio, lo sport è imprevedibile e gli episodi decidono le partite, lo so bene. La figura apicale del nostro sport nazionale ha giustificato le difficoltà nel calcio anche dicendo che il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, ma la massima espressione di questo professionismo ostentato ieri, la Serie A, ha chiuso l’esercizio 2025 con un buco di oltre mezzo miliardo di euro, quindi mi verrebbe subito da chiedere: quando, come e dove si manifesta tutto questo professionismo?”. Per concludere il suo messaggio, Bargnani ha identificato la possibile causa di questa debacle. “Il problema non è il risultato di ieri sera. Il problema in alcuni casi è chi guida i nostri sport, e con quale spessore/know-how”.
Le reazione del mondo dello sport alle parole di Gravina
Come detto in precedenza, sono molti gli sportivi ad aver risposto a tono alla frase, sicuramente inappropriata, di Gravina. Mattia Furlani, campione del mondo in carica di Salto in lungo, ha evidenziato come il definire dilettanti gli atleti stipendiati dalla Stato non rende onore al lavoro quotidiano che essi svolgono. “Le parole di Gravina? Questo discorso ammazza proprio i valori dello sport e il lavoro che lo Stato e le forze dell’ordine fa per portare avanti un movimento e giovani atleti ragazzi. Mi batterò non solo tramite i risultati, ma anche mostrando qui sui social cosa c’è dietro lo sport e il lavoro, con un investimento di 15 anni che ho fatto con la mia famiglia su metodi di lavoro, studio e passione, partendo da vivere sotto ad un ponte fino ad arrivare all’élite mondiale.”.
Mauro Nespoli, arciere azzurro vincitore del titolo olimpico a squadra a Londra 2012, ha invitato in tono sarcastico i “milionari” del calcio a mettersi nei loro panni sfidandoli a fare il proprio lavoro con i pochi mezzi a disposizione. “Se il problema sono gli stipendi degli atleti “dilettantistici” di Stato come sostiene Gravina, togliessero questi 3-4 zeri al mese dalle proprie buste paga, non credo si lamenterebbe nessuno di noi”.
