Dopo un inizio di stagione difficile, segnato da due sconfitte consecutive, il Napoli Basket cerca risposte e stabilità. A parlare sono due delle voci più autorevoli dello spogliatoio: Stefano Gentile, volto nuovo ma già leader in quanto capitano della squadra, e coach Alessandro Magro, chiamato a guidare la crescita di un gruppo ancora in costruzione.
Napoli Basket: le parole dei protagonisti
“Stiamo cercando di trovare la nostra identità,” ha dichiarato Gentile, consapevole della fase delicata che sta attraversando la squadra. “Sappiamo che ci vuole tempo, ma siamo consapevoli di cosa vogliamo diventare.” Arrivato a Napoli con un contratto triennale, Gentile ha abbracciato pienamente il progetto tecnico e umano del club: “Il nostro obiettivo è creare qualcosa che duri, qualcosa in cui le persone si possano riconoscere. Vogliamo essere una squadra che rappresenta la città.” Il focus del veterano si è poi spostato sulla crescita collettiva: “Ogni giorno stiamo costruendo chimica e fiducia, anche nei momenti complicati. Dobbiamo imparare a conoscerci e ad affrontare insieme le difficoltà.” E conclude con uno sguardo al futuro: “Sono felice di far parte di questo progetto. Credo in questa squadra, voglio dare il mio contributo in campo e nello spogliatoio. È solo l’inizio, ma ci arriveremo.”
È poi toccato a Coach Magro che, al termine della partita persa contro Trieste, ha analizzato con lucidità il momento del Napoli Basket: “Abbiamo avuto l’occasione di vincere, ma la differenza l’hanno fatta i dettagli. Con 28 palle perse è difficile portare a casa partite così.” L’allenatore non nasconde le difficoltà, ma evidenzia anche il percorso di crescita in atto: “È evidente che siamo un cantiere aperto, ma si intravedono segnali positivi. Alcuni dei nostri giocatori stanno crescendo, e come gruppo dobbiamo continuare su questa strada.” Magro sottolinea inoltre l’importanza della componente italiana del roster, ancora alla ricerca della miglior condizione fisica e mentale: “Dobbiamo lavorare sulla solidità dei nostri italiani. La condizione non è ancora ottimale, ma ci arriviamo.” Riguardo a Gentile, il tecnico è chiaro: “Stefano è qui per darci leadership e identità. Abbiamo bisogno della sua esperienza, della sua capacità di leggere le situazioni e di tenere unito il gruppo. È un riferimento.” E chiude con un messaggio positivo: “Siamo in crescita. Alcune partite le perderemo, ma la cosa importante è lottare sempre e credere nel lavoro che stiamo facendo.”
