Negli scorsi appuntamenti con la rubrica sugli stranieri che giocano nella Serie A, abbiamo sempre parlato di giocatori che calcano i parquet Italiani ormai in pianta stabile. Oggi invece andremo ad analizzare un giocatore esordiente nel nostro campionato ma che ha già molte esperienze sui campi da gioco americani ed europei: Joe Alexander.
Alexander nonostante sia americano, nasce a Taiwan e trascorrerà la maggior parte dell’ infanzia in Cina a causa del lavoro del padre. Torna in America nel Maryland, dove termina gli studi alla Linganore High school.
Nel 2005 entra nella West Virginia University dove giocherà per tre stagioni, terminando la sua carriera universitaria portando West Virginia al Torneo NCAA, uscendo però alle sweet 16 nonostante i 18 punti e 9.6 rimbalzi per partita di Alexander.
Nell’ aprile del 2008 si dichiara eleggibile per il Draft NBA e viene selezionato dai Milwakee Bucks con l’ ottava scelta assoluta. Alexander gioca poi la Summer League mantenendo una media di 9.2 punti e 3.6 rimbalzi per gara. Alexander però non ha l’ impatto sperato in NBA e gioca il suo anno da rokiee in maniera piuttosto anonima giocando 12 minuti a partita e mettendo a referto meno di 5 punti per gara e il 30 ottobre 2009 la franchigia del Wisconsis non esercita l’ opzione per prolungare il suo contratto.
Nell’ avvio della stagione 2009-2010 a causa di un’ infortunio al ginocchio è costretto a saltare molte partite e al suo rientro,nel gennaio 2010 viene mandato a giocare in D-league ai Fort Wayne Mad Ants ma a febbraio viene scambiato dai Bucks e finisce ai Chicago Bulls dove però giocherà solo 8 partite.
Nel settembre 2010 firma un contratto non garantito con gli allora New Orleans Hornets che però lo tagliano nel novembre di quell’ anno. Decide quindi di tornare in D-league, questa volta ai Texas Legends dove colleziona ottime cifre (20.2 punti e 8.9 rimbalzi a partita).
Dopo l’ ottima annata in D-league Alexander decide di proseguire la sua carriera in Russia, firmand con il BC Krasnye Krylya Samara, ma nel dicembre del 2011 sarà costretto a un nuovo stop forzato causa frattura da stress della tibia decidendo quindi di stare fermo per i restanti mesi della stagione 2011-2012 e anche per quella 2012-2013 in modo da avere un recupero completo, senza accelerarne i tempi.
Nella stagione 2013-2014 si riaprono le porte dell’ NBA per Alexander, firmando un contratto non garantito con i Golden State Warriors, ma una risonanza magnetica mostra che la tibia del giocatore non ha ancora recuperato del tutto e viene tagliato dalla squadra californiana. Alexander una volta guarito completamente dall’ infortunio, firma un contratto con i Santa Cruz Warrior dove giocherà le restanti partite della stagione 2013-2014. Rimane in D-league fino a Dicembre 2014 dove chiuderà la carriera americana ai Santa Cruz Warriors giocando 13 partitre nella stagione 2014-2015 e mantenendo 21 punti e 8 rimbalzi di media. Viene ingaggiato dal Maccabi Tel Aviv dove gioca 17 partite segnando 8 punti e catturando 3.5 rimbalzi a partita in 17 minuti di utilizzo. Con il Maccabi vincerà la Coppa D’ Israele. Approda in Italia alla Dinamo Sassari con cui firma un contratto di un anno per la stagione 2015-2016.
Caratteristiche Tecniche
Alexander è un’ ala di 203 cm usato soprattutto nello spot di 4, ha un ottimo gioco fuori dal pitturato dove grazie alla sua velocità non esita a battere gli avversari in uno contro uno e finire al ferro (spesso con una schiacciata come già visto numerose volte negli highlights della Serie A). Il suo gioco beneficia molto molto del suo atletismo e capacità di elevazione che lo rendono un ottimo rimbalzista nonostante spesso si trovi a confrontarsi con giocatori più alti di lui. Oltre agli attacchi al ferro, Alexander ha un ottimo gioco in post basso ma la vera arma in più di questo giocatore è il tiro dalla media, specialmente sugli scarichi dei compagni che penetrano ma che può costruirsi anche dal palleggio proprio come un esterno.
Futuro
Alexander è un giocatore che a causa dei numerosi infortuni non è stato capace di dimostrare ancora il suo valore sia in NBA che in Europa, ed è chiamato quest’ anno ad essere uno dei perni fondamentali della Dinamo Sassari, un giocatore a cui affidarsi nei momenti importanti assieme a David Logan. Dopo 4 partite nel Campionato italiano sta mantenendo una media di 14 punti e 6 rimbalzi per partita, medie che potrebbero aumentare una volta che si sarà perfettamente integrato nel sistema della squadra di Romeo Sacchetti. Alexander deve dimostrare di essere un assoluto giocatore di livello europeo, in grado di spostare gli equilibri nel vecchio continente, e può ancora crescere ma solo a patto che rimanga in salute.
Per NBA Passion,
Leonardo Burberi

