L’Olimpia Milano si appresta ad affrontare la sfida cruciale con l’Hapoel Tel Aviv in forte emergenza, con diverse pedine chiave potenzialmente fuori gioco o in forte dubbio. Secondo le ultime dichiarazioni di coach Ettore Messina, lo stato dell’infermeria è uno dei maggiori punti interrogativi per il match.
Tra gli assenti più figura il già noto Ousmane Diop, fermatosi dopo un infortunio occorso durante il riscaldamento. Anche Josh Nebo è ancora lontano dal rientro: secondo il bollettino medico, lo stop potrebbe durare almeno altre due settimane. Ai due già citati di aggiunge poi Zach LeDay, il quale appare in condizioni incerte. Il suo rientro è “possibile”, ma Messina ha parlato di una decisione che sarà presa solo alla fine della settimana, e non ha garantito piena disponibilità. L’emergenza milanese si estende anche al reparto esterni: Lorenzo Brown è out per un infortunio al quadricipite sinistro e, secondo Messina, mancherà almeno altre tre settimane. A sorprendere, c’è poi l’infortunio di Devin Booker, che ha riportato una botta alla coscia e non dovrebbe essere recuperabile per la trasferta contro l’Hapoel.
In sintesi, l’Olimpia si trova con rotazioni fortemente ridotte in più reparti: lunghi, ali e playmaker rischiano di operare in formazione largamente rimaneggiata. Messina dovrà fare affidamento su uomini meno utilizzati finora e potenzialmente modificare il suo piano tattico per compensare le assenze. La sfida contro l’Hapoel non sarà quindi solo un test tecnico, ma anche un banco di prova della resilienza mentale e della profondità della rosa biancorossa.
