Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsIndiana PacersVictor Oladipo studia per diventare un “Mini-LeBron”? Vuole l’MVP

Victor Oladipo studia per diventare un “Mini-LeBron”? Vuole l’MVP

di Michele Gibin
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Victor Oladipo, trasformazione in corso. Atletico lo è sempre stato, Victor. Al college schiacciava sopra avversari, sedie e cheerleaders, spesso e volentieri avvitandosi in aria o passandosi l’arancia tra le gambe, oppure dietro la schiena, o entrambe. Il tempo che non passava per aria, lo impiegava scippando il pallone dalle mani delle malcapitate guardie avversarie (69 recuperi totali nella sua stagione da Junior a Indiana University, secondo di sempre dietro a tal Isiah Thomas), o seminando degli ancor più malcapitati difensori che tentavano di impedirgli la via al ferro.

Oladipo viene scelto con la numero 2 al draft 2013 dagli Orlando Magic. Gli scouting report pre-draft gli assegnano un bel secondo posto nel ranking dei giocatori più atletici tra il gruppone dei giocatori eleggibili (dietro al carneade Tony Mitchell), e lo considerano (e questa era facile) il miglior difensore dell’intero draft.

Le tre stagioni che Victor passa ad Orlando sono fatte di poche vittorie (rispettivamente 23, 25 e 35), tante schiacciate ed oggettivamente ben poca gloria. Un giorno cruciale nella carriera di “Vic” è il 23 giugno 2016, data in cui viene informato di una trade che lo riguarda. Lui, Ersan Ilyasova e Sabonis Jr (appena scelto) sono diretti a Oklahoma City, in cambio di Serge Ibaka. Il premio di tre buonissime annate in maglia Magic è la possibilità di giocare di fianco a Russell Westbrook, nonché un’estensione contrattuale da 84 milioni di dollari in 4 anni firmata coi Thunder il 31 ottobre dello stesso anno.

La stagione ad OKC è meno esaltante di quanto preventivato sia da Victor che dallo staff tecnico della franchigia dell’Oklahoma. Infortuni al polso, guai alla schiena e la necessità di riempire, per quanto possibile, il vuoto lasciato alla Chesapeake Arena da Kevin Durant, sono il leit motif di una stagione da 47 vittorie chiusa al primo turno dei playoffs. 1-4 contro gli Houston Rockets di James Harden. Oladipo non incide, segna solo 10.8 punti a partita nella serie, non fa mai canestro.

Il primo step? Most Improved Player realizzato. 
Il secondo passo? Ce lo dice proprio Victor Oladipo con il messaggio al suo personal trainer: “Quando ricominciamo ad allearci? Sono pronto per un altro livello”. In parole povere? Un candidato al premio di MVP

 

Victor Oladipo, trasformazione in corso: atto I

Dopo essere stato scambiato, ha letteralmente preso fuoco.

– David Alexander –

In questo report, Tom Haberstroh di Bleacherreport.com raccoglie le parole di David Alexander, il nuovo trainer-guru delle star dello sport americano, pioniere della biomeccanica applicata alla pallacanestro ed alle cui mani si affidano da anni LeBron James, John Wall, Andre Drummond, Dwyane Wade… insomma tutti. Compreso Oladipo.

Appena terminata la stagione NBA 2017, Victor è a Miami, alla DBC Fitness Facility, ed ha le idee chiare: vuole diventare un All-Star. Mr. Alexander accetta il caso ed interviene sulla dieta della guardia ex Orlando Magic: “Mangiava un sacco di cibi preconfezionati“- spiega il trainer – “Zuccheri, e tante cose che non servono davvero, al tuo corpo, ai muscoli, al cuore, al tuo cervello…“. Oladipo perde quasi 5 kg in tre settimane, elimina qualsiasi bevanda che non sia acqua, mentre Alexander gli corregge postura (anche e colonna vertebrale) ed equilibrio.

Mentre Victor suda in palestra, i Thunder decidono di voltare pagina. Il 6 luglio Oladipo e di nuovo Sabonis prendono la via di Indianapolis. Percorso inverso per lo scontento Paul George. Dopo 4 anni, Vic è tornato nel “suo” Indiana.

La stagione 2017\18 di Oladipo e dei Pacers è sorprendente: 23 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 2,4 (!) recuperi a partita ed un record di squadra di 48-34. Victor partecipa alla partita delle stelle, segna tiri impossibili allo scadere (citofonare San Antonio Spurs), scrive triple doppie, partecipa alla gara delle schiacciate mascherato da Black Panther, costringe Sua Maestà LeBron James a 7, durissime, partite nel primo turno di playoffs e vince il premio di giocatore più migliorato della stagione. Durante il viaggio si concede il lusso di eguagliare alcuni record stagionali appartenuti a Reggie Miller e Paul George.

Victor Oladipo, trasformazione in corso: atto II

È il 29 aprile, gara 7 a Cleveland è terminata da pochi minuti. È domenica e Victor ha appena segnato 30 punti in 41 minuti, ed ora è negli spogliatoi della Quicken Loans Arena. Prende lo smartphone e scrive “Quando posso iniziare? Sono pronto per il prossimo passo”, ed invia a David Alexander. Il 30 maggio, mentre Golden State e Cleveland si preparano alla loro quarta finale consecutiva, Oladipo è al lavoro a Miami. Qual è il “prossimo passo” per l’ex Hoosiers? Ce lo rivela il solito Alexander: “Se l’anno scorso vi sembrava esplosivo, beh quest’anno vi farà sinceramente paura. Si sta trasformando in un mini-LeBron“.

Victor Oladipo, trasformazione in corso. Fino a che punto crescerà il ragazzo tanto bistrattato dagli Orlando Magic prima ed Oklahoma City Thunder poi e rinato agli Indiana Pacers?

Oladipo chiama LeBron-Victor Oladipo elogia i Pacers

 

 

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