Giovane e talentuoso roster, l’anno scorso i Denver Nuggets hanno fatto spettacolo in attacco ma i problemi difensivi sono stati molti, riusciranno quest’anno a migliorare le loro carenze e a raggiungere i playoff? Scopriamolo analizzando la stagione passata ed il mercato estivo. Ecco il Manuale Denver Nuggets 2018-2019
MANUALE DENVER NUGGETS 2018-2019: L’ANNATA PRECEDENTE
- Record: 46-36
- Piazzamento: seed #9, Western Conference
- Offensive rating: 110
- Defensive rating: 108.5
- Team leaders: Nikola Jokic (18.5 PTS), Rimbalzi: Nikola Jokic (10.7 REB), Nikola Jokic (6.1 AST)
MANUALE DENVER NUGGETS 2018-2019: I MOVIMENTI ESTIVI
Trade:
- Scambiano con i Magic la 43° scelta 2018 più una scelta al secondo giro del 2019 per la 41° del 2018.
- Cedono ai Sixers Wilson Chandler, e due scelte future al secondo giro per soldi.
- Inoltre lasciano Denver Kenneth Faried, Darrell Arthur, e una scelta al primo giro dell’anno prossimo e una al secondo giro del 2020 per Isaiah Whitehead.
Partenze:
- Isaiah Whitehead (appena arrivato dai Nets viene rilasciato, ora nuovo giocatore del Lokomotiv Kuban)
- Devin Harris (mancato rinnovo, ora a Dallas)
Arrivi:
- Isaiah Thomas (dai Lakers)
- Emanuel Terry (da una squadra della seconda divisione di NCAA)
- DeVaughn Purcell (dalla lega danese)
Draft:
- Michael Porter Jr (alla 14° da university of Missouri)
- Jarred Vanderbilt (alla 41° da Kentucky)
- Thomas Welsh (alla 58° da UCLA)
Rinnovi:
- Da segnalare come importanti mosse di mercato anche i rinnovi di Will Barton e soprattutto di Nikola Jokic, entrambi di 4 anni.
Mercato poco volto a rinnovare il roster (giovane e talentuoso) ma più concentrato a liberarsi di stipendi, dal momento che sforano, e non di poco, il tetto salariale e l’anno prossimo rischiano di dover pagare la luxury tax, giustificabile solo se vuoi fare all in in quella annata per provare a portare a casa l’anello (alquanto impensabile per i Nuggets al momento).
Nonostante ciò sono da segnalare principalmente il rookie di cui tanto si parla Porter Jr, e Thomas: il primo si è operato in estate alla schiena e sarà fuori a tempo indeterminato;il secondo è approdato nella terza squadra in cui gioca nel post-Celtics e deve far vedere a tutti che è ancora quel giocatore che due anni fa arrivò quinto nella corsa per il premio di MVP.
MANUALE DENVER NUGGETS 2018-2019: L’ANALISI
La squadra gira ovviamente intorno al 24enne Jokic, centro serbo che dietro alla sua stazza nasconde doti di playmaking più uniche che rare per un giocatore del suo ruolo. Inoltre è stato capace, nell’ultima stagione, di ampliare il suo repertorio offensivo rendendo il tiro da tre sempre più affidabile. È indubbiamente il miglior assist man tra i lunghi della lega.
La visione di gioco di Jokic è fondamentale per la manovra offensiva dei Nuggets.
Denver gira intorno a lui, ma i Nuggets hanno molto altro giovane talento.
Hanno tre piccoli che sono stati capaci di andare tutti e tre sopra i 15 di media durante la scorsa stagione.
Il primo è Gary Harris, guardia 24enne, solido tiratore da tre (40%) e anche buon difensore, il secondo è Will Barton, reduce anche lui da un grande miglioramento ed infine il terzo è Jamal Murray, che era tra i principali candidati per il MIP, è un ragazzo molto promettente di soli 21 anni.
È evidente come il futuro di questi Nuggets sia in buone mani, ma al momento questi giovani hanno bisogno di un punto di riferimento, di un giocatore con esperienza e questo ruolo è ricoperto dall’ex Hawks Paul Millsap, il quale ha appena concluso la decima stagione consecutiva in doppia cifra.
Intorno a questi vi sono Trey Lyles, buona ala grande che si appresta ad iniziare la sua quarta stagione NBA e Mason Plumlee, giocatore ormai al sesto anno che non è mai riuscito ad esprimersi al massimo del suo potenziale.
Come dimenticarsi poi di Isaiah Thomas, reduce da una stagione non brillante, che se torna quello di Boston è un giocatore capace di mettere 25 o più punti a partita, è un po’ la scommessa di questa annata per i Nuggets.
Inoltre stiamo tutti attendendo di vedere all’opera nella lega Michael Porter Jr, che sembra possa essere la sorpresa del Draft.
La fase offensiva sicuramente non è un problema per i ragazzi di coach Mike Malone, che hanno un gioco veloce che dà molta importanza al tiro da tre punti (nell’ultima stagione i Nuggets hanno segnato più triple di GSW) e hanno viaggiato a ben 110 punti di media.
Ma non si possono fare gli stessi complimenti per l‘attitudine difensiva, dato che Denver ha concesso percentuale al tiro più alta dell’intera lega.
Con la partenza del titolare Wilson Chandler potremmo vedere un quintetto formato sicuramente dalla coppia di lunghi Jokic-Millsap e poi all’inizio potremmo assistere alla convivenza in campo dei tre piccoli Murray, Harris e Barton, avranno comunque minuti importanti Thomas, che potrebbe essere un ottimo sesto uomo, il Rookie prima citato, che qualora riuscisse ad ambientarsi subito potrebbe anche diventare titolare essendo in una squadra priva di un’ala piccola di ruolo abbastanza forte da partire in quintetto. A far rifiatare le due torri ci penseranno principalmente Plumlee e Hernangomez.
CONCLUSIONE
Nella Western Conference odierna è tutt’altro che semplice classificarsi fra le migliori 8, l’anno scorso Denver non ce l’ha fatta per una vittoria, e quest’anno non sarà certo più semplice: anzi, con l’avvento di LeBron a Los Angeles sembra che un altro di quei posti per i playoff sia ipotecato.
Però Denver è una squadra molto giovane e di conseguenza probabilmente già rispetto all’anno scorso ammireremo grandi miglioramenti e quindi un’ottava posizione potrebbe essere raggiungibile.


