26 Giugno 2008, notte del Draft NBA, l’allora Commissioner David Stern annunciò: with the second pick in the 2008 NBA Draft, the Miami Heat select…Michael Beasley!!!
Si avete letto bene, lo stesso Michael Beasley che fino ad oggi è rimasto nell’ombra, cambiando 3 squadre nel giro di 6 anni. Lo stesso Beasley che a Kansas State dominava come pochi.
Nei primi anni a Miami qualcosa di buono la fa vedere al pubblico della Florida, viaggia su cifre accettabili per una seconda scelta e molti iniziano a pensare che possa diventare una pedina fondamentale insieme a Wade per una possibile corsa a
l Titolo.
Nell’estate del 2010 gli Heat lo cedono ai T’Wolves per liberare spazio salariale e portare a casa LeBron James e Chris Bosh, il primo anno a Minnesota va alla grande e Beasley chiude la stagione con 19.2 punti di media (tra i primi 20 della lega) dopodichè iniziano i problemi quelli veri, quelli legati all’uso di sostanze stupefacenti.
Il tracollo è inevitabile, passa intere stagioni in maniera altalenante, una partita ne mette 35 con scioltezza e quella dopo solo 4…cosa sta succedendo a B-Easy?
Molti iniziano a pensare che effettivamente uno così non sia un ottimo elemento per la squadra e i T’Wolves se ne accorgono presto, passa moltissime partite in panchina, schiavo della frustrazione e di chissà quale droga.
Nel 2012 i Suns ci credono e gli fanno firmare un contratto di 3 anni per 18 milioni di dollari, anche qui però le prestazioni lasciano un pò a desiderare o meglio la continuità è quella che davvero manca, ancora problemi con la marijuana lo portano ad essere tagliato dopo una sola stagione.
Ritorna in Florida ritrovando il vecchio amico Wade e le superstar James e Bosh, ma anche qui niente di entusiasmante…dove è finito tutto il suo talento? Tagliato quest’estate dagli Heat inizia a girovagare e alla fine arriva una chiamata, i Memphis Grizzlies vogliono dargli un’altra chance. Firma un contratto non garantito per partecipare al training camp della squadra…riuscirà finalmente a mostrare tutto il suo potenziale o continuerà a scaldare la panchina? Non ci resta che attendere!
Luca Niko Nicolao
Luca Niko Nicolao
Seguo il basket dall'età di 4 anni e tifo Bulls da sempre, appassionato del mondo NBA, gioco a basket da più di 10 anni e da un paio di stagioni lavoro anche come allenatore Under 14.
David Blatt, l’israeliano che non ti aspetti…
Nel campionato NBA di allenatori europei se ne vedono ben pochi, vuoi per tradizione o per scaramanzia, David
Blatt coach americano di nascita, ma naturalizzato israeliano, alla fine ha convinto la dirigenza dei Cavs ad ingaggiarlo come capo allenatore di quella che probabilmente sarà la squadra che quest’anno avrà gli occhi di mezzo Mondo puntati addosso.
Un passato come giocatore in moltissime squadre europee tra cui anche l’Hapoel Gerusalemme, una carriera da allenatore invidiabile fino ad oggi, passato sulle panchine del Maccabi Tel Aviv, Dinamo S. Pietroburgo, Efes Pilsen.
Nella stagione 2005-06 approda in Italia per allenare la Benetton Treviso.
In quell’anno guida la squadra alla vittoria del Campionato e della Supercoppa Italiana, sotto il suo comando gente come Bargnani, Soragna, Mordente, Siskauskas, Zisis, Nicholas e Crosariol.
I suoi trofei parlano per lui, per 5 anni diventa campione del campionato Israeliano col suo Maccabi Tel Aviv, nel 2014 oltre al campionato fa vincere ai suoi anche la prestigiosa Eurolega, 6 coppe di Israele sempre col Maccabi, un campionato Italiano. Non c’è che dire il suo lavoro lo sa fare bene, quest’anno però lo aspetta forse la sfida più difficile, allenare oltreoceano.
Dovrà prendere in mano le redini di una squadra potenzialmente devastante e trasformarla effettivamente in una contender per il Titolo, nel suo roster potrà vantare i nomi di 3 superstar americane quali James, Irving e Love.
Riuscirà a creare quella giusta chimica di squadra e fare in modo che i talentuosi giocatori non si pestino i piedi a vicenda? Tenere a bada un leader nato come LeBron potrebbe dargli di che penare, i Cavs cercano il riscatto dopo annate non proprio idilliache, negli anni hanno messo su una squadra di tutto rispetto e in questa stagione dovranno dimostrare di fare sul serio…
Un augurio a coach Blatt per la sua nuova avventura mi sembra d’obbligo!
Per NBA Passion,
Luca Niko Nicolao

